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Visualizzazione dei post con l'etichetta dolci al cucchiaio

menu vegetariano a piccoli prezzi... siamo tutte Petronille!

Questo post parte da un gioco semiserio; seguirmi sarà un'impresa, ma proverò a essere concisa. Dunque la cosa parte dal Calendario del cibo italiano e l'occasione è la Giornata di Petronilla . Chi fosse Petronilla, al secolo Amalia Moretti, ve lo spiego in due parole: autrice famosa di diversi testi di cucina, a cavallo tra le due guerre, Amalia Moretti fu una donna indipendente ed emancipata. Si laureò dapprima in scienze e successivamente in medicina, a fine '800, tra le prime donne in Italia. Dopo il matrimonio si divise tra i salotti letterari milanesi e ambulatori medici dove prestava opera gratuita a favore delle classi meno abbienti, impartendo anche consigli igienico-sanitari. Tenne due rubriche sulla Domenica del Corriere a cavallo tra le due guerre, una di cucina, firmandosi Petronilla , e una di consigli medici, quest'ultima con uno pseudonimo maschile. Questo già la dice lunga circa quel periodo storico. Le sue ricette, riunite poi in diversi te...

la settimana dei frutti di bosco

More, mirtilli, fragoline, ribes rosso, ribes nero, uva spina, lamponi... quanti piccoli frutti utilizziamo abitualmente, per le nostre ricette dolci e salate, senza però conoscerli realmente, fino in fondo? Come al solito a colmare la lacuna ci pensa AIFB col suo Calendario , progetto che si propone di divulgare un po' di conoscenza intorno ai prodotti tipici della nostra terra e alla tradizione culinaria italiana.  E - perché no? -, anche di allettare con qulche frammento di storia, tanto per farci comprendere meglio le nostre radici, che solo gastronomiche non sono.   Oggi quindi celebriamo la Settimana dei frutti di bosco . In quanto ambasciatrice - me felice -,vi dico subito che non concluderò questo post con una ricetta: la mia proposta mangereccia , tratta e rielaborata da un antico testo,  la trovate sul sito AIFB . Quello che qui invece voglio ricordare, sono gli straordinari contributi delle amiche che hanno raccolto l'invito cucinando per n...

salsa di albicocche

Erano 5, 5 persechette...  recitava Govi, in non ricordo più quale commedia, con la sua faccina ironica ed espressiva, minimizzando un furto. Erano 5 (segno con la mano, palmo aperto), 5 persechette ... Per me non sono state 5 e neanche s'è trattato di persechette (pesche, peschine), caso mai di persegumìn , ma la situazione mi ha riportato alla memoria quella scena. Insomma, la mia fascia era letteralmente inondata di albicocche che continuavano a cadere dal ramo carico di frutta dell'albero del vicino, dal giardino soprastante; tecnicamente mie, dunque. Le prime le mangio, le seconde pure, ma quando sono arrivata al punto di salire nella fascia due volte al giorno e tornare giù con le braccia stracolme, ho pensato che così non potesse andare avanti. Anche perché nel frattempo avevano cominciato a maturare le mie, di persegumin, che detto per inciso erano migliori di quelle del vicino - sono della la splendida qualità "Valleggia" e i liguri sanno cosa s...

pesche ripiene al forno alla piemontese

... e finalmente, estate. Sì, lo so, per il calendario astronomico dobbiamo ancora pazientare qualche giorno, ma per me che abito in Riviera è ormai tempo di indossare il costume, mettere asciugamano e crema solare in borsa e partire per la spiaggia. Già che parliamo di calendario, allora citiamo anche quello di AIFB, il Calendario del cibo italiano , e poiché parliamo di mare, sole, spiaggia, quale miglior spuntino che un bel frutto estivo, per dissetarsi sotto l'ombrellone? A parlarci diffusamente della frutta estiva sarà Alice , splendida Ambasciatrice della Settimana dedicata all'argomento e titolare di un sito meraviglioso; io, come sempre, mi limiterò a portare un contributo molto più modesto. Freschi e succosi, i frutti estivi sono preziosi alleati del nostro organismo in un periodo nel quale caldo e afa, attraverso la sudorazione ci fanno perdere importanti principi nutritivi. Ormai da tempo è noto che una dieta corretta dovrebbe prevedere 5 porzioni al g...

