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Visualizzazione dei post con l'etichetta piatti unici

bis di peperoni per il pic nic

Giorno di festa?  Il Calendario del cibo italiano lo sottolinea così, dedicando questo 25 aprile alla Giornata della scampagnata . E se qualcuno è già sul piede di partenza col suo cestino bell'e pronto e pieno di cosine sfiziose, in questa primavera non mancheranno altre occasioni per provare qualcuna delle deliziose preparazioni che i membri della nostra Community hanno preparato per voi.  Io, come al solito, sono andata sul semplice. Primo, perché i piatti eccessivamente elaborati non sono (più) nelle mie corde, poi perché a parer mio una scampagnata dev'essere un momento di aggregazione, convivialità e festa; un modo per godere della compagnia degli amici, all'aria aperta, liberandosi per una volta dalle regole del galateo che volenti o nolenti ci ingessano sempre un po', non certo l'occasione per procuraci del lavoro in più. Insalate, torte, crostate, involtini, terrine, insomma, riempiamo il nostro cesto con tutto quello che può essere tranquil...

curry di ceci, broccoli e pomodorini

Lo so, la primavera avanza a grandi passi, anzi, oserei dire che qui da noi è già arrivata, ma questa ricetta, forse ancora un po' troppo invernale, non me la volevo lasciar sfuggire.  Così, prima di dedicarmi a qualche verdura un po' più in linea con la stagione, ho cucinato ancora i broccoletti -che io adoro- con i ceci, che stra-adoro, specie da quando ho scovato e provato quelli di Merella, un paese in provincia di Alessandria. Perché li considero eccezionali? Sono piccolini, la cuticola sottile e dopo 12 ore di ammollo cuociono perfettamente in pentola normale in un'ora, diventando tenerissimi, che si disfano in bocca , senza trucco e senza inganno. Abituata come sono a ceci che senza pentola a pressione ci mettono una vita ad assumere una consistenza passabile, la cottura di questi è davvero una passeggiata. E una volta cotti non li devo neanche sbucciare. Il libro da cui ho tratto la ricetta è Vegetariana , curato da Martha Stewart (attenzione! Dico c...

insalata tiepida di lenticchie beluga con erbette a costa rossa

Oggi comincia una grande avventura. Parte il progetto del " Calendario del cibo italiano 2016 - AIFB " con la celebrazione della Giornata Nazionale delle Lenticchie . Due-parole-due sul Calendario , bellissima iniziativa lanciata dagli amici di AIFB, Associazione di cui faccio parte. Ad ogni giorno e settimana del 2016 sono stati associati: un piatto della nostra tradizione (ad esempio il minestrone alla genovese ), un ingrediente ben specifico ( le lenticchie !) o una categoria ( i frutti di bosco ).  Ogni scadenza, giorno o settimana che sia, ha il proprio "ambasciatore" che avrà il compito di sviscerare l'argomento in modo esaustivo con un articolo che verrà pubblicato sul sito AIFB. Tutti coloro che posseggono un blog , anche se non associati AIFB, volendo, potranno apportare un proprio contributo con ricette, foto, reportages. Dunque che aspettate? Cliccate il link del Calendario e avrete tutte le informazioni necessarie. E sono sicura che ne ved...

spanakopita

Non so come sia possibile, eppure questo blog è ancora seguito, nonostante le mie numerose assenze; il tempo vola ma di tanto in tanto, abbiate fede, torno e tornerò a riaffacciarmi, per darvi qualche ricetta senza pretesa.  Questa risale a quest'estate. Non è velocissima, lo ammetto, specie se deciderete, come me, di fare la pasta fillo in casa, ma considerate che potrete preparare in precedenza e surgelare e sarà comunque un sicuro successo. E non lo dico perché adoro qualsiasi tipo di verdura, non lo dico neanche perché, da ligure doc, mi piace cucinarla e proporla spesso in veste di torta salata, e nemmeno perché questa ricetta, preparata per una cena "a tema", ha riscosso moltissimo successo di pubblico e di critica... o forse sì, lo dico per tutte queste ragioni! Il problema principale è quello di stendere la pasta il più sottile possibile; dovrebbe diventare un velo semitrasparente, come quella che si acquista, ma semplicemente lavorando di matterello ...

