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Arepas



L'ho già detto che sono in un momento "lievitati-no"? 
L'ho già detto, neh? 
Ecco, però, io che senza carboidrati sono morta, cerco sempre strade alternative per cucinarli. E poi c'è la curiosità, che mi spinge spesso verso altre culture...
Le arepas sono un "pane" tipico di Venezuela e Colombia, a base di farina di mais precotta, preferibilmente bianca. In questi Paesi si consumano in tutte le occasioni, accompagnano pranzi, cene e colazioni, perché essendo di sapore neutro si adattano bene ad abbinamenti con cibi dolci e salati. 
La preparazione è velocissima e questo, per me, in questo momento in cui la natura comincia ad esplodere e mi trovo impegnata nei lavori di giardinaggio (e poi è ora di stare un po' all'aria aperta!), rappresenta un valore aggiunto. 
Il mais è naturalmente privo di glutine, quindi adatto anche a chi soffre d'intolleranze; in questo caso accertatevi però che il prodotto sia certificato ed esente da contaminazioni.  
Io le ho "completate" con uova strapazzate con cipollotto, peperoncino e prezzemolo, ma il meglio di sé lo danno con i formaggi che si fondono facilmente (fontina tagliata sottile, uhm... che sia quella valdostana, però!), comunque con ripieni "sapidi". 


 

Ingredienti (per 7 arepas):
150 g di farina di mais bianco precotta (oppure gialla, sempre precotta)
3 g di sale
olio extravergine d'oliva q.b.

Esecuzione:
mischiate farina e sale e cominciate ad impastare aggiungendo man mano acqua.
Vi accorgerete come procedendo nell'operazione l'acqua venga assorbita e la pasta diventi più soda; in questo caso unite altra acqua. Ne occorrerà circa una quantità pari al peso della farina, ma non aggiungetela tutta insieme per evitare eventuali sovradosaggi. 
La pasta è pronta quando è modellabile e ben coesa; non occorre riposo.
Dividetela in parti uguali, formate delle palline e appiattitele dando loro la forma... non voglio fare pubblicità, ma avete presente quei piccoli formaggi per bimbi rivestiti di cera rossa? Bene, la forma è quella. 
Oliate leggermente la superficie delle arepas e cuocetele su una piastra liscia calda, a fuoco moderato per consentire la perfetta cottura anche della parte interna. Il tempo è di almeno quindici minuti ed occorre voltarle almeno una volta. 
Consumatele subito, appena si possono maneggiare con facilità.  
Volendo si può completare la cottura in forno; io non l'ho fatto, erano perfette così, però il forno a bassa temperatura può essere utile per mantenerle al caldo perché una volta fredde s'induriscono un po'.  



Commenti

  1. E brava la nostra Fausta, buonissime le tue pagnotteline di mais!!!
    Anche io dovrei mettermi in un periodo di lievitati no ma non riesco proprio a farne a meno!!!
    Vabbe ci penso ;-)
    Keep on rockin stagionatrice!!!

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  2. Fausta lo sai che ho un sacchetto di questa farina (comprata durante in trip farinaceo!) ma ancora non l'ho usato.... ora non ho più scuse, mi hai fatto vedere come utilizzarlo... Un bascione cara

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  3. una volta una ragazza argentina a casa di amici aveva provato a cucinarle ma erano venute un po' tremende, sembravano delle polentine bruciacchiate.. queste invece sono bellissime e molto invitanti!

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  4. per me che non posso mangiare il lievito queste pagnottelle sono una benedizione!! le proverò presto, la farina ce l'ho :)))

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  5. Ecco, siccome io sono nel periodo" quasi tutto-no", mi sbrigo a salvare la tua ricetta, che è davvero interessante e mi incuriosisce tanto! Il fatto che non richieda molto tempo poi è un valore aggiunto anche per me! Poi mi piace proprio la forma di queste "pizzette"!
    Tanti baci, bella mia<3

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