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Visualizzazione dei post con l'etichetta frutta

gnocchetti al birmehlherbst - cacao pere e nocciole

Autunno, tempo di... pere! E vi pareva possibile che il Calendario del cibo italiano passasse l'argomento così, sotto silenzio? No, naturalmente, quindi eccoci a ricordare questo splendido - e forse troppo trascurato - frutto, con una Giornata tutta dedicata a lui. Io mi sono buttata su una ricetta salata. Primo, perché per me, che non amo mischiare eccessivamente i sapori, questa scelta rappresentava un po' una sfida, secondo, perché dolci ormai ne faccio e mangio davvero pochissimi. Le idee erano tante, ma alla fine nel web ho scoperto una specialità di cui non avevo mai sentito parlare: il Birmehlherbst. Parola difficile, eh? Parola sì, ma preparazione semplicissima. Si tratta di un prodotto tipico della tradizione contadina altoatesina, precisamente della zona di Verdignes. Anticamente, quando lo zucchero era destinato esclusivamente alle persone agiate, in questa zona della valle Isarco si utilizzava proprio il Birmehlherbst al posto di farina zuccherata....

meloncini Suvarov di Elena Spagnol

Chi ricorda Elena Spagnol? Chi ha una certa età , come me, o chi si occupa di cucina da tempo, sicuramente la ricorderà. Sì, parliamo proprio dell'autrice di tantissimi libri di successo; ricettari in cui la vera ricetta era risparmiare tempo. Si arrivava dagli anni '60 e le donne stavano rapidamente chiedendo ruoli diversi, che non fossero più legati all'ambiente casalingo, e le incombenze della cucina stavano ormai strette alla maggior parte di esse.  Preparazioni rapide, quindi, ma non sempre semplicissime; a volte il segreto stava nel farsi aiutare da cibi preconfezionati, da completare o rimaneggiare - un esempio i vol-au-vent precotti-, oppure basi pronte, come il dado per il brodo, per presentare in tavola un piatto dall'aspetto accattivante, ma anche gustoso. Il contaminuti -, 200 ricette in 10 minuti -, Fantasia in cucina -, Mangiar freddo - ... questi solo pochissimi esempi di enorme successo dell'ampia produzione dell'autrice. Ne parlia...

snack crudisti... non chiamiamoli biscotti

Il biscotto è una preparazione di cucina e di pasticceria dolce il cui nome deriva dal latino medievale "panis biscotus" - pane cotto due volte -. La presenza di miele, anticamente, o zucchero, e la cottura in forno li rendevano conservabili anche per lunghi periodi.  Più o meno testualmente, Wikipedia. Poiché ho un po' di esperienza nel campo, aggiungo che anche terrecotte e terraglie prendono il nome di biscotto ceramico, per via di una seconda cottura, necessaria a seguito della smaltatura. Ma qui, lo so, la terracotta non c'entra. Ancora oggi le fette biscottate sono cotte due volte. Per i biscotti dolci così come li conosciamo non ce n'è più necessità, ma almeno un passaggio in forno si fa; mi trovo quindi un po' in difficoltà, nonostante l'aspetto, a chiamare biscotto questa preparazione crudista. Preferisco snack, spezza-fame, rompidigiuno, merendina, spuntino... Ero curiosa di vedere cosa usciva fuori dall'essiccatore, ammenn...

la settimana dei frutti di bosco

More, mirtilli, fragoline, ribes rosso, ribes nero, uva spina, lamponi... quanti piccoli frutti utilizziamo abitualmente, per le nostre ricette dolci e salate, senza però conoscerli realmente, fino in fondo? Come al solito a colmare la lacuna ci pensa AIFB col suo Calendario , progetto che si propone di divulgare un po' di conoscenza intorno ai prodotti tipici della nostra terra e alla tradizione culinaria italiana.  E - perché no? -, anche di allettare con qulche frammento di storia, tanto per farci comprendere meglio le nostre radici, che solo gastronomiche non sono.   Oggi quindi celebriamo la Settimana dei frutti di bosco . In quanto ambasciatrice - me felice -,vi dico subito che non concluderò questo post con una ricetta: la mia proposta mangereccia , tratta e rielaborata da un antico testo,  la trovate sul sito AIFB . Quello che qui invece voglio ricordare, sono gli straordinari contributi delle amiche che hanno raccolto l'invito cucinando per n...