pasta d'agrumi

Per il Calendario del cibo italiano- AIFB oggi comincia la Settimana degli agrumi , un tema talmente vasto che... che c'è chi lo sviscera per noi! Andate, andate, andateeee... andate a leggere cosa ci racconta e insegna Aurelia.   Poi tornate pure qui, grazie. Più mi addentro in questo progetto, più mi coinvolge. Perché dal 1° gennaio a oggi ben 21 Ambasciatori si sono avvicendati a raccontarci un piatto, un alimento, una tradizione. L'hanno fatto a proprio modo, ma tutti con professionalità, dopo studi, ricerche,  approfondimenti. Ogni articolo per me è stato fonte di apprendimento e ispirazione ed è scivolato via senza che neanche mi accorgessi del tempo passato a leggerlo; non c'è da chiedere di più. E senza personalizzare, grazie a AIFB. Ricordo, e d'ora in poi questa frasetta ricorrerà in tutti i miei futuri post, sia "calendariati" che no, che chi volesse partecipare potrà farlo, anche se non iscritto all'AIFB. Qui trovate tutto il Cale...

budino cremoso al cioccolato con chia

Dopo questa ricetta mi era avanzato un po' di latte di mandorle e ho deciso di utilizzarlo per un dolce al cucchiaio. Per la verità gli esperimenti sono stati due... ma le foto si riferiscono solo al "budino" perché la crema mi sembrava poco fotogenica (o sono io che non sono riuscita a immortalarla in tutta la sua cremosità). Dunque: la chia (Salvia hispanica - origine Guatemala - Messico).  Sicuramente tutte le persone che seguono un regime alimentare vegano sanno di cosa si tratta e ne conoscono le numerosissime proprietà nutrizionali e non; per coloro che non la conoscessero le illustro brevemente. I semi di chia contengono tutti gli aminoacidi essenziali, sono ricchissimi di Omega 3 e Omega 6, quindi aiutano a tenere il colesterolo a bada, sono a basso indice glicemico, contengono antiossidanti e molti minerali. Stop. Premesso che sì, tutte le proprietà racchiuse e concentrate in questi piccolissimi semi sono davvero incredibili (tanto per fare esempi,...

crumble di pere a colesterolo zero

  Una ricetta per un altro contest , sempre targato AIFB , ma questa volta in associazione con l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II; il tema è "il colesterolo LDL", quello "cattivo" in altri termini. Personalmente sono sempre stata abbastanza attenta a non eccedere con i grassi animali, tuttavia mi trovo con i valori un po' alti, anche a causa dell'assunzione di un medicinale che purtroppo ha questo effetto collaterale; si tratta pertanto di un argomento che mi sta particolarmente a cuore e partecipare a questo contest per me è stata una sfida ed un divertimento (e cos'è la cucina senza la voglia di provare e mettersi in gioco?). Ho scelto di fare un dolce. Primo, perché i dolci rimangono la mia grande passione anche se ultimamente li limito parecchio, secondo, perché forse si tratta del campo in cui fare qualcosa privo di colesterolo risulta più difficoltoso, terzo, perché concedersi delle gratificazioni nella vita è importante, e...

caffè speciali: castagne mon amour

Oggi mi sento un po' come il Bianconiglio di Alice... presto che è tardi! Presto che è tardi!   Quindi - beati voi - vi grazio e la faccio breve. Ho cercato di mettere in pratica alcuni suggerimenti di gestione luci/ombre, appresi ad un bel corso di food photography organizzato dall'AIFB (chi fosse interessato potrà andare sul sito dell'Associazione), tenuto sabato scorso a cura del fotografo Paolo Picciotto. Paolo è davvero bravo, non solo nell'arte fotografica, ma anche nelle spiegazioni, chiare ed esaurienti.  Occorre che faccia ancora parecchia strada, ma, come si dice? non si nasce imparati . In compenso, già che c'ero, mi sono divertita un po' anche con la postproduzione dando alla mia asse grigia un tocco di verde/blu, che mi piace tanto  :) . Credete che abbia fatto tutto questo solo per esercitazione? Vi rispondo: sì, sì sì... e sento già il naso che cresce ;) Va bene, lo ammetterò, ogni scusa è buona per preparare e godersi un caffè s...

