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06 gennaio 2017

farinata di zucca di Sestri Ponente alla moda...


... di Mary Grace!
Sì, questa ricetta l'avevo puntata diverso tempo fa proprio sullo splendido blog di Maria Grazia e subito l'ho fatta mia.
Mia perché è una ricetta ligure, anche se, ammetto l'ignoranza, non ne avevo mai sentito parlare. Ignoranza non colpevole, peraltro, visto che la preparazione sembra essere tipica di Sestri, ormai inglobata nella città di Genova come quartiere - delegazione - , ma un tempo Comune autonomo.
Mia perché adoro le torte salate.
Mia perché estremamente semplice, veloce, gustosa; ha pochissimi ingredienti, tra cui la zucca, e basta un attimo a prepararli.
Ditemi niente!
L'ho copiata praticamente pari-pari; unica variazione uno spicchio d'aglio, che non sarebbe contemplato nella ricetta originale, ma è stato un tentativo per far apprezzare la zucca a mio marito. Tentativo fallito. 
Unica raccomandazione: scegliete una zucca dalla polpa naturalmente asciutta perché occorre usarla cruda e se troppo umida si rischia che la pasta resti poco cotta. Da noi in Liguria, specie nel Ponente, si usano le zucche di trombetta, ma sono troppo acquose; io ho utilizzato la Okkaido ed era perfetta.   
E così, mentre in giro si finisce di festeggiare l'Epifania a suon di caramelle, frizzi, lazzi, ricchi premi e cotillons, io, antisociale, lo faccio con una pietanza salata che ha tutto il colore dell'oro.
Per incenso e mirra ci s'attrezzerà. 


Ingredienti (per una torta salata dal diametro di 22/23 cm):
per la pasta
50 g di farina di  farro
50 g di farina integrale 
un cucchiaio di olio d'oliva extravergine ligure
2 g di sale
per il ripieno
350 g di polpa di zucca Okkaido (o delica, come quella della foto)
35 g di parmigiano grattugiato
qualche rametto di maggiorana fresca
uno spicchio aglio tritato (aggiunta mia)
sale q.b.


Esecuzione:
setacciate la farina e mischiatela con gli altri ingredienti previsti per la pasta, aggiungendo acqua (50 ml circa) quanto basta a ottenere un impasto setoso e morbido. 
Lavorate a lungo, formate una palla e lasciate riposare al coperto per almeno mezz'ora. Nel frattempo preparate il ripieno.
Tritate finemente la zucca, mischiatela al parmigiano e all'aglio. Aggiungete le fogliette di maggiorana e regolate di sale. 
Stendete la pasta in una sfoglia sottile, formando un cerchio leggermente più largo dello stampo. Disponetela all'interno della teglia precedentemente oliata, versate il ripieno e livellatelo; dovrà essere spesso circa un centimetro/ un centimetro e mezzo. 
Ripiegate la pasta eccedente sopra la farcia, in modo che il centro rimanga scoperto. 
Disegnate una sorta di grata, passando il dorso di una forchetta sul ripieno, compattandolo ulteriormente.
Oliate la superficie e trasferite in forno, precedentemente scaldato a 180°, per circa mezz'ora, comunque fino a coloritura della pasta. 


                     
   
                           
   

10 commenti:

  1. Fausta sarai anche asociale (come dici tu) ma, io sono talmente satura di cioccolato e dolci vari che, una bella fetta della tua torta la mangerei davvero molto volentieri! Un caro abbraccio!

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  2. Questa la devo provare assolutamente, la zucca mi piace moltissimo!
    Grazie Fausta,e buona Epifania 😘

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  3. Eh già, una cosina leggerissima e quasi detossinante, date le qualità rinfrescanti della zucca :)
    Buona Epifania Fausta!

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  4. Fantastica! Ho avuto la conferma che devo provarla subito. Che dici, la zucca mantovana può a mese e bene? Ho provato la felice una volta ma mi pare più dolce e devo dirti che non mi è piaciuta tanto. La okkaido l ho vista solo al natura sì a Roma e dovrei incollando la sera sul treno, che per carità potrei pure, però, potendo evitare..grazie intanto della bellissima a ricetta! Tanti bacetti

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    1. Si vabbè, traduco: "può a mese e bene" = "può andare bene" "la felice"= "la delica" "incollando"= "incollarmela"...pare che il correttore automatico serva a semplificarti la vita, io ci litigo costantemente e mi fa perdere il doppio del tempo...

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    2. Si vabbè, traduco: "può a mese e bene" = "può andare bene" "la felice"= "la delica" "incollando"= "incollarmela"...pare che il correttore automatico serva a semplificarti la vita, io ci litigo costantemente e mi fa perdere il doppio del tempo...

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  5. Me ne ero innamorata già quando l'ho adocchiata su FB, ora ancora di più. Poi, questi scatti, oltre che buona, la rendono proprio BELLISSIMA! Un abbraccio :*

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  6. Ma come tentativo fallito? Tuo marito non ha ceduto a questa delizia? A me le torte salate piacciono sempre tanto e questa ha un aspetto speciale, hai ragione ha il colore dell'oro. da provare subito. Ciao!!

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  7. molto ma molto bellissima assai! e che foto... baciiii

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  8. Fausta! Finalmente approdo sul tuo blog!
    Io sono sempre latitante ovunque... e di questo me ne dispiaccio molto :(
    Il poco tempo cerco sempre di dedicarlo al blog, ma vorrei riuscire a venire a trovare tutte voi un pò più spesso. Dopo aver visto su fb tutte le magnifiche foto che pubblichi, non potevo non venire a bussare alla tua porta :)
    Felice di trovarti anche qui!
    Bellissima anche questa farinata.
    Ciao e buona settimana
    Tiziana

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