Passa ai contenuti principali

muffin alla segale... "leggeri", buoni!


Se un tempo il mio blog accoglieva praticamente solo ricette di dolci, ecco... ora non si può proprio dire che preparare questo tipo di piatti sia una mia priorità. Vuoi per via del colesterolo, che devo tenere a bada anche per via di alcune cure, vuoi perché col tempo i gusti cambiano, i dolci tradizionali, solitamente a base di ingredienti di origine animale e magari anche troppo zuccherini, non mi attirano più. 
Insomma, la mia colazione standard è ormai diventata: tre fette biscottate, fatte con olio extravergine e senza zucchero, coperte da un velo di marmellata bio, senza zuccheri aggiunti. Un po' spartana, vero?  Però soddisfacente. 
Anche i muffin che vi propongo oggi, un po' spartani, a dire il vero, lo sono. 
In un negozio equo solidale ho trovato la farina di segale integrale... vista e comprata, provata e piaciuta. Il suo sapore è particolare, con una nota appena "amarognola" (ho detto una nota, non è che sia amara!). 
I muffin che vi propongo sono proprio a base di questa farina, non contengono burro né uova (olio extravergine sì!!!) e neanche zucchero raffinato (beh... miele!). Insomma, colesterolo zero e ricetta adatta anche ai vegani, con la sola accortezza, però, di sostituire il miele con sciroppo d'acero. Io li proverò anche così. 
Visto che non sono troppo dolci, mi sono permessa una spruzzatina di zucchero a velo, ma si può fare anche senza. Sono soffici e godibili anche il giorno dopo; di più non so, sono "spariti" ;). 


Ingredienti (per 8 muffin medi):
180 g di farina di segale integrale
130 ml di succo d'arancia filtrato (dose indicativa)
100 g di prugne secche morbide (85 g se denocciolate)
80 g di miele (io acacia)
50 g di olio extravergine d'oliva delicato (ligure)
1/2 bustina di lievito per dolci
cannella q.b.
un pizzico di sale
un paio di cucchiai di granella di nocciole tostate
zucchero a velo (facoltativo)


Esecuzione:
denocciolate le prugne secche e tagliatele a pezzetti.
Setacciate la farina con il lievito; recuperate la "crusca" rimasta nel setaccio e unitela nuovamente alla farina. Unite anche il sale e la cannella e miscelate.
Versate il miele e l'olio, poi impastate aggiungendo il succo d'arancia, tenendone da parte un po' per evitare eventuali sovradosaggi. Questo tipo di farina assorbe molto liquido, quindi vi accorgerete, man mano che procedete nella lavorazione, che l'impasto tende a rassodarsi; in questo caso continuate ad aggiungere succo, finché non avrete ottenuto una miscela dalla consistenza dei normali muffin.
Unite le prugne a pezzetti e date un'ultima rimescolata per disperderle nell'impasto in modo uniforme.
Foderate 8 stampi da crème caramel in alluminio del tipo usa e getta con un pirottino da muffin (oppure utilizzate l'apposita teglia). Distribuite l'impasto, cospargete la superficie con un po' di nocciole tritate e trasferite nel forno preriscaldato a 180° per 18/20 minuti; vale, come sempre, la prova stecchino.
Una volta raffreddati potrete completare i dolcetti, se vi piace, con un po' di zucchero e velo.


Commenti

  1. Buoni....chi lo sa....io no di sicuro. Fotidde carine, tono su tono...brava dai.

    RispondiElimina
  2. se sono spartani, se ne possono mangiare di più vero?? ;)
    mi sembrani buonissimi, ricetta copiata!

    RispondiElimina
  3. saranno spartani come li definisci tu ma ame le cose semplici piacciono e poi così sani e leggeri se ne possono mangiare anche un paio senza sensi di colpa!
    baci
    Alice

    RispondiElimina
  4. credo che con gli anni il nostro corpo impari a distinguere ciò che ci fa bene e a farci provare gusto anche per i cibi "spartani" e meno raffinati, a riscoprire i gusti veri degli alimenti senza coprirli con il sale....insomma un po' di saggezza anche nel palato! Questi muffin devono essere davvero BUONI e mi sa che cercherò una farina integrale senza glutine per poterli sperimentare. Buona domenica.

    RispondiElimina
  5. mmmm leggeri? significa che possiamo rubarne di piu'???^_^ bellissimi

    RispondiElimina
  6. macchè spartani! sono molto belli e sicuramente buonissimi :) adoro la farina di segale ma devo ammettere che nei dolci non l'ho mai provata :)

    RispondiElimina
  7. Spartani ma golosi e bellissimi da vedere!!

    RispondiElimina
  8. Le tue foto, come sempre, sono fantastiche e parlano da sole...ricetta supergolosa e invitantissima!!!! Complimenti!!!!!!

    RispondiElimina
  9. Di recente sono andata a prendere le mie analisi. Orrore. Il colesterolo di cui sono sempre andata fiera, ha deciso di prendersi la sua rivincita. Altri valori decisamente sballati. Piastrine inesistenti. Andrò a farmi rigirare come un calzino ben presto perché ultimamente non mi sento proprio in formissima. Ma ho deciso che riparto proprio da qui, dalla tavola. La farina di segale la amo da sempre, in particolare in quei pani nordici che hanno un profumo inebriante. Io non la trovo amarognola, adoro quel profumo tostato ed andrebbe assolutamente riscoperta. Chissà perché penso che sposata a prugne e miele sia straordinaria? Perché probabilmente è così.
    Non smetto di incantarmi di fronte alle tue foto. Un bel bacio cara Fausta. Pat

    RispondiElimina

Posta un commento