frandura

Vi avevo promesso una ricetta semplice, tradizionale dell'entroterra della Liguria di ponente, no? Beh, sì, per la precisione qui ... Originaria di Montalto Ligure, paesino situato nella Valle Argentina, in provincia di Imperia, ecco la frandura, piatto contadino, come molti altri della mia Regione. Cucinata la mattina, o più probabilmente la sera prima, questa sorta di focaccia non lievitata veniva portata nei campi, per il frugale pasto di mezzodì. Si tratta quindi di una pietanza molto rustica, da consumare tiepida o fredda, una pietanza che va recuperata per la sua genuinità e "sincerità", esempio di ciò che si riusciva a ricavare un tempo con pochi ingredienti, tutto sommato umili e sempre presenti in ogni cucina. La frandura dovrebbe essere cotta nel forno a legna, in un grande testo, ma poiché, ahimé, non possiedo forno a legna... mi sono accontentata di quello elettrico. Accontentata si fa per dire, perché anche così mi è piaciuta molto, affidand...

in tema Threef... fiori di zucca col risotto

Col primo settembre torna puntuale l'appuntamento trimestrale con Threef; un numero davvero bello, che speriamo vi entusiasmerà. Il solito abbraccio alle mie compagne/amiche di sempre ( Franci , Fede , Vale ) che ormai conoscete tutti e senza le quali... posso dirlo? la mia "vita" nel web sarebbe molto più triste ed un grazie a tutti coloro, comprese nuove bravissime collaboratrici, che hanno fatto in modo che anche questo numero potesse essere quello che è: una meraviglia! Capita un po' a tutti di ritrovarsi con qualche avanzo, no? Qualche patata lessa, del pane raffermo, un pezzetto di arrosto che giace abbandonato... ecco il tema lanciato per questo numero del magazine: la cucina "del riciclo". Ho voluto partecipare anch'io, in maniera scherzosa, mettendomi in gioco, provando a pensare cos'avrei fatto se mi fosse stato chiesto di preparare un piatto con questo tema.  La risposta, per me, è stata davvero molto semplice, oserei dire ...

tortino di ricotta e zafferano

Lo so, una ricetta che più semplice non si può, ma dopo alcuni giorni di sperimentazioni culinarie un po' di normalità mi ci voleva... Dunque posto questo tortino che ha la particolarità, per me "entusiasmante" di essere stato preparato con gli ultimi piselli che le mie piantine offrivano... ed anche il cipollotto è il mio! E poiché non mi volevo far mancare nulla... anche l'insalatina d'accompagnamento, fiori compresi, è stata quella coltivata da me. Ingredienti: 500 grammi di ricotta 3 uova 2-3 cucchiai di farina 3 cucchiai di parmigiano grattugiato verdura mista a scelta (per me 150 grammi di piselli sgranati e 2 carote) un cipollotto una bustina di zafferano olio e.v.o. e sale q.b. erbe aromatiche a piacere (menta, salvia, timo, maggiorana...)  Esecuzione: (ve la devo pure dire???). Pulite le verdure, tagliate a bastoncini le carote e a rondelle il cipollotto e stufate tutto in padella con un filo d'olio. Lasciat...

crema di lenticchie curry e zafferano

Questo post nasce da un esperimento; anzi, più d'uno. Vista la mia fissa circa la cucina molecolare qualche tempo fa mi soffermai su un sito che, tra le altre cose, dava indicazioni circa la cottura delle lenticchie. In poche parole, esperimenti alla mano, sembra che questo legume per non spappolarsi debba essere cotto ad una temperatura di circa 90 gradi. A dirla tutta a me le lenticchie un po' spappolate piacciono, però l'informazione mi fece pensare alla cottura delle lenticchie rosse; quelle lentichiette dal bellissimo colore che però, a cottura avvenuta, svanisce come neve al sole (e se qualche foto, sui giornali, ce le mostra arancioni è solo perché sono crude!). Dunque ho provato: ho fatto bollire l'acqua, ho versato le lenticchie e dopo pochi minuti ho spento il fuoco. I legumi in questione si sono cotti così, rimanendo, se non proprio coloratissimi, almeno gialli (colore che io ho accentuato con una carota). Le lenticchie sono ricche di ferro...