caffè speciali: crema nocciola, amaretti e salsa rossa

Oggi una ricetta velocissima. Per la verità non si tratta di una vera e propria ricetta (quindi le dosi saranno un po' indicative... pfiuu, lavoraccio in meno...); più che altro si tratta di uno sfizio, una coccola per quando vi volete trattare bene, per quando avete voglia di qualcosa di buono (affermazione che fa tanto spot di qualche anno fa). Pura gola. Avete presente i caffè-dessert che servono in alcuni bar? Ormai sono molto diffusi e ce ne sono di tutte le marche e per tutti i gusti. Però, piuttosto che affidarci a grassi di dubbia provenienza, addensanti, glasse e gelatine i cui ingredienti ci risultano oscuri, possiamo fare tutto a casa nostra, godendoci un "attimo" (perché questo è il tempo che ci vorrà a spazzolarci tutto!) tutto per noi, seduti in poltrona in compagnia dei nostri pensieri... Se volete un mio consiglio spassionato la salsa rossa è indispensabile: oltre al tocco di colore dona un tono acidulo che smorza il dolce della panna e s...

crema cioccolato - nocciola, anch'io...

Altra cosa "da fare", scelta tra il lungo elenco che tengo a portata di mouse, elenco che si allunga sempre di più. Oggi però sono fortunata: una cosa fatta e cancellata e nessun piatto nuovo aggiunto alla lista, quindi posso dire "meno 1". La crema in questione non ha nulla in comune con la n... (ecco, vedete? non riesco neanche a pronunciarne il nome!), in realtà si avvicina molto di più ad una crema al cioccolato. Colpa, o merito, di una tavoletta al 99%, che giaceva in un cassettino della mia dispensa, quasi dimenticata, sebbene ancora in ottima forma. Cerco un'altra confezione, magari al 72%, ma in casa non ne trovo, a causa di un periodaccio in cui i miei consumi di questo alimento sono crollati, al pari delle quotazioni di un famoso venerdì nero della Borsa di Wall Street; pazienza, farò di necessità virtù. Mi sono ispirata a diverse ricette trovate in rete, facendo poi un po' di testa mia, come sempre, come in una sorta di "pot-pourri...

colazione con... crema d'avena

Non so se chiamare questa cosa, un po' pappinosa, porridge, o se piuttosto il porridge sia solo quello fatto con i fiocchi d'avena, fatto sta che da un po' di tempo mi girava in testa l'idea di usare la farina d'avena. L'avena ha tantissime ottime qualità , che non sto qui ad enunciare anche perché non sono una nutrizionista, ma quella che interessa di più me è che ha il potere di regolare il colesterolo, anche se, certo, dovrei mangiarne a chili, ma vabbé, è buona, fa bene e questo mi basta. Guardo in rete e trovo che esistono diverse versioni di porridge, quella inglese, quella scozzese... poi chi usa il latte e chi solo l'acqua, chi fa cuocere per venti minuti, chi per pochissimo tempo poi spegne e lascia lì. Trovo anche qualcuno (pochi) che lo fa con la farina, anziché con i fiocchi, quindi, ok, mi posso lanciare anch'io in questo esperimento. Insomma, chiamarla "crema" mi tranquillizza un po', forse perché la parola ...

