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Visualizzazione dei post con l'etichetta marmellate e confetture

torta speziata all'anice ispirata a...

Lo ammetto: sono incostante. Mi destreggio impunemente tra periodi in cui leggere è l'ultima delle mie attività e altri, in cui trangugio tutto, o quasi. D'altra parte non faccio altro che applicare il sacro decalogo di Pennac. Però, quando trovo il "filone" giusto - giusto per quel momento e quello stato d'animo -, leggere mi piace e appassiona.  Per questo non volevo farmi sfuggire la ghiotta occasione di divertirmi un po', tra libri e cucina, col nuovo contest lanciato da Betulla , il cui tema rimanda al compito di riprodurre o creare una ricetta tratta o ispirata da un libro. Così pensa, scegli, fruga, cerca, rileggi, alla fine in testa avevo un gran papocchio: tantissimi romanzi, alcuni letti nella notte dei tempi - classici, polizieschi, noir, gialli, di fantascienza e umoristici ... - presi in considerazione, poi scartati uno dopo l'altro per i più disparati motivi. Rimaneva il bellissimo La città dei ladri   - chi non l'ha letto no...

gobeletti integrali al profumo di rosa

In casa mia erano i gobeletti ; così, con una elle sola, ma diversi sono i nomi con cui, in Liguria, si designano questi dolcetti: cobeletti, gobelletti, cobelletti, da noi anche gubeletti, come versione dialettale . Un nome strano per un dolce semplicissimo; di fatto un guscio di frolla che racchiude un cuore di marmellata. Il cobbelletto era, una volta, una piccola opera d'arte preparata in un'apposita formina metallica dotata, appunto, di un "cappelletto" (cobelletto), da cui nasceva un dolce alto, in proporzione, come un piccolo panettoncino, ben diverso dall'esile e piatta attuale pastina . Così recita, pari pari, Il codice della cucina ligure , edito da Il Secolo XIX . Sia come sia, per me saranno sempre i gobeletti e avranno sempre la forma che vedete qui. Gli stampini li trovai, moltissimo tempo fa, in un negozio di casalinghi; piccoli, monoporzione - ma li definirei più mezza-porzione! - in alluminio, con le scanalature d'obbligo. ...

salsa di albicocche

Erano 5, 5 persechette...  recitava Govi, in non ricordo più quale commedia, con la sua faccina ironica ed espressiva, minimizzando un furto. Erano 5 (segno con la mano, palmo aperto), 5 persechette ... Per me non sono state 5 e neanche s'è trattato di persechette (pesche, peschine), caso mai di persegumìn , ma la situazione mi ha riportato alla memoria quella scena. Insomma, la mia fascia era letteralmente inondata di albicocche che continuavano a cadere dal ramo carico di frutta dell'albero del vicino, dal giardino soprastante; tecnicamente mie, dunque. Le prime le mangio, le seconde pure, ma quando sono arrivata al punto di salire nella fascia due volte al giorno e tornare giù con le braccia stracolme, ho pensato che così non potesse andare avanti. Anche perché nel frattempo avevano cominciato a maturare le mie, di persegumin, che detto per inciso erano migliori di quelle del vicino - sono della la splendida qualità "Valleggia" e i liguri sanno cosa s...

confettura speziata di zucca... delica(ta) e cremosissima

  E' circa un mese che sono latitante... com'è possibile che il tempo fugga così velocemente? Ricaccio il quesito "giù", nei labirinti delle cose dimenticate e insolubili e mi affaccio a quest'autunno, ancora così caldo e soleggiato da sembrare quasi estate, con una ricetta decisamente autunnale, dolce e "coccolosa"; una preparazione forse banale, per molti, ma a cui io non avevo mai "osato" avvicinarmi, sicura che non mi sarebbe piaciuta. Invece mi sbagliavo; la confettura di zucca è buona, buona, buonissima, a patto di aromatizzarla un po'. Sono andata sul sicuro: cannella, un pizzico di chiodi di garofano e zenzero fresco, in questo caso per me non sostituibile con quello in polvere a cui manca la nota fresca e aromatica. La zucca utilizzata è la varietà "delica" che credo stia invadendo i mercati... almeno, da noi è così, difficile trovarne altre varietà. In ogni caso è ottima e coloratissima, perfetta per ...