galette con albicocche al Cognac

Qualcuno ha ancora delle albicocche? Ecco... questa ricetta me la sono dimenticata "nel cassetto"... e pensare che c'ho messo l'anima! Ce l'ho messa perché le albicocche in questione erano mie, coltivazione assolutamente bio, le ottime "Valleggia", paesino nell'entroterra savonese noto soprattutto... per la qualità degli albicocchi, appunto. Beh, queste albicocche erano davvero speciali, dolci e morbide, succose, si scioglievano in bocca e se erano appena un po' più mature ti sembrava di mangiare una crema. Raccogliendo quelle appena cadute, in pieno giorno, ancora calde per il sole e portandole alla bocca, sembrava di mettere in bocca una cucchiaiata di confettura! Parlo al passato perché dopo l'esplosione  bisettimanale, sono finite. Da parecchio. Come sempre, quando hai una produzione propria, per quanto piccola, passi dalle scorpacciate al digiuno senza avere il tempo di rendertene conto.  In questa preparazione ho me...

salsa di albicocche

Erano 5, 5 persechette...  recitava Govi, in non ricordo più quale commedia, con la sua faccina ironica ed espressiva, minimizzando un furto. Erano 5 (segno con la mano, palmo aperto), 5 persechette ... Per me non sono state 5 e neanche s'è trattato di persechette (pesche, peschine), caso mai di persegumìn , ma la situazione mi ha riportato alla memoria quella scena. Insomma, la mia fascia era letteralmente inondata di albicocche che continuavano a cadere dal ramo carico di frutta dell'albero del vicino, dal giardino soprastante; tecnicamente mie, dunque. Le prime le mangio, le seconde pure, ma quando sono arrivata al punto di salire nella fascia due volte al giorno e tornare giù con le braccia stracolme, ho pensato che così non potesse andare avanti. Anche perché nel frattempo avevano cominciato a maturare le mie, di persegumin, che detto per inciso erano migliori di quelle del vicino - sono della la splendida qualità "Valleggia" e i liguri sanno cosa s...

pesche ripiene al forno alla piemontese

... e finalmente, estate. Sì, lo so, per il calendario astronomico dobbiamo ancora pazientare qualche giorno, ma per me che abito in Riviera è ormai tempo di indossare il costume, mettere asciugamano e crema solare in borsa e partire per la spiaggia. Già che parliamo di calendario, allora citiamo anche quello di AIFB, il Calendario del cibo italiano , e poiché parliamo di mare, sole, spiaggia, quale miglior spuntino che un bel frutto estivo, per dissetarsi sotto l'ombrellone? A parlarci diffusamente della frutta estiva sarà Alice , splendida Ambasciatrice della Settimana dedicata all'argomento e titolare di un sito meraviglioso; io, come sempre, mi limiterò a portare un contributo molto più modesto. Freschi e succosi, i frutti estivi sono preziosi alleati del nostro organismo in un periodo nel quale caldo e afa, attraverso la sudorazione ci fanno perdere importanti principi nutritivi. Ormai da tempo è noto che una dieta corretta dovrebbe prevedere 5 porzioni al g...

dalla tavolozza alla tavola: il Seicento spagnolo in un piatto

Oggi il Calendario AIFB celebra la Giornata del Cibo nell'arte ; a introdurci nell'argomento è Maria Teresa e so già che il suo articolo sarà una vera opera d'arte. Io che amo l'arte pittorica, soprattutto tardo rinascimentale, ho pensato di partecipare riproducendo fotograficamente una natura morta figlia del '600 spagnolo, per un post fatto a immagini, più che "a ricetta". A partire da quel secolo la cultura artistica europea subirà un cambiamento radicale, proponendo agli occhi dell'osservatore non più i temi "alti" della religione e del mito, ma oggetti inanimati quali fiori, ortaggi e frutta, animali morti, vasellame, strumenti musicali ecc., che diventano essi stessi il soggetto principale o esclusivo della rappresentazione artistica. Alcuni studiosi indicano il Canestro di frutta del Caravaggio come la prima importante opera di genere; certo che anche se così non fosse il pittore italiano contribuì in modo fondamentale alla...

