Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta torte da credenza

torta speziata all'anice ispirata a...

Lo ammetto: sono incostante. Mi destreggio impunemente tra periodi in cui leggere è l'ultima delle mie attività e altri, in cui trangugio tutto, o quasi. D'altra parte non faccio altro che applicare il sacro decalogo di Pennac. Però, quando trovo il "filone" giusto - giusto per quel momento e quello stato d'animo -, leggere mi piace e appassiona.  Per questo non volevo farmi sfuggire la ghiotta occasione di divertirmi un po', tra libri e cucina, col nuovo contest lanciato da Betulla , il cui tema rimanda al compito di riprodurre o creare una ricetta tratta o ispirata da un libro. Così pensa, scegli, fruga, cerca, rileggi, alla fine in testa avevo un gran papocchio: tantissimi romanzi, alcuni letti nella notte dei tempi - classici, polizieschi, noir, gialli, di fantascienza e umoristici ... - presi in considerazione, poi scartati uno dopo l'altro per i più disparati motivi. Rimaneva il bellissimo La città dei ladri   - chi non l'ha letto no...

torta vegana al cioccolato, caffè e cocco

Come mai questo blog, il cui nome è Caffè col cioccolato , non ha neanche una misera, miserrima torta, un dolcino, chessò, un biscottino, una galletta, una cremina, che contempli questi due ingredienti? Sì, c'è qualcosa con cacao e caffè ma poca roba e comunque il cacao non è cioccolato! Vero è che questo nome deriva dalla mia abitudine, risalente ai tempi dei tempi, di prendere il caffè dopo pranzo insieme a un quadretto di cioccolato fondente - e mica sono la sola, vero Mari ?- , anzi, magari anche due, a volte... tutta la fila (leggasi 4 quadretti), però via, un dolce con caffè e cioccolato, in fondo, dopo tutti 'sti anni, il mio blog se lo meritava. Dunque oggi corro ai ripari, con questa torta, parzialmente di mia invenzione - ma alla fine sappiamo bene che in cucina non s'inventa mai niente, caso mai si rielabora - completamente vegana, perché così me la sbafo senza pensare al malefico colesterolo. Che invece sia extra-calorica, e lo è, m'importa pr...

schiacciata fiorentina... carnevale, di nuovo!

E lo so, quest'anno è così! Io che non sono per nulla interessata a feste e festini, ecco... ben due-ricette-due della tradizione carnascialesca. Il fatto è che questa , il migliaccio, l'ho dovuta fare per via della trasmissione radiofonica - sto proprio registrando la puntata sul carnevale e nel blog non avevo neanche una ricetta da lasciare a fine puntata, sigh! -, e, ripeto, è stata una gran bella scoperta a conferma che non tutto il male vien per nuocere, ma nel cercare in rete una preparazione non fritta in cosa m'imbatto?  Nella schiacciata fiorentina di Federica . Questa , insomma! I dolci di Fede sono insuperabili e se, certo, non riuscirò mai ad arrivare alle mega-preparazioni piene di frizzi e lazzi che instancabilmente ci propone lei, la schiacciata fiorentina, o schiaccia unta, era alla mia portata ed è finita in lista d'attesa. Tempo d'attesa breve, peraltro, perché il periodo di carnevale passa in fretta e se non mi fossi sbrigata avrei ...

è carnevale? Migliaccio napoletano!

Premetto che il carnevale non mi attira, così come non amo, in generale, un po' tutte le cosiddette feste comandate , ma, complice la Radio per la quale mi serviva una ricetta legata a questa ricorrenza, ho fatto un'eccezione ed è stata... una vera scoperta! Il migliaccio napoletano mi piace un sacco, tanto che l'ho già replicato e penso proprio lo rifarò una terza volta a brevissimo. Cercavo qualcosa di cotto al forno - e no, non ditemi che le chiacchiere o bugie o comealtrolechiamate si possono cuocere in  forno, perché piuttosto ci rinuncio! Infatti... -, di non eccessivamente grasso (ma quale dolce potrebbe non esserlo, se deve celebrare il giovedì e il martedì grasso ?) e gira e rigira mi sono imbattuta nel migliaccio. Il nome deriva dal miglio, ingrediente che veniva utilizzato anticamente, ora sostituito dal semolino; mi sarebbe piaciuto, come spesso faccio, andare un po' all'origine... purtroppo in rete non ho trovato versioni antiche . Pazien...

