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07 dicembre 2016

snack crudisti... non chiamiamoli biscotti


Il biscotto è una preparazione di cucina e di pasticceria dolce il cui nome deriva dal latino medievale "panis biscotus" - pane cotto due volte -. La presenza di miele, anticamente, o zucchero, e la cottura in forno li rendevano conservabili anche per lunghi periodi. 
Più o meno testualmente, Wikipedia.
Poiché ho un po' di esperienza nel campo, aggiungo che anche terrecotte e terraglie prendono il nome di biscotto ceramico, per via di una seconda cottura, necessaria a seguito della smaltatura.
Ma qui, lo so, la terracotta non c'entra.
Ancora oggi le fette biscottate sono cotte due volte. Per i biscotti dolci così come li conosciamo non ce n'è più necessità, ma almeno un passaggio in forno si fa; mi trovo quindi un po' in difficoltà, nonostante l'aspetto, a chiamare biscotto questa preparazione crudista. Preferisco snack, spezza-fame, rompidigiuno, merendina, spuntino...
Ero curiosa di vedere cosa usciva fuori dall'essiccatore, ammennicolo che mi diverte molto, specie in questo periodo in cui sto preparando quantità di frutta industriale, soprattutto mele e pere che risultano eccezionali. Potrete comunque preparare i dolcetti anche asciugandoli in forno a bassissima temperatura oppure, ben coperti con carta da cucina per evitare la polvere, sui termosifoni.
La base è costituita da frutta secca ed essiccata; sono quindi energetici, naturalmente privi di glutine e facilmente conservabili a lungo.
Fatta eccezione per la pasta di zucchero, che mi è servita solo come decorazione e poi ho tolto quando li ho mangiati, non sono eccessivamente dolci al palato (i sensi in questo caso ingannano, perché il tenore di zuccheri è comunque molto alto); se amate un sapore più deciso dovrete regolarvi di conseguenza.  
Che gusto hanno? E' un po' un mix. Come tutti i cibi passati nell'essiccatore anche questi conservano il sapore originario degli elementi che contengono, solo più "concentrato"; quindi, in questo caso, si riconoscono datteri, cocco, mandorle, nocciole, spezie... se una volta pronti gli farete fare un tuffo nel cioccolato fuso a parer mio raggiungerete il massimo.
Io, invece, per le foto volevo una versione bianco-Natale, quindi ho decorato con pasta di zucchero.
Bianco Natale? Uhmmm... diciamo molto bianco e assai poco Natale!




Ingredienti (per una ventina di dolcetti):
100 g di datteri già denocciolati
40 g di mele essiccate (possibilmente fatte in casa)
30 g di nocciole
30 g di mandorle
30 g di farina di cocco macinata fine
30 g di scorze di agrumi canditi (se siete crudisti sostituite con la scorza grattugiata di due arance)
scorza di un limone + 2 cucchiaini di succo
un cucchiaino di spezie miste (cannella, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata, coriandolo)
zucchero a velo per la spianatoia


Esecuzione:
lavorate i datteri, i canditi, la frutta secca e quella essiccata con un tritatutto, fino a ottenere una pasta omogenea.
Per un risultato ottimale azionatelo a intermittenza, spostando di tanto in tanto il composto con un cucchiaio, in modo che le lame riescano a raggiungere e tritare bene ogni ingrediente.
Spostate la pasta ottenuta sopra un piano di lavoro leggermente cosparso con zucchero a velo e unite le spezie, la farina di cocco, la scorza e il succo di limone.
Una volta ben amalgamato spianate l'impasto con un matterello, sempre aiutandovi con poco zucchero e velo, tagliate con formine e disponete i dolcetti nell'essiccatore. 
Con il mio sono occorse circa 5 ore di essiccazione; non conosco però la temperatura perché si tratta di un modello "base" non programmabile. In ogni caso sarà molto facile accorgersi di quando avranno raggiunto la giusta consistenza perché saranno morbidi all'interno ma asciutti in superficie.
Potete gustarli al naturale oppure guarnirli con cioccolato, accoppiarli con marmellata e così via. Si conservano a lungo, fuori frigo, conservati esattamente come fareste per i datteri.