pasta d'agrumi

Per il Calendario del cibo italiano- AIFB oggi comincia la Settimana degli agrumi , un tema talmente vasto che... che c'è chi lo sviscera per noi! Andate, andate, andateeee... andate a leggere cosa ci racconta e insegna Aurelia.   Poi tornate pure qui, grazie. Più mi addentro in questo progetto, più mi coinvolge. Perché dal 1° gennaio a oggi ben 21 Ambasciatori si sono avvicendati a raccontarci un piatto, un alimento, una tradizione. L'hanno fatto a proprio modo, ma tutti con professionalità, dopo studi, ricerche,  approfondimenti. Ogni articolo per me è stato fonte di apprendimento e ispirazione ed è scivolato via senza che neanche mi accorgessi del tempo passato a leggerlo; non c'è da chiedere di più. E senza personalizzare, grazie a AIFB. Ricordo, e d'ora in poi questa frasetta ricorrerà in tutti i miei futuri post, sia "calendariati" che no, che chi volesse partecipare potrà farlo, anche se non iscritto all'AIFB. Qui trovate tutto il Cale...

frappè "in arancio"

  Per tuffarsi nell'estate più calda, quella che ci attende fra qualche giorno -ma per qualcuno è già cominciata-, che c'è di meglio di un bel concentrato di vitamine e beta-carotene? La frutta arancione è la protagonista di questa ricetta.  E lo so, dal semplice frullato sono passata al frappè, aggiungendo un (bel) po' di calorie e grassi in più. Ma non è tutta colpa mia, dovevo finire una confezione di panna fresca acquistata per un'altra ricetta.  Premettendo che la panna non mi attira più come una volta, e che sarà quindi difficile che l'acquisti in quelle dosi massicce che poi dovevo stipare nel frigo già sufficientemente affollato, questa volta dovevo usarla e mi spiaceva buttar via l'avanzo. Fatto sta che l'ho utilizzata per questa merenda golosa, rinunciando al gelato, e me n'è ancora avanzata... mannaggia a me! Inutile sottolineare, panna a parte, il concentrato di vitamine, sali minerali e proprietà salutari presenti in questo frapp...

torta veg semintegrale con albicocche

Ancora un dolce veg. :) Lo so, ultimamente forse sarò troppo "fissata", per non essere neanche vegana, ma che volete? In questo momento i dolci fatti così, semplici, semplici, e leggeri, mi divertono tantissimo. Mi fanno scoprire ingredienti mai provati, procedimenti altrettanto sconosciuti, nuove reazioni e nuove relazioni... mondi per me finora inesplorati. Avevo perso il gusto di fare dolci; ora, forse, un pochino l'ho ritrovato.   Partendo, come faccio quasi sempre, da una "base", una ricetta trovata su un libro, e modificandola a mio piacimento, ecco il risultato. Per la verità quella ricetta si riferiva a un pane all'orzo, che mi riprometto comunque di fare, ma l'idea che m'intrigava di più era l'uso, tra gli ingredienti, dell'orzo in chicchi, tenuto a bagno una notte e poi frullato. Ero curiosa soprattutto della consistenza finale: i pezzettini di chicco si sarebbero sentiti all'interno del pane? Che tipo di consis...

marmellata di limone

Sto facendo "il pieno" di limoni... in casa ne stanno arrivando a vagonate, bellissimi, gialli come il sole, graditissimo regalo da parte di diversi amici. Per di più, anche i miei due alberelli qualcosa hanno cominciato a produrre e per quanto i limoni per me siano "come il prezzemolo" - li utilizzo dappertutto e la scorza non trattata è come manna - ormai cominciavo ad accumularne un po' troppi.  Ho provato a metterne diversi in salamoia (sto sperimentando ricette mediorientali), se la ricetta riuscirà la vedremo in seguito, e con un paio di chili ho fatto la marmellata.  Una ricetta semplicissima e veloce, se non fosse per il tempo di riposo, in acqua, che serve a far perdere l'amaro alle scorze. Però... mentre riposano voi non dovete fare nulla, no? Buonissima, con una leggera punta di amaro che non guasta, molto aromatica, da spalmare sulle fette biscottate a colazione, ma anche - credete che non lo faccia? - da gustare a cucchiaiate (beh, ...