di mini panettoni vegani alla zucca, dell'importanza delle parole... e buon natale

Devo dirlo: sono rimasta parecchio in dubbio se postare o meno questa ricetta e per questo motivo arrivo sul fil di lana. In un periodo in cui nel web impazzano panettoni, e pandori, fatti in casa con tutti i crismi - sfogliature, lievito madre, lievitazioni lunghissime difficilmente programmabili -, pubblicarne un'interpretazione vegana mi sembrava un'eresia. Come tuttora mi sembra un'eresia chiamare questi dolci panettoni . Poi ho deciso di farlo: primo perché mi sono piaciuti e quindi mi sembrava sciocco bloccarmi su una questione puramente linguistica - se non panettoni chiamateli come volete -, secondo perché rimane un'idea facile e veloce, che può essere d'aiuto a chi non riuscirà a produrre in tempo la versione classica, più elaborata.  Infine ci sono persone che non possono o non vogliono consumare alcun cibo di origine animale e questo post è anche per loro. So anche che c'è chi li aspettava ;). Sia chiaro che non ho nulla contro il ve...

tortine vegane alla farina di castagne e carruba

Vabbè, forse chiamate così possono sembrare poco appetibili, ma vi assicuro che queste tortine vegane alla farina di castagne non hanno nulla da invidiare ad altri prodotti, più ricchi di grassi saturi. E no, quel colore scuro e cioccolatoso non è dato da un'aggiunta di cacao, ma da un suo surrogato: la farina di polpa di carruba. Quando ero piccola, esisteva vicino a casa un bel carrubo, alto e forte; quando era il periodo giusto con i miei fratelli mangiucchiavamo i frutti come se fossimo cavalli. Li masticavamo, si ammorbidivano e un po' di polpa finiva giù, come succede con la radice di liquirizia, che dalle nostre parti si chiama recanissu . La farina di carrube ha diverse caratteristiche che la rendono un ottimo alimento: è ricca di calcio e ferro, ha proprietà antiossidanti e ipocolesterolemizzanti; ha anche potere saziante... ma credo che per questo occorrerebbe consumarne una bella quantità.  Il sapore può ricordare vagamente il cacao, infatti viene usata ...

galette con albicocche al Cognac

Qualcuno ha ancora delle albicocche? Ecco... questa ricetta me la sono dimenticata "nel cassetto"... e pensare che c'ho messo l'anima! Ce l'ho messa perché le albicocche in questione erano mie, coltivazione assolutamente bio, le ottime "Valleggia", paesino nell'entroterra savonese noto soprattutto... per la qualità degli albicocchi, appunto. Beh, queste albicocche erano davvero speciali, dolci e morbide, succose, si scioglievano in bocca e se erano appena un po' più mature ti sembrava di mangiare una crema. Raccogliendo quelle appena cadute, in pieno giorno, ancora calde per il sole e portandole alla bocca, sembrava di mettere in bocca una cucchiaiata di confettura! Parlo al passato perché dopo l'esplosione  bisettimanale, sono finite. Da parecchio. Come sempre, quando hai una produzione propria, per quanto piccola, passi dalle scorpacciate al digiuno senza avere il tempo di rendertene conto.  In questa preparazione ho me...

torta farina di castagne, rapida e "senza"