marmellata di limone

Sto facendo "il pieno" di limoni... in casa ne stanno arrivando a vagonate, bellissimi, gialli come il sole, graditissimo regalo da parte di diversi amici. Per di più, anche i miei due alberelli qualcosa hanno cominciato a produrre e per quanto i limoni per me siano "come il prezzemolo" - li utilizzo dappertutto e la scorza non trattata è come manna - ormai cominciavo ad accumularne un po' troppi.  Ho provato a metterne diversi in salamoia (sto sperimentando ricette mediorientali), se la ricetta riuscirà la vedremo in seguito, e con un paio di chili ho fatto la marmellata.  Una ricetta semplicissima e veloce, se non fosse per il tempo di riposo, in acqua, che serve a far perdere l'amaro alle scorze. Però... mentre riposano voi non dovete fare nulla, no? Buonissima, con una leggera punta di amaro che non guasta, molto aromatica, da spalmare sulle fette biscottate a colazione, ma anche - credete che non lo faccia? - da gustare a cucchiaiate (beh, ...

confettura alle prugne con pinoli e uvetta

  Sto riscoprendo il piacere di fare colazione con semplici fette biscottate, coperte da un velo di marmellata.  In questo momento impastare, o fare dolci, non è nelle "mie corde", però ho scovato, nel reparto bio del supermercato, delle splendide fette biscottate che non contengono ingredienti poco salutari. Niente grassi idrogenati, niente monodiglieceridi ecc ecc, nessun olio-vegetale-non-meglio-specificato (dicitura che troppo spesso nasconde l'utilizzo di strani olii, tra cui quello di palma, uno dei più dannosi in assoluto per la nostra salute). Niente zuccheri aggiunti, utilizzo di diversi tipi di farine bio (cereali, integrali ecc), una versione è senza sale, e tutte, tutte, contengono olio extravergine d'oliva. Adoro così tanto quest'ingrediente che quelle fette sono state mie al primo sguardo; in attesa di ricominciare a produrre di buona lena le mie , mi "accontento" di un prodotto industriale, ma di qualità.  Accompagnarle con ...

composta di fichi alla senape

Qualcuno ha ancora dei fichi? Beh.. io sì, anche se sono davvero gli ultimissimi e scusate l'uso sconsiderato del superlativo.  In ogni caso, già ho lasciato passare il tempo delle fragole senza postare la confettura (con fragole di produzione propria... che peraltro continuano anche ora a produrre ma certo non ad un ritmo tale da gustificare una conserva) e me ne sono pentita, ora anche lasciar finire la stagione dei fichi senza scriverne, proprio no.   Dunque una composta, lievemente senapata, da consumare insieme a formaggi di media stagionatura. Io l'ho trovata deliziosa anche con quelli freschi o semplicemente spalmata sul pane della prima colazione; dunque a voi la scelta. In ogni caso, visto il contenuto di zucchero abbastanza ridotto rispetto alle normali confetture, ricordate di conservarla in frigorifero una volta aperto il barattolo e comunque di consumarla in breve tempo. Ingredienti (per un vasetto da 400 gr): 500 grammi di fichi (già s...

confettura al melone, lime e menta all'essenza di lavanda

Un post "minimal" ma per nulla "chic", visto che per me si tratta quasi di un piatto del riciclo; il melone in questione, se aspettavo ancora un po', trovava un'altra via al suicidio. Sfoglio i miei libri e trovo questa conserva che mi cattura subito per gli accostamenti proposti. Solitamente amo lasciare nelle mie confetture i pezzettoni di frutta; in questo caso ho invece preferito frullare il tutto.    Minimal nella presentazione, minimal per le foto... oggi gira così. Ingredienti (per 3 vasetti piccoli): 700 grammi di polpa di melone, già pulita 400 grammi di zucchero* succo di un lime una manciata di foglie di menta fresche tre cucchiai di cognac tre gocce di essenza commestibile di lavanda (in erboristeria) Esecuzione: tagliate a piccoli tocchi il melone, mettetelo in una pentola di acciaio inossidabile (o in una ciotola di vetro), unite lo zucchero ed il succo di lime e mettete tutto in frigorifero per diverse o...

