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Visualizzazione dei post con l'etichetta farine alternative

gnocchetti al birmehlherbst - cacao pere e nocciole

Autunno, tempo di... pere! E vi pareva possibile che il Calendario del cibo italiano passasse l'argomento così, sotto silenzio? No, naturalmente, quindi eccoci a ricordare questo splendido - e forse troppo trascurato - frutto, con una Giornata tutta dedicata a lui. Io mi sono buttata su una ricetta salata. Primo, perché per me, che non amo mischiare eccessivamente i sapori, questa scelta rappresentava un po' una sfida, secondo, perché dolci ormai ne faccio e mangio davvero pochissimi. Le idee erano tante, ma alla fine nel web ho scoperto una specialità di cui non avevo mai sentito parlare: il Birmehlherbst. Parola difficile, eh? Parola sì, ma preparazione semplicissima. Si tratta di un prodotto tipico della tradizione contadina altoatesina, precisamente della zona di Verdignes. Anticamente, quando lo zucchero era destinato esclusivamente alle persone agiate, in questa zona della valle Isarco si utilizzava proprio il Birmehlherbst al posto di farina zuccherata....

gobeletti integrali al profumo di rosa

In casa mia erano i gobeletti ; così, con una elle sola, ma diversi sono i nomi con cui, in Liguria, si designano questi dolcetti: cobeletti, gobelletti, cobelletti, da noi anche gubeletti, come versione dialettale . Un nome strano per un dolce semplicissimo; di fatto un guscio di frolla che racchiude un cuore di marmellata. Il cobbelletto era, una volta, una piccola opera d'arte preparata in un'apposita formina metallica dotata, appunto, di un "cappelletto" (cobelletto), da cui nasceva un dolce alto, in proporzione, come un piccolo panettoncino, ben diverso dall'esile e piatta attuale pastina . Così recita, pari pari, Il codice della cucina ligure , edito da Il Secolo XIX . Sia come sia, per me saranno sempre i gobeletti e avranno sempre la forma che vedete qui. Gli stampini li trovai, moltissimo tempo fa, in un negozio di casalinghi; piccoli, monoporzione - ma li definirei più mezza-porzione! - in alluminio, con le scanalature d'obbligo. ...

pide, ovvero: la pizza turca

Un pane turco, una preparazione rubata da un libro bellissimo acquistato da poco, Istanbul. Ricette dal cuore della Turchia , da cui trarrò sicuramente anche in un prossimo futuro molte altre idee; questo piatto nasce così. Qualche modifica, come al mio solito, tanto per non smentirmi, ma la ricetta di fatto è quella, senza grandi stravolgimenti ed ecco pronta una sorta di pizza che abbiamo letteralmente divorato. Pizza- pide , l'assonanza c'è e non è casuale. Io l'ho condita così, con peperoni e uovo - e parlo al singolare perché l'ho messo solo nella mia; tra l'altro immortalato in una foto sola; furba eh? -; c hissà, forse sono stata inconsciamente condizionata dal libro di Ottolenghi , Jerusalem, che ha una ricetta simile fatta con la pasta sfoglia. Dico inconsciamente perché l'ho notato solo l'altro giorno, sfogliando quel testo p er l'ennesima volta, in ogni caso diversi giorni dopo aver fatto le mie pide . La farcitura "doc" p...

torta vegana al cioccolato, caffè e cocco

Come mai questo blog, il cui nome è Caffè col cioccolato , non ha neanche una misera, miserrima torta, un dolcino, chessò, un biscottino, una galletta, una cremina, che contempli questi due ingredienti? Sì, c'è qualcosa con cacao e caffè ma poca roba e comunque il cacao non è cioccolato! Vero è che questo nome deriva dalla mia abitudine, risalente ai tempi dei tempi, di prendere il caffè dopo pranzo insieme a un quadretto di cioccolato fondente - e mica sono la sola, vero Mari ?- , anzi, magari anche due, a volte... tutta la fila (leggasi 4 quadretti), però via, un dolce con caffè e cioccolato, in fondo, dopo tutti 'sti anni, il mio blog se lo meritava. Dunque oggi corro ai ripari, con questa torta, parzialmente di mia invenzione - ma alla fine sappiamo bene che in cucina non s'inventa mai niente, caso mai si rielabora - completamente vegana, perché così me la sbafo senza pensare al malefico colesterolo. Che invece sia extra-calorica, e lo è, m'importa pr...