Oggi vi grazio: non solo vi presento una torta davvero veloce, ma sarò rapidissima anch'io. Va per tutte le volte che avete dovuto leggere dei prologhi molto lunghi e magari noiosi, così andiamo pari ;) . Stavo cercando una ricetta per partecipare al Calendario , quando mi capita sott'occhio questa. Questa e almeno altre tre/quattro altre torte "povere" - che proverò -, di quelle che si facevano una volta, quando non era di moda chiamarle torte "senza" , perché da mangiare c'era quel che c'era e ancora grazie. Il ricettario risale infatti a metà '800 e per me la cosa stupefacente è apprendere come con pochissimi ingredienti riuscissero a sfornare piatti godibili. Un'arte che sta tornando di moda, anche se le motivazioni sono ben altre: come dice Montanari (ultimo capoverso dell'introduzione) , un tempo si aveva terrore della pancia vuota, ora quello della pancia piena. Se vi piace la farina di castagne la torta di oggi fa per voi...

torta al miele o Lekach

Che giorno è? Sì, lo so, lunedì, ma per il Calendario del cibo italiano - AIFB oggi comincia la Settimana della cucina ebraica .   Per me è molto difficile addentrarmi in tradizioni culinarie che prevedano regole ben specifiche e molto rigide circa l'utilizzo o meno di ingredienti e il loro modo di trattarli per renderli adatti al consumo ed è per questo che, con vera gioia, andrò subito a leggere l'articolo che Anna Maria ha preparato per noi. Se un po' di curiosità vi muove, vi invito a fare altrettanto. Possiedo invece, e ne sono ben consapevole, quella curiosità che spinge a cercare di conoscere "l'altro", anche attraverso le usanze culinarie e sovente ciò mi ha fatto scoprire piatti eccezionali, che non hanno più abbandonato la mia tavola entrando a far  parte della cucina abituale.  Diverso tempo fa mi ero accostata alle usanze ebraiche cucinando un challah , il pane del sabato. Lo Shabbath , che inizia la sera del venerdì e si protrae per...

torta di cocco fresco e arancia

Un post brevissimo e una torta molto semplice, travestita da alberello di natale. Il mio personale modo per augurarvi buone feste.

ciambella alle banane e panna

In rete a ben cercare si riescono a scovare le preparazioni più strane, inconsuete e stuzzicanti, ma, e questo "ma" è sempre in agguato, per quanto la curiosità di provarle sia sempre tanta, una domanda s'affaccia spesso alla mente: quanto questa ricetta è attendibile?  Penso che il sesto senso mi abbia salvato sovente da situazioni incresciose, dal trovarmi tra le mani una roba che chiamare commestibile sarebbe stata un'offesa alla ragione e al palato, ma purtroppo credo che qualche volta abbia censurato, al contrario, piatti che avrebbero meritato d'esser presi sul serio. Ogni tanto tra la memoria (del pc!) ne scovo qualcuno, salvato e poi scartato per qualche motivo incomprensibile, lo rianimo con i sali, lo riporto in vita, lo riproduco... e me ne innamoro.  D'altra parte non è così strano, i gusti cambiano nel tempo, si sa. I miei sono cambiati molto, negli ultimi anni, per diversi motivi: uso meno zucchero, meno grassi animali e nei pochi do...

torta veg semintegrale con albicocche

Ancora un dolce veg. :) Lo so, ultimamente forse sarò troppo "fissata", per non essere neanche vegana, ma che volete? In questo momento i dolci fatti così, semplici, semplici, e leggeri, mi divertono tantissimo. Mi fanno scoprire ingredienti mai provati, procedimenti altrettanto sconosciuti, nuove reazioni e nuove relazioni... mondi per me finora inesplorati. Avevo perso il gusto di fare dolci; ora, forse, un pochino l'ho ritrovato.   Partendo, come faccio quasi sempre, da una "base", una ricetta trovata su un libro, e modificandola a mio piacimento, ecco il risultato. Per la verità quella ricetta si riferiva a un pane all'orzo, che mi riprometto comunque di fare, ma l'idea che m'intrigava di più era l'uso, tra gli ingredienti, dell'orzo in chicchi, tenuto a bagno una notte e poi frullato. Ero curiosa soprattutto della consistenza finale: i pezzettini di chicco si sarebbero sentiti all'interno del pane? Che tipo di consis...

