Image Cross Fader Redux caffé col cioccolato

lunedì 20 ottobre 2014

caffè speciali: castagne mon amour


Oggi mi sento un po' come il Bianconiglio di Alice... presto che è tardi! Presto che è tardi! 
Quindi - beati voi - vi grazio e la faccio breve.
Ho cercato di mettere in pratica alcuni suggerimenti di gestione luci/ombre, appresi ad un bel corso di food photography organizzato dall'AIFB (chi fosse interessato potrà andare sul sito dell'Associazione), tenuto sabato scorso a cura del fotografo Paolo Picciotto.
Paolo è davvero bravo, non solo nell'arte fotografica, ma anche nelle spiegazioni, chiare ed esaurienti. 
Occorre che faccia ancora parecchia strada, ma, come si dice? non si nasce imparati. In compenso, già che c'ero, mi sono divertita un po' anche con la postproduzione dando alla mia asse grigia un tocco di verde/blu, che mi piace tanto  :) .
Credete che abbia fatto tutto questo solo per esercitazione?
Vi rispondo: sì, sì sì... e sento già il naso che cresce ;)
Va bene, lo ammetterò, ogni scusa è buona per preparare e godersi un caffè speciale come questo (castagne mon amour... appunto).

giovedì 16 ottobre 2014

"polenta" alle due farine con verdure al forno

  
La curiosità è femmina, si dice, ed in effetti questo detto in me s'incarna benissimo. Quando trovo delle "chicche" alimentari, non so resistere, scatta l'acquisto compulsivo.
Insomma, scorgo negli scaffali di un negozio, tra farine di vario genere, quella di farro, macinata grossa, per polenta. Forse per molti di voi non sarà una novità, ma per me sì, ed appena vista è già mia.
Vi risparmierò tutti i passaggi mentali legati al modo di cucinarla; idee scartate una dietro l'altra. 
Alla fine ha prevalso la semplicità. Primo, perché sto attraversando un periodo in cui i piatti eccessivamente elaborati non sono nelle "mie corde", mi contengo nel consumo degli zuccheri ed ho voglia di cibi generalmente poco raffinati; secondo, perché volevo partecipare con un altro piatto, oltre a questo, al contest dell'AIFB "I magnifici 6" (perché... è stimolante).
Dall'unione di farro, la più antica varietà di frumento coltivata, e castagne, alimento versatile, antica e importantissima fonte di nutrimento nell'economia contadina, è nato questo piatto che ricorda vagamente il puls romano (polenta a base di farine di cereali, miglio, o fave), accompagnato spesso da verdure e legumi. Io non ho messo i legumi, sarebbe risultato un piatto un po' pesante, ed ho tenuto le verdure.
Per gioco ho voluto astenermi dall'utilizzo di verdure provenienti dall'America, quindi niente peperoni, né pomodori, né melanzane ecc. E' stato più che altro "un esercizio di stile" e, ripeto, un divertimento, perché nessuno può affermare che pomodori & C. non rientrino di diritto nella tradizione della dieta mediterranea.
Due parole, invece, per quanto riguarda la farina di castagne. 
Come accade per tutti i prodotti, in commercio se ne trovano di svariate qualità e di diversi prezzi. Io ho utilizzato la farina di castagne garessine, derivante da frutti coltivati nell'alta Val Tanaro, in provincia di Cuneo. Da quando l'ho scoperta non la lascio più... quando la trovo! Le castagne garessine sono davvero particolari, hanno un sapore dolce e delicato e la farina che se ne ricava risulta priva di quel retrogusto "amarognolo" che spesso si rileva in altri prodotti analoghi. 

