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fotografando Meditaggiasca



Meditaggiasca, evento volto alla valorizzazione della famosa oliva del Ponente ligure, una delle migliori italiane (io direi la migliore, ma potrei sembrare di parte), è quest'anno arrivato alla sua V edizione.
E posso dire... io c'ero!
Ero lì, nella suggestiva cornice del chiostro di San Domenico a Taggia, insieme alle amiche blogger Silvia, Alessandra, Alessandra, Antonella, Sabrina e Bianca, in rappresentanza del Calendario del cibo italiano, che oggi dedica questa pagina alla manifestazione.
Ero lì, a rubare qualche immagine e a osservare mani sapienti di chef provenienti da tutt'Italia preparare piatti prelibati.
Ero lì, a gustare la Taggiasca, che trova ormai spazio anche nei dolci, e a godermi un sorso di Moscatello di Taggia, perché se è vero che sono astemia, quel vino meritava davvero lo strappo alla regola.
Ero lì, a visitare un moderno frantoio (e grazie davvero al titolare, Sig Boeri, che è stato disponibilissimo e ha soddisfatto tutte le nostre, tante, curiosità) e a godere della vista di uliveti in fiore.
Ero lì, nella mia Liguria a fare i primi passi per apprendere le tecniche di assaggio, perché l'extravergine occupa una parte di rilievo nella mia cucina ed è importante, per me e per tutti, capirne di più (e grazie all'amico Igino Gelone dell'O.A.L. - Organizzazione Assaggiatori Liguri, per il suo minicorso).      

Ero lì a osservare, ascoltare, degustare, imparare... scattare











 



















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