vegan brownies... fatti e rifatti

Tra le tante persone con cui sono venuta in contatto, lavorando nella redazione di Threef , una di queste si chiama Francesca. E' lei che cura per la rivista la bella rubrica di design, e anche senza conoscerla personalmente, nei suoi confronti ho provato istintivamente un moto di simpatia. Poi sono anche andata a curiosare nel suo sito e lì... ho scoperto una "miniera".  Premetto che non sono vegana, in compenso in fatto di cibo sono curiosissima. La cucina etnica o fusion e le nuove tendenze alimentari mi attirano... salvo poi rendermi conto, a volte, che  non fanno per me. Alla prova dei fatti posso dire che la cucina vegana è saporitissima e non fa certo rimpiangere quella tradizionale (anche se un po' di culatello... col melone... ha un suo perché); in più, cosa per me non da poco, è esente da grassi d'origine animale... quindi "colesterolo-free".  Dopo questa premessa vengo ai brownies, rubacchiati proprio a Francesca. Dico "rub...

muffin alla segale... "leggeri", buoni!

Se un tempo il mio blog accoglieva praticamente solo ricette di dolci, ecco... ora non si può proprio dire che preparare questo tipo di piatti sia una mia priorità. Vuoi per via del colesterolo, che devo tenere a bada anche per via di alcune cure, vuoi perché col tempo i gusti cambiano, i dolci tradizionali, solitamente a base di ingredienti di origine animale e magari anche troppo zuccherini, non mi attirano più.  Insomma, la mia colazione standard è ormai diventata: tre fette biscottate, fatte con olio extravergine e senza zucchero, coperte da un velo di marmellata bio, senza zuccheri aggiunti. Un po' spartana, vero?  Però soddisfacente.  Anche i muffin che vi propongo oggi, un po' spartani, a dire il vero, lo sono.  In un negozio equo solidale ho trovato la farina di segale integrale... vista e comprata, provata e piaciuta. Il suo sapore è particolare, con una nota appena "amarognola" (ho detto una nota, non è che sia amara!).  I muffin che vi pr...

crostata alla crema di riso e fichi

Quando la stagione dei fichi chiama... io accorro. Mi piacciono così tanto! Ne faccio vere e proprie scorpacciate, spesso rubacchiando qua e là nelle campagne semi-abbandonate, durante le mie lunghe passeggiate.  Questi fichi, così microscopici ma succulenti, invece, provengono da un piccolo terreno che si trova proprio adiacente a casa mia. Conosco il proprietario e so che anche se non chiedo il permesso... insomma, sì, mi sono servita! Volevo finire la crema di riso fatta per il gelato e l'ho trasformata in un fresco ripieno per una crostata.  Come già specificato per l'altra ricetta, essendo difficile produrre il risolatte in piccole dosi, ho deciso di farne una doppia porzione, così da ricavarne due piatti diversi. Frolla, marmellata di lamponi, crema al riso e fichi... una crostata dalla semplicità sorprendente e davvero veloce, considerando che il guscio di frolla lo potete preparare anche in largo anticipo (utilizzate la vostra ricetta preferita, anche se ...

torta al pane grattugiato e noci

La mia idea era riprodurre questa , di Mariabianca. Le ronzavo intorno da un po’ (alla torta, non a Mariabianca!), la curiosità di replicare era tanta finché ecco, per “domani” mi manca una torta da colazione, finalmente è arrivato il suo momento. Leggo gli ingredienti … beh, gli amaretti li ho, no? No, utilizzati per altri dolci e mi sono dimenticata di ricomprarli; in più mi manca pure la panna (io che ne ho SEMPRE o quasi, una confezione in frigo, di quella fresca, da montare)! La torta agli amaretti era ormai da abbandonare, rimandata alla prossima occasione, ma l’idea del pangrattato mi piaceva, così ho cercato in rete ed ho scovato questa. Qualche mia solita variazione (questa volta davvero poche; tra gli ingredienti originali c’era persino l’olio … anche se di semi!), ma soprattutto la trasformazione delle “tazze” in “grammi”, per comodità. Vostra? No, mia , per quando la replicherò! :) E’ velocissima e molto soffice, davvero ottima. In più, le noci sono un a...