focaccette alle tre farine e rosmarino

Questa ricetta nasce da un libro che ho appena comprato... ehm... il titolo è un po' strano, ma il testo mi sembrava sfizioso, anche se al posto delle foto ha solo qualche disegno sparso qua e là: Il libro tibetano del pane. Con ciò, mi pare che di tibetano non abbia granché, ma non è per questo che l'ho comprato. In poche parole trovo delle focaccine alla salvia - erba aromatica che ho in giardino, anche se ora il mio cespuglio sembra un po' sofferente per il freddo, ma si riprenderà -, poi volto pagina e trovo quelle al rosmarino, ancora più sfiziose.  Ho fatto una fusione delle due ricette, in più facendo una miscellanea di farine di cui avevo il pacchetto aperto e mi volevo sbarazzare. La prima particolarità è la preparazione della biga o di una prefermentazione, che ho trovato comodissima, la seconda è l'alta idratazione che induce a trattare la pasta, veramente molto molle, velocemente, senza starla troppo a remenare , come si direbbe da noi in L...

pagnottelle d'oro

La volete sapere una cosa? Questo Calendario produce i suoi frutti anche quando non contribuisco alla sua "costruzione" con una ricetta, perché mi stimola nuove curiosità spingendomi a spulciare vecchi libri di cucina da tempo dimenticati o quasi. Dopo questa , ecco un'altra preparazione tratta da La cuciniera genovese, ossia la vera maniera di cucinare alla genovese; testo dal titolo lunghissimo la cui prima edizione risale al 1863. Ebbene, me lo sono letto e riletto e tra le varie cose che non riprodurrò mai - penso ad esempio ai tordi arrosto infarciti , al budino di pasta frolla con ragout e piccioni e a molto altro -, ne ho trovato diverse altre che invece voglio rifare, come dolci attualissimi che guarda caso rispondono alle esigenze "dietetiche" mie e dei familiari (poco zucchero, pochi grassi animali).  Ho voluto mantenere il titolo originale - pagnottelle d'oro mi sembrava così poetico! -, ma altro non è che un dolce povero a base di ...

torta farina di castagne, rapida e "senza"

Oggi vi grazio: non solo vi presento una torta davvero veloce, ma sarò rapidissima anch'io. Va per tutte le volte che avete dovuto leggere dei prologhi molto lunghi e magari noiosi, così andiamo pari ;) . Stavo cercando una ricetta per partecipare al Calendario , quando mi capita sott'occhio questa. Questa e almeno altre tre/quattro altre torte "povere" - che proverò -, di quelle che si facevano una volta, quando non era di moda chiamarle torte "senza" , perché da mangiare c'era quel che c'era e ancora grazie. Il ricettario risale infatti a metà '800 e per me la cosa stupefacente è apprendere come con pochissimi ingredienti riuscissero a sfornare piatti godibili. Un'arte che sta tornando di moda, anche se le motivazioni sono ben altre: come dice Montanari (ultimo capoverso dell'introduzione) , un tempo si aveva terrore della pancia vuota, ora quello della pancia piena. Se vi piace la farina di castagne la torta di oggi fa per voi...

cavatelli di Timilia ai broccoletti e profumo d'arancia

Pronti per un'altra giornata del Calendario del cibo italiano 2016 - AIFB? Eccola: Giornata Nazionale dei Cavatelli! Fare la pasta in casa, dar vita a formati dove le mani corrono agili e occorre spesso lavorare in punta di dita, è bello, stramaledettamente bello, ed ecco perché mi sono voluta cimentare nei cavatelli.  In realtà sembra che non abbia studiato proprio benissimo; essendo molto ignorante circa l'argomento mi sono fidata del web. Quelli che vi presento, quindi, non sono propriamente cavatelli, bensì, come Patrizia mi ha specificato, "capunti". La differenza? Le dita utilizzate per "scavare" e arricciare il piccolo pezzo di pasta. I cavatelli si lavorano con un dito solo, se ne utilizzate tre avete ottenuto i capunti, trascinati se invece le dita sono quattro. Manca la lavorazione a due dita, me ne rendo conto, ma di più non so...   So invece che se andrete sul sito AIFB (cliccate sui link, lassù in cima ;) ) ci sarà lei, Patrizia, la r...

