Image Cross Fader Redux caffé col cioccolato

venerdì 24 ottobre 2014

crackers di farina di segale con semi di lino


Sapete com'è, no? Anche se non ci si mette alla ricerca di prodotti particolari, ci sono periodi, nella vita, che sembra che questi prodotti "cerchino" te.
Non so, forse prima non le notavo? Fatto sta che questo è evidentemente il mio periodo-farine-diverse e dopo la farina d'avena ecco piombarmi in borsa un pacchetto di farina di segale integrale macinata a pietra. Questo non vuol dire che non l'abbia pagata... sia ben chiaro alle eventuali malelingue.
L'ho provata per questi crackers e devo dire che è ottima. 
L'unico problema è che la pasta, in lavorazione, risulta un po' "friabile"; mentre si tira la sfoglia occorrerà quindi fare attenzione ed eventualmente "ricompattarla" un po'. Sarà anche molto più agevole il trasferimento dei crackers in teglia se, dopo aver praticato le incisioni, non si staccheranno totalmente uno dall'altro, spostandoli in coppia (o tre a tre).
Io mi sto trattenendo per non divorarmeli tutti insieme; insomma buoni, buoni, buoni... 

lunedì 20 ottobre 2014

caffè speciali: castagne mon amour


Oggi mi sento un po' come il Bianconiglio di Alice... presto che è tardi! Presto che è tardi! 
Quindi - beati voi - vi grazio e la faccio breve.
Ho cercato di mettere in pratica alcuni suggerimenti di gestione luci/ombre, appresi ad un bel corso di food photography organizzato dall'AIFB (chi fosse interessato potrà andare sul sito dell'Associazione), tenuto sabato scorso a cura del fotografo Paolo Picciotto.
Paolo è davvero bravo, non solo nell'arte fotografica, ma anche nelle spiegazioni, chiare ed esaurienti. 
Occorre che faccia ancora parecchia strada, ma, come si dice? non si nasce imparati. In compenso, già che c'ero, mi sono divertita un po' anche con la postproduzione dando alla mia asse grigia un tocco di verde/blu, che mi piace tanto  :) .
Credete che abbia fatto tutto questo solo per esercitazione?
Vi rispondo: sì, sì sì... e sento già il naso che cresce ;)
Va bene, lo ammetterò, ogni scusa è buona per preparare e godersi un caffè speciale come questo (castagne mon amour... appunto).

giovedì 16 ottobre 2014

"polenta" alle due farine con verdure al forno

  
La curiosità è femmina, si dice, ed in effetti questo detto in me s'incarna benissimo. Quando trovo delle "chicche" alimentari, non so resistere, scatta l'acquisto compulsivo.
Insomma, scorgo negli scaffali di un negozio, tra farine di vario genere, quella di farro, macinata grossa, per polenta. Forse per molti di voi non sarà una novità, ma per me sì, ed appena vista è già mia.
Vi risparmierò tutti i passaggi mentali legati al modo di cucinarla; idee scartate una dietro l'altra. 
Alla fine ha prevalso la semplicità. Primo, perché sto attraversando un periodo in cui i piatti eccessivamente elaborati non sono nelle "mie corde", mi contengo nel consumo degli zuccheri ed ho voglia di cibi generalmente poco raffinati; secondo, perché volevo partecipare con un altro piatto, oltre a questo, al contest dell'AIFB "I magnifici 6" (perché... è stimolante).
Dall'unione di farro, la più antica varietà di frumento coltivata, e castagne, alimento versatile, antica e importantissima fonte di nutrimento nell'economia contadina, è nato questo piatto che ricorda vagamente il puls romano (polenta a base di farine di cereali, miglio, o fave), accompagnato spesso da verdure e legumi. Io non ho messo i legumi, sarebbe risultato un piatto un po' pesante, ed ho tenuto le verdure.
Per gioco ho voluto astenermi dall'utilizzo di verdure provenienti dall'America, quindi niente peperoni, né pomodori, né melanzane ecc. E' stato più che altro "un esercizio di stile" e, ripeto, un divertimento, perché nessuno può affermare che pomodori & C. non rientrino di diritto nella tradizione della dieta mediterranea.
Due parole, invece, per quanto riguarda la farina di castagne. 
Come accade per tutti i prodotti, in commercio se ne trovano di svariate qualità e di diversi prezzi. Io ho utilizzato la farina di castagne garessine, derivante da frutti coltivati nell'alta Val Tanaro, in provincia di Cuneo. Da quando l'ho scoperta non la lascio più... quando la trovo! Le castagne garessine sono davvero particolari, hanno un sapore dolce e delicato e la farina che se ne ricava risulta priva di quel retrogusto "amarognolo" che spesso si rileva in altri prodotti analoghi. 

lunedì 13 ottobre 2014

caffè speciali: crema nocciola, amaretti e salsa rossa


Oggi una ricetta velocissima.
Per la verità non si tratta di una vera e propria ricetta (quindi le dosi saranno un po' indicative... pfiuu, lavoraccio in meno...); più che altro si tratta di uno sfizio, una coccola per quando vi volete trattare bene, per quando avete voglia di qualcosa di buono (affermazione che fa tanto spot di qualche anno fa). Pura gola.
Avete presente i caffè-dessert che servono in alcuni bar? Ormai sono molto diffusi e ce ne sono di tutte le marche e per tutti i gusti.
Però, piuttosto che affidarci a grassi di dubbia provenienza, addensanti, glasse e gelatine i cui ingredienti ci risultano oscuri, possiamo fare tutto a casa nostra, godendoci un "attimo" (perché questo è il tempo che ci vorrà a spazzolarci tutto!) tutto per noi, seduti in poltrona in compagnia dei nostri pensieri...
Se volete un mio consiglio spassionato la salsa rossa è indispensabile: oltre al tocco di colore dona un tono acidulo che smorza il dolce della panna e si raccorda bene con il tutto. La mia era alle prugne, prodotta in quantità "industriali" in stagione e ora conservata in congelatore. In alternativa, poiché la stagione delle prugne è finita, potete farla allo stesso modo anche con frutti rossi di bosco (lamponi, ribes e mirtilli) oppure, visto che siamo nel pieno della stagionalità, con uva rossa di ottima qualità (ho provato col moscato d'Amburgo ed è venuta spettacolare). 
Per altri utilizzi della salsa rossa... non vi resta che consultare questo libro a pagina 65 :D :D :D