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03 dicembre 2015

spanakopita



Non so come sia possibile, eppure questo blog è ancora seguito, nonostante le mie numerose assenze; il tempo vola ma di tanto in tanto, abbiate fede, torno e tornerò a riaffacciarmi, per darvi qualche ricetta senza pretesa. 
Questa risale a quest'estate. Non è velocissima, lo ammetto, specie se deciderete, come me, di fare la pasta fillo in casa, ma considerate che potrete preparare in precedenza e surgelare e sarà comunque un sicuro successo.
E non lo dico perché adoro qualsiasi tipo di verdura, non lo dico neanche perché, da ligure doc, mi piace cucinarla e proporla spesso in veste di torta salata, e nemmeno perché questa ricetta, preparata per una cena "a tema", ha riscosso moltissimo successo di pubblico e di critica... o forse sì, lo dico per tutte queste ragioni!
Il problema principale è quello di stendere la pasta il più sottile possibile; dovrebbe diventare un velo semitrasparente, come quella che si acquista, ma semplicemente lavorando di matterello è un'impresa disperata. La buona notizia è che anche accontentandosi di uno spessore appena maggiore il risultato sarà infinitamente migliore rispetto alla classica fillo che si acquista avvolta a rotolo, surgelata e cosparsa abbondantemente di amido. 
Per gli spanakopita ho provato entrambe le versioni e credetemi, so quel che dico; se olierete la superficie della pasta come si deve (e abbondantemente) questi fagottini acquisteranno una deliziosa consistenza esterna croccante e friabile, intorno ad un ripieno morbido e saporito.
Le dosi sono indicative: potrete decidere di mettere più verdura e meno formaggio, oppure viceversa; decidete voi qual è il vostro giusto equilibrio. 
Scovata su un libro, come spesso mi accade, ho cercato in rete conferme alla ricetta e ne ho trovato diverse versioni. Con forma a fagottino, la mie preferita, oppure come torta; con feta, indispensabile, ma anche con mix di feta e ricotta o feta e yogurt.
Da parte mia permetto di suggerire una variante, già testata, col quartirolo. Forse non si potranno più chiamare "spanakopita" e di greco rimarrà ben poco, ma sarà comunque una versione apprezzatissima. 
In poche parole, indiscutibilmente un buon piatto.  



Ingredienti (per circa 40 fagottini):
per la pasta: 
350 g  di farina 00
due cucchiai d'olio extravergine d'oliva
7 g di sale
per il ripieno:
500 g di spinaci già puliti
250 g di feta 
100 g di ricotta vaccina o ovina (ben compatta)
una cipolla
un uovo
una manciata di pinoli (facoltativo) 
olio extravergine d'oliva
sale q.b.
peperoncino (facoltativo)  





Esecuzione:
per prima cosa preparate la pasta.
Setacciate la farina, aggiungete il sale, l'olio e acqua ben calda, ma non bollente, quanto basta a ottenere una pasta morbida (per me ne sono stati necessari circa 180 g). 
Lavorate a lungo fino a ottenere una pasta setosa e liscia, poi coprite e lasciate riposare almeno un'ora; nel frattempo preparate il ripieno.
Tritate la cipolla e fatela appassire in padella. Unite gli spinaci, lavati e scolati e cuocete il tutto con la sola acqua di sgrondatura; al termine le verdure dovranno risultare ben asciutte.
Lasciate raffreddare e tritate.
Sminuzzate il feta e unitelo alla ricotta lavorata con una forchetta, aggiungete il composto di verdura preparato in precedenza e pinoli e peperoncino, se li utilizzate. Regolate di sale tenendo presente che il feta è già molto saporito.
Infine aggiungete anche l'uovo e amalgamate.
Per praticità dividete la pasta in 4 parti e stendete ognuna molto sottilmente, infarinando leggermente la spianatoia e ricavando dei rettangoli il più possibile regolari.
Oliate bene la superficie di ogni rettangolo spennellando con olio extravergine d'oliva, poi ricavate dei rettangoli più piccoli, della dimensione di circa 7 cm x 20; all'occorrenza reimpastate gli eventuali ritagli.
Mettete una cucchiaiata scarsa di ripieno alla base di ogni sfoglia e chiudete il fagottino a triangolo (qui un esempio di come avvolgere il ripieno).
Oliate ancora molto bene la superficie dei fagottini, sopra e sotto, disponete in teglia con il lembo di chiusura a contatto con la teglia e infornate a 180 gradi per mezz'ora circa, fino a coloritura.  
Nel caso vogliate conservarli, congelateli crudi, disponendoli in una teglia coperta da carta da forno. Trasferite poi in congelatore e il giorno seguente radunateli negli appositi sacchetti. Li potrete poi infornare, a forno caldo, ancora congelati. 