lunedì 13 ottobre 2014

caffè speciali: crema nocciola, amaretti e salsa rossa


Oggi una ricetta velocissima.
Per la verità non si tratta di una vera e propria ricetta (quindi le dosi saranno un po' indicative... pfiuu, lavoraccio in meno...); più che altro si tratta di uno sfizio, una coccola per quando vi volete trattare bene, per quando avete voglia di qualcosa di buono (affermazione che fa tanto spot di qualche anno fa). Pura gola.
Avete presente i caffè-dessert che servono in alcuni bar? Ormai sono molto diffusi e ce ne sono di tutte le marche e per tutti i gusti.
Però, piuttosto che affidarci a grassi di dubbia provenienza, addensanti, glasse e gelatine i cui ingredienti ci risultano oscuri, possiamo fare tutto a casa nostra, godendoci un "attimo" (perché questo è il tempo che ci vorrà a spazzolarci tutto!) tutto per noi, seduti in poltrona in compagnia dei nostri pensieri...
Se volete un mio consiglio spassionato la salsa rossa è indispensabile: oltre al tocco di colore dona un tono acidulo che smorza il dolce della panna e si raccorda bene con il tutto. La mia era alle prugne, prodotta in quantità "industriali" in stagione e ora conservata in congelatore. In alternativa, poiché la stagione delle prugne è finita, potete farla allo stesso modo anche con frutti rossi di bosco (lamponi, ribes e mirtilli) oppure, visto che siamo nel pieno della stagionalità, con uva rossa di ottima qualità (ho provato col moscato d'Amburgo ed è venuta spettacolare). 
Per altri utilizzi della salsa rossa... non vi resta che consultare questo libro a pagina 65 :D :D :D

venerdì 10 ottobre 2014

paccheri, patate e broccoletti. Torna...


... la Cucina dell'Extravergine!
Torna con un olio particolare: il "Trevi D.O.P. Umbria dei Colli Assisi - Spoleto" della Società Agricola Trevi Il Frantoio.
Non posso dir altro che... apro la confezione, ne verso un pochino su una fetta di pane toscano, lo assaporo, ed è amore al primo assaggio; perché è davvero gustoso, quest'extravergine.
Un olio umbro, dunque, estratto dalla monocultivar Moraiolo col metodo dello "sgocciolamento naturale a freddo", che porta con sé tutti i profumi ed i sapori di quella meravigliosa Terra; un extravergine fruttato, dalle note intense e decise. 
Poiché adoro l'extravergine (e qui sto parlando in generale), cerco sempre di valorizzarlo con preparazioni che non sovrastino troppo il suo sapore, ma sappiano, anzi, metterne in risalto al meglio tutte le caratteristiche. In tutto ciò, devo anche fare i conti con i miei gusti personali, che normalmente non contemplano le carni (non perché sia vegetariana, ma perché mi piacciono poco), ma in compenso esaltano al massimo grado le verdure.   
Per il Trevi D.O.P. ho tratto ispirazione da una proposta dello chef Pietro Leemann, titolare di un ben noto ristorante vegetariano milanese.
Sono nati così questi paccheri, dal ripieno semplice, consistente in patate, broccoletti e olive taggiasche, il tutto accompagnato da una semplicissima dadolata di pomodori (concassé? Si può definire così?), appena saltata in padella.
Trattandosi di pasta ripiena, sarà anche molto facile (ad esempio se avete ospiti o per praticità vostra) "sdoppiare" la preparazione, cuocendo in anticipo paccheri e ripieno e rifinendo in forno all'ultimo momento. 
Se volete potrete aggiungere un tocco di basilico al condimento, cosa che io, pur avendone tutte le intenzioni, ho dimenticato di fare; donerà quella freschezza in più che solo il basilico sa dare (ma io sono ligure... quindi un po' "di parte").
Vi assicuro che per me, comunque, si è trattato di un pranzo speciale.
Lo stesso olio è stato utilizzato da Stefania, Teresa, Sabina, Patrizia, per i loro squisiti piatti.
Potete trovare le nostre preparazioni "passate e presenti" ;) sul sito di Città dell'Olio, un sito tutto da scoprire, non solo per la sezione "food"!