torta alle noci... molto speciale

L'idea di questa torta parte da qua , da questo blog così speciale e diverso e dal suo particolarissimo contest. Devo dire che, per questioni di tempo, ormai è raro che partecipi a gare culinarie, ma questa volta l'oggetto mi ha intrigato. Si trattava infatti di replicare (o quasi ... ecco, il "quasi" nel mio caso è molto importante) un cibo cotto al forno, proposto in precedenza da un blogger "del cuore"... insomma, senza tanti giri di parole, da un'amica/o blogger. Pensare a lei è stato tutt'uno. Chi ci ha seguito attraverso le nostre diverse avventure (e commenti incrociati) sa che per noi è stato amore a prima vista. Insomma... amore, ora non esageriamo, eh? Definiamola "sintonia", ché conoscendo la signorina in questione so che si potrebbe montare la testa ed allora chi la trattiene più? Ecco, insomma, penso a lei e mi precipito nel suo blog. Una preparazione da forno per me è quasi sinonimo di dolci, quindi vado a visitare que...

confettura di albicocche, mandorle e lavanda... ancora frutta!

Ancora frutta, sì, perché quando è matura o la regali o ne rimani sommerso, visto che matura tutta insieme. Per fortuna ci sono sempre amiche disposte a darti una mano nel momento del bisogno ed ecco che, dopo il boom delle ciliegie, è arrivato quello delle albicocche. Insomma, in casa, se non l'aveste capito, me ne sono arrivate un bel po' e poiché la confettura di albicocche è una delle mie preferite... I biscotti gialli sono frutto di un esperimento... non pienamente riuscito; pertanto, per il momento, niente ricetta! Infine una comunicazione di servizio: Ale (sì parlo proprio a te che hai l'icona raffigurante quello strano esserino blu dalla bocca larga) non riesco più a trovarti (e non sono l'unica)! Dov'è finito il tuo blog??? Ingredienti: un chilo di albicocche al netto del nocciolo 550 grammi di zucchero succo di mezzo limone mandorle pelate a filetti qualche fiore di lavanda due cucchiai di brandy Esecuzione: tagliate a pezzetto...

confettura ai frutti rossi ... mi piace!

Mi piace cucinare. Mi piace, in cucina, sperimentare nuovi sapori ed accostamenti; "creare", a modo mio, strane alchimie. Mi piace avere un blog, anche se questo comporta, come per tutti coloro che l'hanno, impegno, tempo e fatica.  Mi piace condividere attraverso questo mio spazio ciò che faccio, anche se a volte può essere, persino per me, un po' discutibile. Mi piacerebbe che tutto ciò che faccio in cucina riuscisse sempre alla perfezione... purtroppo non è così e a volte mi ritrovo a fare e rifare... Mi piacerebbe avere più tempo per visitare siti amici ma so che quando lo faccio imparo sempre qualcosa. Mi piacerebbe se chi legge le mie ricette potesse trovare, qualche volta, uno spunto interessante per una ricetta originale e tutta sua. Mi piacerebbe che chi si iscrive a questo blog lo facesse per piacere personale e fosse spinto da motivazioni un po' più serie che il diffuso "mi iscrivo io così ti iscrivi anche tu". Mi piacerebbe avere...

la brioscia... col tuppo?