gelato al riso

Una delle mie passioni, e chi mi segue lo sa, sono i dolci e tra i dolci estivi preferiti, un posto di spicco lo occupano i gelati. Non mi piace acquistarne di "industriali"; mi basta leggere l'etichetta che subito svanisce la voglia di metterne in bocca anche solo un cucchiaino, ma anche quelli cosiddetti artigianali contengono troppo spesso additivi di vario genere. Stabilizzanti, emulsionanti... se sono in giro e mi prende la voglia di gelato non posso far altro che entrare in gelateria, ma se riesco ad evitare preferisco. Questo gelato è frutto delle mie sperimentazioni.  Non è rapidissimo da fare, occorre preparare la base al riso facendolo cuocere a lungo nel latte ... praticamente un risolatte; in compenso credo che potrà piacere a molti per la cremosità che lo contraddistingue.  L'aggiunta del glucosio serve ad abbassare il punto di congelamento del gelato senza aumentare eccessivamente il sapore dolce; volendo potrete aumentarne ancora un po...

cobbler alle prugne... per finire l'estate in bellezza

Lo so, manco da molto tempo "da questi schermi" e forse anche per me è tornata l'ora di ricominciare a pubblicare un po' su questo blog in semi-abbandono. Nel frattempo di cose ne sono successe molte ed anche queste foto, scattate a luglio... ma vah? non mi piacciono più. Ma tant'è, la ricetta era buona e mi dispiace buttare via il bambino insieme all'acqua sporca.  Così, sul finire di quest'estate dal tempo (atmosferico) sempre un po' incerto, un cobbler alle prugne, magari servito tiepido con una bella cucchiaiata di panna o gelato, mi sembra faccia la sua figura ed utilizzando altra frutta, di stagione, questo dolce può essere protagonista anche in inverno.   Lo sciroppo si forma da sé, in cottura ed è una gran bella cosa, pura goduria. Ovvio che se proprio vorrete "fare 31", con l'autunno alle porte, al posto della panna, una bella crema inglese calda sarebbe il massimo.  Ingredienti (per 6 persone): per la pasta : ...

gelato al mascarpone ed amaretti con pesche e lamponi

  Inutile dire che è da diverso tempo che il mio blog procede "a balzelloni"; inutile sottolineare che la mia presenza nella blogosfera è anch'essa molto discontinua. Banale, forse, anche se reale, ricorrere alla scusa "tempo"... che è sempre (troppo) poco. La conseguenza: sarò breve. Quest'anno la mia unica pianta di lamponi, forse anche a causa delle piogge fuori norma per la zona normalmente molto "siccitosa" in cui abito, è "esplosa", crescendo in maniera smisurata e regalandomi un bel cestino di frutti rossi. Dovevo approfittarne. Ho pensato di utilizzarli in abbinamento a questo gelato al mascarpone ed amaretto, dagli ingredienti già naturalmente dolci, per conferire una nota piacevolmente acidula che mi ha soddisfatto pienamente. Il gelato è venuto cremoso e "morbido", davvero buono. Il retrogusto dell'amaretto non era per nulla invadente; a dirla tutta a posteriori ne aggiungerei ancora un po...

è tempo di...

Contrariamente a questa primavera che stenta a decollare, qualche certezza ci rimane. Oggi è il primo giugno ed è tempo di Three f ! Sembra ieri che abbiamo pubblicato il numero zero, un test, il nostro "numero di prova" che ci ha regalato davvero molte soddisfazioni, eppure sono già passati due mesi. Un grazie ai lettori, tanti, tantissimi, che con le loro oltre 70.000 visite (70.505, per la precisione, un dato inaspettato a cui non avrebbero mai "puntato" neanche i più ottimisti tra noi) ci hanno spronato ancor più a fare del nostro meglio. Un grazie a tutti coloro, bloggers, fotografi, grafico (Valeria!) e... a Franci e Fede, amiche di redazione, che hanno collaborato al numero uno; che è davvero bello, parola di scout (mai stata scout in vita mia, ma vabbé...)! Un benvenuto ad alcune new entry che hanno accettato con entusiasmo di far parte del gruppo (Davide, Roberto , Eleonora , Patrizia ed Agnese ). Ecco, quello che vi presentiamo è il n...