ciambella alle banane e panna

In rete a ben cercare si riescono a scovare le preparazioni più strane, inconsuete e stuzzicanti, ma, e questo "ma" è sempre in agguato, per quanto la curiosità di provarle sia sempre tanta, una domanda s'affaccia spesso alla mente: quanto questa ricetta è attendibile?  Penso che il sesto senso mi abbia salvato sovente da situazioni incresciose, dal trovarmi tra le mani una roba che chiamare commestibile sarebbe stata un'offesa alla ragione e al palato, ma purtroppo credo che qualche volta abbia censurato, al contrario, piatti che avrebbero meritato d'esser presi sul serio. Ogni tanto tra la memoria (del pc!) ne scovo qualcuno, salvato e poi scartato per qualche motivo incomprensibile, lo rianimo con i sali, lo riporto in vita, lo riproduco... e me ne innamoro.  D'altra parte non è così strano, i gusti cambiano nel tempo, si sa. I miei sono cambiati molto, negli ultimi anni, per diversi motivi: uso meno zucchero, meno grassi animali e nei pochi do...

grissini "neri" ai semi e peperoncino

Parafrasando D'Annunzio: settembre, andiamo, è tempo di... tornare. Da quanti mesi sono assente dal web? Tanti, troppi forse, ma le "attività" estive (mare, orto e giardino... ; tutte bruttissime cose da cui meglio astenersi) mi hanno rigenerato da un lato e privato di energie dall'altro, non tanto "in cucina", quanto nella voglia di immortalare i piatti in modo decente. Insomma: no foto, no blog.  Passato il periodo di caldo torrido, eccomi di nuovo rispuntare timidamente e far capolino su queste mie pagine. Lo faccio con una ricetta rapidissima, gustosa e piccante: grissini (veramente dovrei dire "grissoni"!) a lievitazione istantanea. Provati la prima volta per un corso di fotografia, li ho già rifatti altre due volte, perché sono stuzzicanti spezza-digiuno, uno tira l'altro; teneteli a mente, quando dovrete preparare un aperitivo sfizioso! Scegliete voi se farli più o meno friabili, basterà variare la dose d'olio e, di cons...

muffin salati ai broccoletti

Un post breve per una ricetta rapida, ma gustosissima.  Avevo ancora qualche broccoletto del mio orto, da raccogliere in fretta prima che primavera provvedesse a trasformare quelle belle cimette golose in un bel bouquet fiorito... in poche parole, in gergo contadino, prima che spigassero; ne ho ricavato un piatto leggero, da completare con una semplice insalata Nonostante l'utilizzo di ingredienti d'origine animale, chi vuole potrà molto facilmente trasformarlo in vegan, semplicemente eliminando il pochissimo formaggio e sostituendo il latte vaccino, per me parzialmente scremato, con altro vegetale; il sapore non ne risentirà.  Altri grassi? Esclusivamente il mio "amato" olio extravergine d'oliva ligure (taggiasco... sempre!).  Unica "pecca", per me: pensavo che la senape conferisse un sapore più deciso, invece s'è un po' "persa"; prossimamente replicherò, magari con altra verdura, aumenandone la dose...

muffin alla segale... "leggeri", buoni!

Se un tempo il mio blog accoglieva praticamente solo ricette di dolci, ecco... ora non si può proprio dire che preparare questo tipo di piatti sia una mia priorità. Vuoi per via del colesterolo, che devo tenere a bada anche per via di alcune cure, vuoi perché col tempo i gusti cambiano, i dolci tradizionali, solitamente a base di ingredienti di origine animale e magari anche troppo zuccherini, non mi attirano più.  Insomma, la mia colazione standard è ormai diventata: tre fette biscottate, fatte con olio extravergine e senza zucchero, coperte da un velo di marmellata bio, senza zuccheri aggiunti. Un po' spartana, vero?  Però soddisfacente.  Anche i muffin che vi propongo oggi, un po' spartani, a dire il vero, lo sono.  In un negozio equo solidale ho trovato la farina di segale integrale... vista e comprata, provata e piaciuta. Il suo sapore è particolare, con una nota appena "amarognola" (ho detto una nota, non è che sia amara!).  I muffin che vi pr...

