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torta di mele Bolzano

 
Tempo fa trovai, qui, questa ricetta.
Poiché le mele mi piacciono moltissimo, specie se cotte ed ancor più se parte integrante di torte soffici, la memorizzai in una cartella del pc sotto il nome "torta di mele, melosissima", il che vi dà già un indizio circa l'elemento preponderante. In questi giorni avevo giusto voglia di una torta così e l'ho fatta. Pensavo che avrei dovuto ridurre un po' il burro e lo zucchero ma ho resistito per testare la ricetta originale che, in diversi blog e forum, veniva segnalata come super-stra-non-plus-ultra-buona.
In effetti molto buona lo è (certo, devono piacere le mele cotte!), ma avrei fatto meglio a seguire l'istinto. Per i miei gusti risulta un po' dolce e tutto questo burro non è indispensabile. La prossima volta apporterò le mie variazioni, giusto per limitare un po' zuccheri e grassi saturi, ma in ogni caso... ce la siamo spazzolata in quattro e quattr'otto!
Nonostante le torte di mele siano tipicamente "da credenza", questa la catalago come "torta da fine-pasto" in quanto, per la consistenza molto morbida, non si può certo consumare con le mani. Inoltre io l'ho accompagnata con una crema inglese (la ricetta la pubblicherò a breve) ed è venuto fuori un dolce semplice ma all'altezza di concludere degnamente una buona cena.
Con questa ricetta partecipo al contest di Morena: Dolcemente... Mela-mangio


Ingredienti:
4 mele grosse (circa 700-800 grammi di peso netto)
75 grammi di burro fuso freddo
55 grammi di farina
90 ml di latte
1 uovo (in origine 1 uovo più un tuorlo)
125 grammi di zucchero (da ridurre a 100, anche meno)
1 cucchiaino di lievito
poche gocce di essenza di vaniglia
scorzetta di limone (mia aggiunta)

Esecuzione:
sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili. Bagnarle con un po' di succo di limone affinchè non anneriscano.

Montare l'uovo con lo zucchero e aggiungere la vaniglia e l'eventuale scorza di limone.

Incorporare all'uovo sbattuto prima il burro, poi il latte ed infine la farina setacciata col lievito. 

Mescolare l'impasto con le mele.

Versare in una teglia imburrata ed infornare a 180° per 50 minuti. Sformare rovesciandola sotto-sopra (la ricetta originale non lo prevede ma la superficie superiore non era ben livellata ed io ho preferito farlo per raglioni estetiche).

Si può consumare così com'è (appena sformata è molto morbida, raffreddandosi si compatterà un po'), oppure servire tiepida, eventualmente spruzzata con zucchero a velo ed accompagnata con crema inglese, panna montata o salsa al cioccolato.

Commenti

  1. è andata così:
    sono arrivata a casa alle 17,13 convinta di stendermi gambe all'aria sul divano ed ultimare un libro di saramago, ho letto la ricetta, sono andata in cucina e la sacra furia creatrice mi ha pervasa
    alle 19.25 metà della torta non c'era più (quo ne sa qualcosa)
    tra poco finisco il libro

    p.s. non avevo la vaniglia, quindi ci ho messo un pò di cannella

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  2. cara Qua, sei una sorpresa! torta buona, libro finito?

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  3. questa la conoscevo anche io.. me l'ero dimenticata però, dovrei avere una versione scritta nel mio diario delle ricette... ti faccio sapere :) questa si che è melosissima. La segnai proprio per il mio lui ;)

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