torta veg alla banana e frutti rossi

  Questa torta l'ho vista qui e mi ha subito conquistato per la sua promessa di "umida morbidezza", nonostante si tratti di uno dei famosi dolci "senza".  Mi ha talmente conquistato che ho voluto rifarla quasi tale-quale (qualche variazione per me è praticamente d'obbligo, oltre alla conversione, non sempre facile, dei "cup" in grammi!) e posso dire che le promesse sono state mantenute. Per me è stata anche l'occasione per testare una nuova farina, di miglio integrale, scovata tra gli scaffali di un supermercato, anche se per prudenza non ne ho aggiunto molta. Ho inoltre provato a proporla in due versioni diverse, utilizzando latte parzialmente scremato per la prima e percorrendo la strada vegana nella seconda.  Assolutamente soddisfacenti entrambe, posto quella senza alimenti di origine animale; chi di voi lo preferisce potrà sostituire il latte di cocco con quello vaccino, aumentando di 10/15 ml la dose d'olio, in consi...

crumble di pere a colesterolo zero

  Una ricetta per un altro contest , sempre targato AIFB , ma questa volta in associazione con l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II; il tema è "il colesterolo LDL", quello "cattivo" in altri termini. Personalmente sono sempre stata abbastanza attenta a non eccedere con i grassi animali, tuttavia mi trovo con i valori un po' alti, anche a causa dell'assunzione di un medicinale che purtroppo ha questo effetto collaterale; si tratta pertanto di un argomento che mi sta particolarmente a cuore e partecipare a questo contest per me è stata una sfida ed un divertimento (e cos'è la cucina senza la voglia di provare e mettersi in gioco?). Ho scelto di fare un dolce. Primo, perché i dolci rimangono la mia grande passione anche se ultimamente li limito parecchio, secondo, perché forse si tratta del campo in cui fare qualcosa privo di colesterolo risulta più difficoltoso, terzo, perché concedersi delle gratificazioni nella vita è importante, e...

gelatini banana e cioccolato e... - 3!

  Si possono chiamare "gelatini"? Non saprei, ma dal freezer ci sono passati, la banana s'è semi-congelata, quindi mi sembra che il termine non sia improprio. Lo so, per molti questa ricetta non sarà una novità, però era così carina e veloce che non ho potuto "passarla sotto silenzio". Adatta a tutti, o quasi (se si è allergici o intolleranti a banane e cioccolato astenersi!), è soprattutto una bell'idea per una merenda per bambini o una pausa dolce che non porti con sé anche fastidiosi sensi di colpa.  Ed ecco, quindi, il mio "- 3" di oggi, tutto giocato sui toni del bianco e del nero (marrone scuro, via!).  Per restare nel tema ho persino pitturato i bastoncini, originariamente bianchi, cercando di non fare troppe sbavature... ma guardate a che livelli di demenza sto arrivando. La ricetta è così banale che non ci sarebbe neanche bisogno di scriverla, tuttavia eccovela.  Se volete scoprire il suo " - 3", non vi resta ...

confettura alle prugne con pinoli e uvetta

  Sto riscoprendo il piacere di fare colazione con semplici fette biscottate, coperte da un velo di marmellata.  In questo momento impastare, o fare dolci, non è nelle "mie corde", però ho scovato, nel reparto bio del supermercato, delle splendide fette biscottate che non contengono ingredienti poco salutari. Niente grassi idrogenati, niente monodiglieceridi ecc ecc, nessun olio-vegetale-non-meglio-specificato (dicitura che troppo spesso nasconde l'utilizzo di strani olii, tra cui quello di palma, uno dei più dannosi in assoluto per la nostra salute). Niente zuccheri aggiunti, utilizzo di diversi tipi di farine bio (cereali, integrali ecc), una versione è senza sale, e tutte, tutte, contengono olio extravergine d'oliva. Adoro così tanto quest'ingrediente che quelle fette sono state mie al primo sguardo; in attesa di ricominciare a produrre di buona lena le mie , mi "accontento" di un prodotto industriale, ma di qualità.  Accompagnarle con ...