hush puppies... cuciniamo tex-mex

Per prima cosa una notizia; leggete, potrebbe interessarvi.    Questo post ha rischiato di essere è stato* pubblicato anche su un aggregatore di food-blog, eufemisticamente parlando "noioso" come il nome dell'omonima mosca, Tze Tze. Ho ricevuto qualche giorno fa una mail dove il sig Filippo Pittarello mi informava che il mio spazio era stato inserito nei loro elenchi. Stavo ancora cercando di capire il significato di queste parole quando anche Norma , che ringrazio e che ha scritto un articolo al riguardo, mi mette sull'avviso. Questo aggregatore (grafica bruttissima, a mio vedere) non ti chiede o "consiglia", come altri, l'autorizzazione, lui inserisce, e basta. Una sorta, credo, di consenso-assenso. Molti dei blog che seguo sono in quell'elenco, ne dico alcuni: Cielo mio marito, Biscotti rosa e tralalà, A tutta cucina, Fiordilatte... Le pagine-mosca sono infarcite di pubblicità, che rappresenta il guadagno del sito. Io, che non...

polpettone vegetariano

Ho preferito far seguire con l'appellativo "vegetariano" il  nome di questo piatto, per non creare confusione con altri tipi di "polpettoni" a base di carne; in realtà si tratta di un "polpettone alla ligure" (o di fagiolini). Come si sa, da noi le verdure la fanno da padrone e come ogni ricetta ligure quella che vi presento è una preparazione povera, di tradizione contadina. Esteticamente non è un granché, però è gustosa ed adatta ad essere servita come piatto unico. Io ho aggiunto alla ricetta originale della ricotta, voi potrete, naturalmente, ometterla. Per le dosi affidatevi al vostro occhio ed al vostro gusto; quelle che riporto qui hanno il solo scopo indicativo.   Ingredienti: 600 grammi di patate 400 grammi di fagiolini 3 uova qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato 200 grammi di ricotta maggiorana fresca a piacere (oserei dire: a volontà) poco pane grattugiato sale - olio q.b. Esecuzione: lessate separatam...

fiori di zucca ripieni

Premessa : prima di leggere questa bella mappazza vi conviene leggere qui ; se non ne avete voglia saltate a piè pari tutto il preambolo e fiondatevi direttamente sulla ricetta.   Lei , la Speziale , è appena uscita dalle cucine, il mio regno, che già mi guardo intorno a cercare il bicerìn ... caffè e cioccolato, ah che bevanda salutare! con l'aggiunta di un pochino di liquore (ebbene sì, sono io la vera inventrice di questa variante) va giù che è un piacere e ti snebbia il cervello. Di essere snebbiato il mio ne ha proprio bisogno; bisogna che ce la metta proprio tutta per sopportare 'sta benedetta Corte Reale: Le Loro Maestà, i Principini, le Dame, il Segretario Particolare, la Speziale, le Cameriere ai piani, i Receptionists, il Portiere di notte e questo e quello... ebbasta! Pensare che ero persino riuscita a sganciarmi, per un breve periodo -periodo d'oro quello, passato a Paris a prendermi cura del mio localino in Rue Beaumarchais-, ma no! sono venuti ...

panissa

Tempo fa Meris mi invitò a partecipare al suo contest/raccolta di ricette regionali lanciato in occasione del 150° anniversario dell'unità d'Italia. Normalmente rifuggo da questo genere di manifestazioni, ho un rifiuto istintivo per la carica di retorica e demagogia che sovente le accompagna; ma poiché, in questo caso, l'iniziativa è a scopo benefico, dopo averci pensato un po' su decido di aderire. Unico dubbio: come conciliare l'idea dell' "unità d'Italia"  con quella della cucina "regionale"? Sapevo bene che non era un problema mio, ma solitamente quando faccio le cose cerco di ragionarle almeno un po' e quest'idea di ricette diverse e divise per territorio, da inserirsi nel contesto che ho detto, mi suscitava un po' di perplessità. Finché un giorno non mi capita fra le mani il libro di Maruzza Loria e Serge Quadruppani: Alla tavola di Yasmina (l'ho poi inserito nella pagina...

asparagi con uova mimosa e crema di lenticchie

Beh, insomma, la stagione degli asparagi è cominciata ed io devo approfittarne perché non dura molto. A dir la verità a me gli asparagi non piacciono neanche tanto, più che altro mi sono assolutamente indifferenti; difficile trovare una verdura che proprio non mi piaccia. Però Antonio li mangia volentieri ed allora: per me cavolfiore, che io preferisco e lui non sopporta, mentre per lui... asparagi a go-go. Ecco un piatto gustoso che ho trovato sul libretto edito dalla Food Editore (serie Monografie del gusto) e tutto dedicato a questo ortaggio. In realtà si tratta del classico abbinamento asparagi-uova sode, ma con un tocco in più: questa cremina di lenticchie, per la quale io ho utilizzato quelle rosse decorticate. Unica variazione nell'insalata: lì usavano la belga, io non l'avevo ed ho utilizzato degli spinacini teneri, appena saltati in padella (sarebbero da mangiare crudi, ma Antonio ha gusti difficili...). L'abbinamento ci ha convinto entrambi. A f...