11 commenti:

  1. Fausta cara, mi mancavano le tue ricettive. Finalmente.
    Io ci provo appena ho un pochino di tempo. Bacioni

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  2. eccola di ritorno finalmente :)
    me li sto mangiando con gli occhi questi fagottini da quanto son belle le foto. ma il naso mi dice che sono anche parecchio parecchio appetitosi.
    un bacioneeeeeeeeeeeeeeee

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  3. Stupendi!! Devo provare a fare la fillo in casa, se anche più spessa è comunque meglio di quella già pronta mi devo lanciare!! Brava!!

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  4. Il tuo blog è seguito perché sei brava...e anche se pubblichi meno, sei sempre un punto di riferimento importante per i tuoi lettori e per noi colleghe blogger :)
    Detto questo...ho l'acquolina in bocca...ho reso l'idea ?
    Un bacione !

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  5. anche se io sono solo un'osservatrice silente... mi eri mancata!

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    1. ciao Elisabetta! Ti rispondo qui (solitamente, come avrai visto non lo faccio... pessima abitudine, lo so, quella di rispondere direttamente alle amiche blogger che lasciano commenti, a "casa" loro) perché voglio ringraziarti. Ti ringrazio perché mi segui, ti ringrazio per l'apprezzamento implicito che leggo nella tua frase e ti ringrazio -perché no?- anche per i tuoi silenzi, perché in un mondo in cui si tende sempre più a mettersi in mostra, ad apparire, trovo che il silenzio sia un importante valore da riscoprire. Ti ringrazio infine di aver rotto "la tua regola" del silenzio, perché sapere che dietro quel dato insignificante e freddo, indicativo delle visite ricevute, ci sono persone reali che aspettano, leggono, a volte traggono spunti, per me rappresenta un incoraggiamento a continuare a tenere in vita questo mio blog che per pigrizia, svogliatezza, mancanza di stimoli, e anche per problemi più gravi, ha rischiato più volte di venire abbandonato. Un abbraccio, ciao :)

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  6. E' sempre un piacere passare nel tuo blog.
    La pasta fillo è una delle cose che vorrei provare a fare in casa. Prendo nota.

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  7. Certo che ti seguo ancora! E mica c è una regola di tempo per pubblicare: il bello del blog è proprio che uno è padrone completo della situazione e fa come caspita gli pare! Io, ti leggo sempre e comunqu anche se dovessi pubblicare una ricetta l anno: sappilo!
    Posto ciò, pasta fillo fatta in casa? I ho timore reverenziale pure a usare quella comporatra, figuriamoci! Sei stata molto più che coraggiosa e bravissima. Questi bocconcini sono spettacolari!!
    Bacioni grandi faustidda bella

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  8. e io pure ti ri-rispondo qui, perché anche se nel mio silenzio ci torno ( e con l'accanimento di immergermici sempre più a fondo, l'arte di scomparire, per dare più valore a quel -poco- che faccio e sono) questo non toglie che l'affetto e la curiosità e le cose che mi interessano e appassionano - anche se non come protagonista ma come spettatrice- come ad esempio la tua e alcune altre 'storie di cucina' non si affievoliscono anzi, le cose non esistono solo se urlate in prima pagina...ma anche con la discrezione e la libertà di potersi perdere, e in fondo esserci sempre, abbracciare lo stupore sempre. xxx Eli

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  9. sono bellissimi questi triangoli croccanti!! brava cara, certo che ti seguiamo lo stesso ;-) un bacio

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  10. In fondo non è difficile fare la pasta fillo in casa, quindi "la ci si può fare!!".
    Li trovo assolutamente fantastici. Mi hanno fatto venire una voglia di provarli che non ti dico. Ricetta salvata, ovviamente! Adesso devo solo trovare il tempo per provarla...
    Buon fine settimana.

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