crostata alla crema di riso e fichi

Quando la stagione dei fichi chiama... io accorro. Mi piacciono così tanto! Ne faccio vere e proprie scorpacciate, spesso rubacchiando qua e là nelle campagne semi-abbandonate, durante le mie lunghe passeggiate.  Questi fichi, così microscopici ma succulenti, invece, provengono da un piccolo terreno che si trova proprio adiacente a casa mia. Conosco il proprietario e so che anche se non chiedo il permesso... insomma, sì, mi sono servita! Volevo finire la crema di riso fatta per il gelato e l'ho trasformata in un fresco ripieno per una crostata.  Come già specificato per l'altra ricetta, essendo difficile produrre il risolatte in piccole dosi, ho deciso di farne una doppia porzione, così da ricavarne due piatti diversi. Frolla, marmellata di lamponi, crema al riso e fichi... una crostata dalla semplicità sorprendente e davvero veloce, considerando che il guscio di frolla lo potete preparare anche in largo anticipo (utilizzate la vostra ricetta preferita, anche se ...

composta di fichi alla senape

Qualcuno ha ancora dei fichi? Beh.. io sì, anche se sono davvero gli ultimissimi e scusate l'uso sconsiderato del superlativo.  In ogni caso, già ho lasciato passare il tempo delle fragole senza postare la confettura (con fragole di produzione propria... che peraltro continuano anche ora a produrre ma certo non ad un ritmo tale da gustificare una conserva) e me ne sono pentita, ora anche lasciar finire la stagione dei fichi senza scriverne, proprio no.   Dunque una composta, lievemente senapata, da consumare insieme a formaggi di media stagionatura. Io l'ho trovata deliziosa anche con quelli freschi o semplicemente spalmata sul pane della prima colazione; dunque a voi la scelta. In ogni caso, visto il contenuto di zucchero abbastanza ridotto rispetto alle normali confetture, ricordate di conservarla in frigorifero una volta aperto il barattolo e comunque di consumarla in breve tempo. Ingredienti (per un vasetto da 400 gr): 500 grammi di fichi (già s...

Torta di mele e carote... "senza"

Che devo dire? Questa torta mi ha conquistato! Trovata per caso, "rovistando" nel web ed in siti stranieri, è stata subito mia grazie ad una frasetta magica: "senza uova"; se uniamo questo anche ad un'altra "presenza" magica (l'olio anziché il burro) credo che per me diventerà un vero appuntamento fisso per la colazione. Un'altro punto di forza, sempre a parer mio, è che oltre alla limitatissima presenza di grassi animali, la sua velocità d'esecuzione è davvero disarmante. Provate e vedrete.  Ho fatto solo alcune piccole sostituzioni e pesato gli ingredienti per non doverli indicare, come consuetudine per i siti anglosassoni, in cup, tbs ecc. Così sarà più facile per tutti, me compresa, riprodurla. Se la consumerete tiepida o appena raffreddata potrete godere di una bella crosticina croccante e di un interno morbido ed umido. Grazie comunque alla sua perfetta umidità  è godibilissima anche per diversi giorni a venire.     Ingred...

cobbler alle prugne... per finire l'estate in bellezza

Lo so, manco da molto tempo "da questi schermi" e forse anche per me è tornata l'ora di ricominciare a pubblicare un po' su questo blog in semi-abbandono. Nel frattempo di cose ne sono successe molte ed anche queste foto, scattate a luglio... ma vah? non mi piacciono più. Ma tant'è, la ricetta era buona e mi dispiace buttare via il bambino insieme all'acqua sporca.  Così, sul finire di quest'estate dal tempo (atmosferico) sempre un po' incerto, un cobbler alle prugne, magari servito tiepido con una bella cucchiaiata di panna o gelato, mi sembra faccia la sua figura ed utilizzando altra frutta, di stagione, questo dolce può essere protagonista anche in inverno.   Lo sciroppo si forma da sé, in cottura ed è una gran bella cosa, pura goduria. Ovvio che se proprio vorrete "fare 31", con l'autunno alle porte, al posto della panna, una bella crema inglese calda sarebbe il massimo.  Ingredienti (per 6 persone): per la pasta : ...