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sformatino di carciofi



Come ho già avuto modo di dire, ad Antonio i carciofi non piacciono molto... con ciò, non mi arrendo e cerco in tutti i modi di farglieli trangugiare. Un modo ormai l'ho trovato, sono i carciofi ripieni alla pugliese; ma anche se si tratta di una ricetta gustosa e "comoda", perché consente di utilizzare in modo intelligente gli avanzi di pane, sono comunque alla ricerca di altri modi di cucinarli che mi consentano di variare un po'.
L'altro giorno una bella cassetta di carciofi liguri (di Albenga) occhieggiavano sugli scaffali di uno dei negozi di frutta e verdura dove a volte mi servo e m'è venuto in mente che avrei potuto trasformarli in un appetitoso sformatino. E' stata una fortuna, perché, pur avendoli acquistati con l'assicurazione che erano tenerissimi e da consumare crudi, in realtà un po' duretti lo erano... così trasformati, però, sono venuti spettacolari.     

Ingredienti: (per 6 persone)
6 carciofi
2 uova
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
poco prezzemolo tritato (facoltativo)
succo di limone 
qualche chicco di melagrana per guarnire

per la besciamella:
20 grammi di burro
20 grammi di farina
250 grammi di latte
un pizzico di peperoncino (facoltativo)
sale q.b.

Esecuzione:
preparate la besciamella: scaldate il latte. Fondete il burro in un pentolino ed aggiungete la farina; fatela tostare, poi unite il latte caldo e continuate a girare fino ad ispessimento. Aggiustate di sale e aromatizzate a piacere con il peperoncino. Lasciare intiepidire ed insaporite col parmigiano.
    
Private 3 carciofi delle "foglie" esterne e delle spine; tagliateli a metà e puliteli anche internamente. Metteteli a bagno in acqua acidulata con parte del succo di limone.

Recuperate anche 15-20 centimetri dei gambi di tutt'e sei i carciofi; togliete le parti esterne, legnose, tenendo solo i cuori; tagliateli a tocchetti e metteteli a bagno insieme ai carciofi puliti in precedenza.

Portate ad ebollizione dell'acqua con il restante succo di limone e lessatevi i carciofi preparati ed i gambi per una decina di minuti, finché risulteranno teneri.

Scolate e frullate bene aggiungendo il prezzemolo e le uova (se volete un effetto più "soufflè", mettete solo i tuorli, aggiungendo gli albumi, montati a neve, dopo tutti gli altri ingredienti).

Unite la preparazione alla besciamella (se avete montato a neve gli albumi aggiungeteli a questo punto, amalgamandoli con delicatezza per non smontarli).

Imburrate 6 stampini da crème-caramel usa e getta, foderate il fondo con un dischetto di carta da forno.
Riempiteli a 3/4 con il composto.

Mettete un po' d'acqua bollente in una teglia, posizionate gli stampini (l'acqua dovrà raggiungere circa la metà dell'altezza dei pirottini) ed infornate per tre quarti d'ora a 180°.    

Una volta pronti lasciate riposare qualche minuto prima di sformare.

Servite con un'insalatina preparata con i carciofi rimasti e guarnite il piatto con i chicchi di melagrana.

Commenti

  1. lo farò (il risotto), ma sicuramente anche questo sformatino
    il problema è che ho paura che dopo non riuscirò a mantenere questo livello e i miei ospiti rimarranno delusi

    Bacio

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  2. perché dovrebbero rimanere delusi? hai sempre la pasta paciugona da proporre! scherzi a parte... ho idea che tu ti stia facendo attrarre dalla forza creativa della cucina

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  3. pasta intrugliona!
    e tortino scartone...ma con questo rischio la visita dei nas.

    mi sa che hai ragione, ma non solo dalla forza creativa, anche dal potere rasserenante

    e questo è dovuto al fatto che da voi mi sento sempre coccolata 'con semplicità' perchè tutti i tuoi piatti sembrano creati senza la minima fatica, e l'atmosfera è delle più accoglienti

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  4. oserei dire che mi viene quasi da piangere...

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  5. belin, qui quo e qua, sembra la recensione di un ristorante!

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  6. basta che non ci facciate pagare il conto.

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  7. apperò! potrebbe anche essere un'idea

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  8. Quo dixit :
    ... fosse mai che si possa dimenticare che siete liguri ... chi di voi esce dalla cucina dicendo "... torta verde finita ... "

    Per la cronaca un uomo in cucina (generalmente in mutande) ha tempo/voglia/capacità/inventiva/disponibilità (nella cambusa) per
    - pasta intrugliona
    - uova alla bruttodio
    - svaccata di salumeria.
    Un pò di rispetto per gli appetiti "disgraziati" !!!

    p.s.
    Il fatto che tutto quello che scrivo viene letto anche da totò mi condiziona al punto che mi tocca controllare punteggiatura, condizionali/congiuntivi e forma. Anotonio, ma @#³¼½¬²²~`.

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  9. caro Quo, i tuoi commenti sono molto pittoreschi e, devo dire, che con Antonio ci siamo fatti solenni sganasciate. Scrivi molto bene; aspettiamo anche un tuo personale ricettario. La torta verde resta, comunque, finita. Donna Letizia

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  10. errata corrige: sostituire il passo: "e, devo dire, che con..." con e, devo dire, con..." oppure con " e devo dire che con..."

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  11. Quo dixit:

    ......AHHHHH anche tu ti lasci influenzare dall'inFAUSTA presenza ... un'errata corrige su un blog di cucina pensavo comportasse almeno il sacrificio di un arrosto/dolce/pizza /etc..

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  12. Veramente... un po' mi influenzo da me!

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