Per essere una brioscia, lo è; rimane il dubbio se abbia o no il tuppo. Sfogliando un bellissimo libro di cucina siciliana ho trovato moltissime cose interessanti tra cui  la tipica preparazione semi-dolce che in alcune province siciliane viene consumata a colazione, insieme ad una granita. Mille miglia separano questa abitudine da quella ligure, che prevede una colazione con caffè e croissant o tutt'al più focaccia (e c'è chi la consuma pucciandola nel cappuccino!) e l'idea mi è piaciuta molto. Ho voluto utilizzare la mia pasta madre che da un po' di tempo sembra particolarmente vitale. Il risultato? Magari il tuppo non è venuto benissimo, devo dire che il lievito madre ha rallentato parecchio la lievitazione e mi sono ritrovata a sera a formare "i panetti", ma guardando gli originali, di "nonna Adele", mi sembra che le mie non siano poi così distanti; quanto al sapore, quello sì, è proprio lui. Il test me l'ha fatto la nuova vicina di casa,...

marmellata aranciocc

Questa volta posso finalmente chiamarla marmellata! Sì, insomma, le versioni circa la distinzione tra marmellata e confettura sono numerose, ma la più accreditata sembra essere quella che definisce "marmellata" la composta di soli agrumi, "confetture" tutte le altre. Se qualcuno avesse da obiettare, mi spiace, ma non basterà la giunta di gocce di cioccolato a far sì che, non contenendo più esclusivamente arance, io definisca la mia delizia in modo diverso; marmellata l'ho chiamata, marmellata rimane!    Detto questo, passo subito alla ricetta, di resa modesta ma di facile esecuzione eccetto che per una piccola accortezza di cui tenere conto e che vi illustrerò. Premessa: io ne ho fatto pochissima, con delle arance che non mangiavamo; la resa è stata quella che vedete in foto: due vasetti ed un bicchierino. Naturalmente potete sempre aumentare gli ingredienti in proporzione. Ingredienti:  1,1 chili di arance (netto circa la metà) 300 grammi di zuccher...

gira e rigira... confettura natalizia

Gira e rigira... arrivo sempre a qualcosa di dolce! Gira e rigira... cos'è che si rimesta in continuazione? (No, non è la polenta!). Questa confettura l'ho voluta chiamare “natalizia” perché, oltre all'uso di ingredienti invernali come agrumi e  pere ( ancora? Che ci posso fare se sono di stagione? e non crediate che sia l'ultima... ), prevede l'utilizzo delle spezie, che io associo inevitabilmente al natale. Veniamo a com'è nata: nel mio giardino...nel mio giardino, non esageriamo! Nel mio futuro giardino, quello che si spera avrò la prossima primavera, c'è un piccolo alberello tenace. Tenace, perché sta passando incolume attraverso sbancamenti, smottamenti, colpi di ruspa. Di più, ho notato che ha pure fruttificato! Frutti piccoli, che chissà se porterà a maturazione, ma insomma, sta facendo del suo meglio per sopravvivere in attesa che una mano pietosa (la mia!) se ne curi. Dal profumo (inebriante) e dalla forma dei frutti sembrere...

una colazione golosa... confettura di pere, noci e cannella

Eh, lo so, è autunno e le giornate uggiose o eccessivamente piovose lo confermano. Allora “trafficare” in cucina diventa più piacevole, non fosse altro che per il gradevole teporino che ne consegue. Una cosa che mi diverte moltissimo (anche in estate), è quella di preparare marmellate... ops... confetture! dai gusti diversi ed a volte imprevedibili. Uno dei primi libri che ho acquistato sull'argomento (Confetture, gelatine e marmellate - De Vecchi editore) è stato veramente illuminante. Non solo è accattivante nell'impostazione, ma dà anche utili suggerimenti circa gli abbinamenti possibili ad ogni specifico tipo di preparazione. Ad esempio, vi potrà essere utile sapere che la confettura che vi propongo viene abbinata con grana, raspadura (raspadura? cos'è?) o altro formaggio ben stagionato. Inutile dire che di lì a creare nuove ricette il passo è stato breve.. Per quanto riguarda lo zucchero io ne diminuisco sempre la dose; troppo, a mio parere, rende...