crumble di pere a colesterolo zero

  Una ricetta per un altro contest , sempre targato AIFB , ma questa volta in associazione con l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II; il tema è "il colesterolo LDL", quello "cattivo" in altri termini. Personalmente sono sempre stata abbastanza attenta a non eccedere con i grassi animali, tuttavia mi trovo con i valori un po' alti, anche a causa dell'assunzione di un medicinale che purtroppo ha questo effetto collaterale; si tratta pertanto di un argomento che mi sta particolarmente a cuore e partecipare a questo contest per me è stata una sfida ed un divertimento (e cos'è la cucina senza la voglia di provare e mettersi in gioco?). Ho scelto di fare un dolce. Primo, perché i dolci rimangono la mia grande passione anche se ultimamente li limito parecchio, secondo, perché forse si tratta del campo in cui fare qualcosa privo di colesterolo risulta più difficoltoso, terzo, perché concedersi delle gratificazioni nella vita è importante, e...

crackers di farina di segale con semi di lino

Sapete com'è, no? Anche se non ci si mette alla ricerca di prodotti particolari, ci sono periodi, nella vita, che sembra che questi prodotti "cerchino" te. Non so, forse prima non le notavo? Fatto sta che questo è evidentemente il mio periodo-farine-diverse e dopo la farina d'avena ecco piombarmi in borsa un pacchetto di farina di segale integrale macinata a pietra. Questo non vuol dire che non l'abbia pagata... sia ben chiaro alle eventuali malelingue. L'ho provata per questi crackers e devo dire che è ottima.  L'unico problema è che la pasta, in lavorazione, risulta un po' "friabile"; mentre si tira la sfoglia occorrerà quindi fare attenzione ed eventualmente "ricompattarla" un po'. Sarà anche molto più agevole il trasferimento dei crackers in teglia se, dopo aver praticato le incisioni, non si staccheranno totalmente uno dall'altro, spostandoli in coppia (o tre a tre). Io mi sto trattenendo per non divorarm...

colazione con... crema d'avena

Non so se chiamare questa cosa, un po' pappinosa, porridge, o se piuttosto il porridge sia solo quello fatto con i fiocchi d'avena, fatto sta che da un po' di tempo mi girava in testa l'idea di usare la farina d'avena. L'avena ha tantissime ottime qualità , che non sto qui ad enunciare anche perché non sono una nutrizionista, ma quella che interessa di più me è che ha il potere di regolare il colesterolo, anche se, certo, dovrei mangiarne a chili, ma vabbé, è buona, fa bene e questo mi basta. Guardo in rete e trovo che esistono diverse versioni di porridge, quella inglese, quella scozzese... poi chi usa il latte e chi solo l'acqua, chi fa cuocere per venti minuti, chi per pochissimo tempo poi spegne e lascia lì. Trovo anche qualcuno (pochi) che lo fa con la farina, anziché con i fiocchi, quindi, ok, mi posso lanciare anch'io in questo esperimento. Insomma, chiamarla "crema" mi tranquillizza un po', forse perché la parola ...

biscotti all'avena e sciroppo d'acero

Credo che sia ormai chiaro a tutti quanto ami i dolci preparati con olio evo. Insomma, anche quando la ricetta prevede l'uso del burro, spesso e volentieri io sostituisco. In questo caso no, questi biscotti deliziosi (parere mio, naturalmente) nascono proprio così. Ho letto la ricetta in un libro ed è stato amore a prima vista: niente burro ma olio, niente uova, niente zucchero. In poche parole niente colesterolo ed in più l'avena, alimento utilssimo a far abbassare i livelli di quel malefico LDL. E per addolcire? Sciroppo d'acero che arricchisce col suo sapore particolare senza rendere il tutto troppo "stucchevole", come sovente accade con lo zucchero tradizionale. Il mio scetticismo iniziale circa "ma come starà insieme il composto?" è caduto di fronte ai fatti. Un vantaggio in più? la velocità d'esecuzione, e se vi pare poco... Naturalmente (ma devo ancora specificarlo?) poiché il sapore e la qualità dell'olio sono fattor...