pancakes al cacao con salsa al mandarinello

C'è una rappresentazione teatrale che deve essere "supportata".  C'è il morale delle truppe che va tenuto alto. C'è una foodblogger (o presunta tale) che funge anche da tecnica del suono. C'è una scena dove paziente ed infermiera cominciano a mangiucchiare fegato alla veneziana con puré. Ci sono due attrici che al solo sentire l'odore del fegato potrebbero rimettere in scena (e non sarebbe un bello spettacolo... beh, magari, uno spettacolo dentro lo spettacolo...). Ci sono due attrici che si rivolgono alla food-blogger-finta-tecnica-del-suono (ed il finta è bivalente, per questo sta in mezzo!) per chiedere cosa si può fare per sostituire fegato e purè. Pancakes al cacao con crema pasticcera. E vi assicuro che tra prove e rappresentazione (di questa sera) i pancakes e la crema pasticcera mi escono dalle orecchie! Fortuna che almeno la mela cotta non ha bisogno di camuffamenti. Qui i pancakes (che nonostante non ne possa più di farli sono...

banana split... in trifle

L'estate scorsa ho scoperto i trifles; non avrei mai pensato che avrebbero riscosso così tanto successo tra i miei "eterogenei" (perché dai gusti personali più disparati) ospiti. Ho un bellissimo libro , scovato per caso e subito acquistato anche se un po' fuori dai canoni consueti su cui mi baso per gli acquisti in questo settore: neanche un'immagine, una foto, un'illustrazione... niente di niente; "solo" 170 pagine scritte fitte fitte, piene di ricette, consigli, curiosità, il tutto restituito attraverso una grafia fluida e divertente. E pensare che per questo post non mi hanno neanche pagato; il mio è solo lo stupore per il fatto che trovo bello ed interessante un libro di cucina che non contenga anche splendide foto. Stop. Ed ora che ci penso sarebbe quasi ora di sperimentare qualche altra ricettuzza. Stop. Non vi annoierò con notizie circa l'origine del nome ecc ecc... ma in poche parole il trifle è un dolce "di poco conto...

pere al vino rosso

In casa non si bevono alcolici... siamo astemi. Gli amici lo sanno e chi vuole, quando è invitato a cena, o arriva con la sua scorta personale (pochissimi) o fa senza (tantissimi). Però... (c'è sempre un però), poiché non tutti lo sanno, a volte qualche bottiglia di buon vino ci è piombata in casa, regalo di qualche cliente. Che si fa? Si ringrazia, poi la si regala oppure... magari la tengo, vah? per cucinare . Quando un bel po' di tempo fa sono arrivate diverse bottiglie di Brunello hanno fatto quella fine; alcune si sono infilate in casa di amici (non proprio da sole, sono state "aiutate") e due o tre le ho tenute con lo scopo di cui sopra. Per tirare le fila di questo discorso un po' sconclusionato vedo delle belle pere.... uhmmm, che sia venuto il momento per provare le pere al vino? Massì , ho ancora quella bella bottiglia di Brunello che aspetta di essere stappata. Stappo... e che mi posso aspettare? E' lì da un po', non è che la sua conserv...

tiramisù alle pere e crema di marroni

Un tiramisù veloce, velocissimo, ma molto godurioso; quasi non sono riuscita a scattare... ogni tanto un cucchiaino mi finiva in bocca. Veloce la preparazione, straveloce anche questo prologo! Tant'è che passo subito alla ricetta. Ingredienti (stampo di 30x21): 170 grammi di savoiardi 4 pere non troppo mature  (circa 500 grammi) 250 grammi di mascarpone 380 grammi di marmellata di marroni (di ottima qualità) 500 grammi di panna da montare 2 cucchiai di zucchero semolato succo di mezza arancia succo di limone una noce di burro 40 grammi di cioccolato fondente  zuchero a velo q.b. cacao non zuccherato q.b. Esecuzione: sbucciate le pere inumidendole mano a mano con succo di limone per evitare l'ossidazione. Sciogliete in una padella il burro, aggiungete lo zucchero semolato ed il succo d'arancia, poi le pere tagliate a fettine. Lasciate cuocere a fuoco lento per qualche minuto, rimestando con delicatezza, fino alla cottura delle pere. Formate u...