sformato di cannellini e mascarpone con verdure arlecchino

Oggi cucino col mascarpone, utilizzato, questa volta, non per il classico tiramisù o come base per un'altra crema dolce, bensì per un piatto salato. Eh, sì, lo so, tra tortini e sformatini i monoporzione imperano nel mio blog. Ma che ci posso fare se mi piacciono? Dunque, passatemi anche questa... vi vado a presentare il mio sformato di cannellini (almeno, questa volta, non ho usato il diminutivo!). Con questa ricetta partecipo al contest di Aria in Cucina , Sua morbidezza... il mascarpone    Ingredienti (per 4 persone): 500 grammi di cannellini già lessati (oppure 250 grammi di secchi) 150 grammi di mascarpone 2 uova 3 cucchiai di parmigiano grattugiato sale e pepe q.b. verdure miste (io carota, broccolo, cipollotti) inoltre: un cucchiaio di semi di sesamo un cucchiaio di mascarpone (in aggiunta a quello precedente) un cucchiaio di yogurt greco olio e.v. Esecuzione: se utilizzate i cannellini secchi, mett...

tortino di patate e squacquerone

  Oggi una ricetta sicuramente conosciuta da molti... se non da tutti. Senonché è buona, duttile, può tranquillamente costituire un piatto unico, un'antipasto o anche un secondo, ed è molto semplice ma gustosa. Ho quindi deciso di postarla ugualmente; chissà che qualcuno non ne faccia una versione diversa e possa prendere qualche spunto da questa. Come piatto unico, accompagnato da insalata o altre verdure, le dosi indicate andranno bene per quattro persone; se invece lo servirete come antipasto, il numero delle porzioni potrà tranquillamente raddoppiare. Essendo a base di patate il tortino è sicuramente senza glutine; poiché, però, normalmente cospargo la superficie di pangrattato, per una ricetta totalmente gluten-free questa volta ho utilizzato i semi di papavero (in foto la doppia versione). Ingredienti: 1 chilo di patate 250 grammi di ricotta 250 grammi di squacquerone (o crescenza) 2 uova 2/3 cucchiai di parmigiano grattugiato 2 manciate di pane...

insalata in rosso

Oggi bisogna stare a dieta; ultimamente -assaggia questo, prova quell'altro-, le calorie sono andate fuori controllo (quasi vivessero di vita propria!). Fatto sta che di tanto in tanto una bella insalata non guasta e quella che vi propongo oggi, giocata tutta sui toni del rosso, perché dieta sì, ma che almeno l'occhio sia appagato, in quanto a gusto non ha niente a che invidiare a piatti più elaborati. Un piatto unico, dunque, dove il peso degli ingredienti sarà del tutto indicativo; solo un piccolo spunto a cui potrete apportare le vostre variazioni. Ingredienti (per 4 persone): 300/350 grammi di insalata mista rossa (misto radicchi) 200/250 grammi di fagioli cannellini lessati una mela Red delicious qualche fettina di fiocco (prosciutto crudo) condimento: olio, sale, peperoncino, pepe rosa (poche bacche) succo di limone Esecuzione: tagliate la mela a fettine sottilissime e bagnatele leggermente col succo di limone affinché non anneriscano. Unite il re...

piadine di ceci con polpettine di quinoa

Beh, dunque , da dove comincio? Comincio dal contest, questo di Una cucina tutta per sé, a cui volevo dare il mio contributo con un menu per celiaci. Sì, perché allergia ed intolleranza al glutine stanno ormai coinvolgendo un numero sempre maggiore di persone e se a questi aggiungiamo anche chi si sottopone a diete particolari, la cifra di chi si astiene dal consumo di farina aumenta notevolmente. Dunque, perché non utilizzare qualcosa che in Liguria si usa moltissimo e che a me piace tanto? Farina di ceci. Nel pensare ad una ricetta che si potesse consumare davanti alla tv, la mia scelta è caduta sul cosiddetto "cibo da strada"; ed ecco la mia seconda "suggestione". Qualche tempo fa, passeggiando per la zona pedonale di Genova, città che Antonio ed io amiamo moltissimo, tanto che appena possiamo una "scappata" ce la facciamo più che volentieri, abbiamo trovato un localino etnico; era l'ora di pranzo, potevamo resistere a quei pr...