15 commenti:

  1. Stavo proprio cercando qualcosa di fantastico su cui testare il mio essicatore... mi sa che l'ho trovato

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    1. bene! Poi mi fai sapere se ti sono piaciuti? :*

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  2. Beh Fausta, diciamo che se consideri il primo passaggio di essiccatura per la frutta, e il secondo passaggio per il dolcetto, credo che biscotti non sia poi così lontano dalla realtà! Ma ad ogni modo, sono di un bello da paura. Sul buono non discute: si sa a priori :-)

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    1. in fondo non hai torto; una, anzi due!, mini-cotture ci sono. La consistenza dell'impasto si presta bene a qualsiasi forma... io ho giocato un po', anche con la pasta zucchero che li rende perfetti per la versione "Natale". Un bacione Cinzia (e grazie per la fiducia ;) ).

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  3. che carini, c'è sempre tempo per una pausa golosa !

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    1. come non essere d'accordo? ;) A metà mattina, a metà pomeriggio, dopo pranzo, dopo cena... :D :D :D

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  4. Mi sembra che la direzione sia giusta :)

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  5. Fausta... sono incantata dalle foto! Tutto quel bianco esprime un candore tiepido, una sensazione piacevole alla vista, ma anche al tatto, perchè sembra quasi di toccarla, quella purezza... come una neve leggera che si è posata sulla tavola! Adoro anche le ciotoline, ma questo secondo me lo avevi già capito! :-) Mi incuriosisce anche la ricetta, perchè all'aspetto questi non-biscotti sono deliziosi e riesco a immaginare anche la consistenza, un po' "briciolosa" ma compatta... peccato non avere l'essiccatore, ma se vuoi prestarmelo arrivo subito a fare merenda! :D

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    1. ahahah... va bene Francesca, ti aspetto! Grazie per i complimenti; i tuoi hanno sempre quella leggerezza che li rende speciali. Quanto alle foto... non ci crederai, ma quando ho scattato avevo proprio in mente le tue!!! Insomma, diciamo che ci ho provato, anche se le tue atmosfere e il tuo candore risultano inarrivabili :) . Un bacione :*

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  6. Eccomi!!! Si, le foto sono proprio belle, complimenti!!
    E i dolcetti mi ispirano tantissimo! E' un bel po' che punto l' essiccatore, devo essere sincera che non saprei dove metterlo in cucina ma lo vorrei tanto!! Ottima questa versione di snack energetici e davvero golosi!! Un bacione cara! Buon we!!

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    1. in realtà l'essiccatore è un gran bel giocattolino (e pere e mele risultano veramente buone), ma non indispensabile e occupa parecchio spazio. Puoi parzialmente risolvere col forno, ma la temperatura è sicuramente più difficile da gestire. Facciamo che fai un salto qui e ce li gustiamo insieme? Un abbraccio!

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  7. Hai ragione, non vanno chiamati BIS cotti :) ma sono talmente belli (e immagino anche piuttosto buoni!) che c'è da innamorarsene! Una domanda: non sono amante della farina di cocco, se non la metto devo aumentare le dosi di.....? Grazie e buona domenica!

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    1. La forma è proprio quella del biscotto, la consistenza no, ma il sapore c'è! Insomma, occorre provarli :)
      Se non ami il cocco puoi sicuramente aumentare le dosi di frutta a guscio oppure delle mele essiccate. Specialmente queste ultime hanno naturalmente un tenore zuccherino che può sostituire bene il cocco ("dolce" di suo anch'esso). Tieni comunque presente che il mio è solo un suggerimento; puoi variare a tuo piacimento l'impasto, aggiungendo (o togliendo) ingredienti in base ai tuoi gusti personali. L'importante è che il risultato finale sia una pasta morbida, malleabile, compatta e non appiccicosa né "sbriciolosa". Potrai divertirti a fare diverse versioni, speziate e no, con semi vari, o semplicemente cambiando la frutta a guscio. I datteri sono indispensabili perché formano la base "collosa", mentre per lo zucchero... dovrai assaggiare (io non amo i dolci troppo "dolci" quindi mi sono tenuta un po' bassa). Buona domenica a te e... buon lavoto!!! :*

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  8. Fantastica questa realizzazione che mi ricorda i coricheddos sardi.
    Le foto tolgono il fiato!

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