in ritardissimo... biscotti per natale

Di corsa, ed in corsa, un paio di biscotti copiati e rifatti (con piccole sostituzioni). Quelli al cacao li trovate qui , da Patrizia. Questo impasto morbido e malleabile ("pongoso", così l'abbiamo definito) mi ha attirato subito; così, piazzato tra i preferiti, ho deciso di "tirarlo fuori" e di rifarlo pari-pari per i regalini natalizi. L'altro, invece, deriva da una ricetta di Marina. Le digestive mi piacciono moltissimo, per la loro consistenza rustica e per la presenza dei fiocchi d'avena. Ho voluto caratterizzarle ulteriormente utilizzando anche la farina di castagne e devo dire che mi hanno soddisfatto. Ecco quindi due biscotti dalle peculiarità ben distinguibili ma entrambi, a modo loro, estremamente godibili. Tengono benissimo la forma in cottura e per me questa è una caratteristica importante. Vi lascio quindi con questo piccolo cadeau natalizio... auguri (in "rosso e bianco") a tutti! Ingredienti per le digestive : ...

torta ai cachi con salsa al caramello

  Tutto nasce dal fatto che avevo due cachi in frigo. Il perché fossero lì proprio non saprei. Certo li avevo comprati io... ma perché, visto che sono un frutto che mi piace poco-niente? Dopo qualche giorno di tentennamento mi faccio violenza e ne mangio uno, non sia mai che butti qualcosa. Il gusto è buono e la consistenza cremosissima. Vuoi vedere che mi converto e che ora mi piacciono pure? Beh, no, non arrivo a tanto, ma so riconoscere un buon prodotto. Ne rimane ancora uno e mi balena in  testa un'idea: la sua consistenza, un po' gelatinosa, secondo me potrebbe essere proprio adatta ad una torta, un po' quel che succede anche per le banane. Poiché pioniera sì, ma proprio stupida no, provo a vedere se in rete c'è già qualcuno che s'è sbizzarrito in tal senso. Cerco e cerco e... sì, c'è ! Lei , il cui nome è sinonimo di garanzia. Mi lancio anch'io... ma solo dopo aver pensato di apportare qualche variazione. Il risultato è ottimo, a prova di mari...

torta al limone e polenta

Un post velocissimo... tanto per non perdere l'abitudine. Conoscevo da tempo l'esistenza di torte contenenti agrumi frullati; ma l'idea di frullarli con la scorza, anche se preventivamente cotti, mi lasciava molto perplessa. Poi in un libro vedo questa tortina, da me riprodotta in stampo da plumcake, e la sua "grana" mi sembrava così bella... I limoni biologici ce l'ho, la provo! Mi è piaciuta moltissimo, non è amara per nulla, anzi, se vi piace la scorza del limone, beh, ecco, la dovete proprio fare. Sappiate che non crescerà moltissimo in cottura; le farine utilizzate la appesantiscono un po'. Però il risultato è un dolce aromatico, dalla "texture" un po' ruvida (in qualità di fooblogger mi sento in dovere di utilizzare certi termini...) e dalla giusta umidità. Provatela e mi direte. Ingredienti: 2 limoni biologici 3 uova 220 grammi di zucchero 110 di farina di mais (andrà bene anche quella per polenta, a grana grossa) ...

muffins in giallo

Dolcetti superveloci, solitamente molto gustosi ed adatti alla prima colazione: i muffins. Questi non fanno eccezione ed io li ho trovati davvero gradevoli... oltre ad avermi consentito di smaltire un bel po' di polenta bramata bio che languiva da tempo nella dispensa. Questo tipo di farina ha conferito ai dolci una grana consistente (texture, la chiamerebbero gli chefs) e piacevolmente "scrocchiolosa". Li ho fatti due volte di seguito (con gran gioia di mio marito, la prima volta; circa la seconda... comincia a dare segni di insofferenza) e confermo che non lievitano molto o, per meglio dire, non formano la solita cupoletta che siamo abituati a vedere nei muffins. Ho inserito un "cuore" di marmellata al mandarino e ci sta benissimo; infine, poiché non vogliamo privarci di nulla, soprattutto nel campo degli abbinamenti cromatici ho anche fatto una cremina di accompagnamento semplicemente frullando delle fettine di ananas e passando il tutto a setaccio. Le ...