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torciglioni dolci

Una ricetta che mi è stata "passata" da un'amica che ha partecipato ad un corso di pasticceria (grazie Ida!). Nati anche come idea-riciclo, per utilizzare avanzi di biscotti o torte che alla fine "non vanno più giù", cosa che peraltro a casa mia non accade mai, questi torciglioni hanno conquistato noi ed i nostri vicini (mi volete tutta ciccia e brufoli? Ovvio che una buona parte di questi dolci ha scavalcato il muretto per catapultarsi in casa altrui...). Peccato solo che sia estate e non abbia potuto fare la pasta sfoglia homemade; pronta in freezer non ne avevo e nel farla mi si sarebbe sciolta tra le mani, ma sarebbe stata il degno coronamento di un dolce semplice a veloce (sfoglia a parte) adatto sia ad una colazione che ad una merenda un po' diversa. Io ho utilizzato dei biscotti al cioccolato (ne ho "dovuto" fare un quantitativo industriale, ma per la ricetta dovrete aspettare ancora un po'...), ma si possono naturalmente utiliz...

"sfogliata" d'estate

Ebbene sì, anticipo un po' questa estate che forse sta arrivando, ma ormai le pesche italiane sui banchi del mercato si trovano ed io... non sapevo più come utilizzare il rinfresco della pasta madre. Per la verità è una settimana che cerco di rianimarla (ormai la davo per spacciata, non ci speravo più) e direi che ci sono riuscita piuttosto bene. Ora, tutta ringalluzzita, è tornata al suo posto, in frigo, pronta ad essere nuovamente dimenticata per un po'. Se un rinfresco al giorno ha rivitalizzato il lievito, per contro ha un po' sfibrato me. Dopo focacce, pani e pasta fritta non ero più in grado di connettere... ma non troppo, in verità, infatti stamattina m'è tornata alla mente la foto di una ricetta, credo vista molto tempo fa su un vecchio numero di Sale e Pepe. Come fosse quella ricetta rimarrà un mistero (credo venisse utilizzata la pasta sfoglia), ma la forma la ricordo bene. Una base di pasta con tante fette di pesca disposte "a tegola...

è tempo di...

Contrariamente a questa primavera che stenta a decollare, qualche certezza ci rimane. Oggi è il primo giugno ed è tempo di Three f ! Sembra ieri che abbiamo pubblicato il numero zero, un test, il nostro "numero di prova" che ci ha regalato davvero molte soddisfazioni, eppure sono già passati due mesi. Un grazie ai lettori, tanti, tantissimi, che con le loro oltre 70.000 visite (70.505, per la precisione, un dato inaspettato a cui non avrebbero mai "puntato" neanche i più ottimisti tra noi) ci hanno spronato ancor più a fare del nostro meglio. Un grazie a tutti coloro, bloggers, fotografi, grafico (Valeria!) e... a Franci e Fede, amiche di redazione, che hanno collaborato al numero uno; che è davvero bello, parola di scout (mai stata scout in vita mia, ma vabbé...)! Un benvenuto ad alcune new entry che hanno accettato con entusiasmo di far parte del gruppo (Davide, Roberto , Eleonora , Patrizia ed Agnese ). Ecco, quello che vi presentiamo è il n...

mandarinello

E-lo-so, sono un po' assente ultimamente. E-lo-so, ho i miei buoni motivi ma voi non ve ne potrebbe fregare una beata... E-lo-so, siamo ormai un po' fuori stagione, per questa preparazione. Con questo ve la voglio comunque lasciare, questa ricetta-non ricetta, che per me è quasi "un piatto del riciclo". Che fare con le scorze dei miei mandarini non trattati? Il mandarinello. Buttarle era un peccato e poco importa che in famiglia si sia un po' anti-alcool; in parte l'ho regalato ed in parte lo sto usando, con moltissima parsimonia, nei dolci. Credo che, non fosse altro che per la tinta di cui ci si può beare durante il riposo delle scorzette in alcool, questo liquore meriti di essere fatto! In questo periodo naturalmente ci si potrà sbizzarrire con il limoncello, mentre da parte mia attendo "ansiosa" l'autunno per vedere se i miei aranci, piantati da poco ed ancora piccolini, mi regaleranno qualche frutto per la versione all...

semplicemente... friselle

Come fare per valorizzare un ingrediente di qualità? Puntare alla semplicità. E' davvero una ricetta semplice, questa delle friselle, un lievitato di origine pugliese ma presente in diverse varianti un po' in tutto il meridione d'Italia. La mia è la versione "condita". Ho scelto così, per valorizzare al massimo l'olio e.v.o. Racciopella, ottimo monocultivar prodotto dalla Olivicola Titerno; un olio dal sapore delicato e morbido, adattissimo anche e soprattutto per condire "a crudo". In sintesi, olio sia all'interno dell'impasto che a crudo, per esaltare il sapore delle verdure e del "companatico". Lo stesso olio è stato utilizzato da Sabina per la sua zuppa di Eduardo , da Stefania involtini di riso con pollo, tacchino e carote e  da Pat per il suo uovo pochè su vellutata di asparagi. Naturalmente queste ricette insieme a tutte le altre fino ad oggi pubblicate, le potrete trovare sul sito Città dell'olio . Ing...

pancakes al cacao con salsa al mandarinello

C'è una rappresentazione teatrale che deve essere "supportata".  C'è il morale delle truppe che va tenuto alto. C'è una foodblogger (o presunta tale) che funge anche da tecnica del suono. C'è una scena dove paziente ed infermiera cominciano a mangiucchiare fegato alla veneziana con puré. Ci sono due attrici che al solo sentire l'odore del fegato potrebbero rimettere in scena (e non sarebbe un bello spettacolo... beh, magari, uno spettacolo dentro lo spettacolo...). Ci sono due attrici che si rivolgono alla food-blogger-finta-tecnica-del-suono (ed il finta è bivalente, per questo sta in mezzo!) per chiedere cosa si può fare per sostituire fegato e purè. Pancakes al cacao con crema pasticcera. E vi assicuro che tra prove e rappresentazione (di questa sera) i pancakes e la crema pasticcera mi escono dalle orecchie! Fortuna che almeno la mela cotta non ha bisogno di camuffamenti. Qui i pancakes (che nonostante non ne possa più di farli sono...

biscotti all'avena e sciroppo d'acero

Credo che sia ormai chiaro a tutti quanto ami i dolci preparati con olio evo. Insomma, anche quando la ricetta prevede l'uso del burro, spesso e volentieri io sostituisco. In questo caso no, questi biscotti deliziosi (parere mio, naturalmente) nascono proprio così. Ho letto la ricetta in un libro ed è stato amore a prima vista: niente burro ma olio, niente uova, niente zucchero. In poche parole niente colesterolo ed in più l'avena, alimento utilssimo a far abbassare i livelli di quel malefico LDL. E per addolcire? Sciroppo d'acero che arricchisce col suo sapore particolare senza rendere il tutto troppo "stucchevole", come sovente accade con lo zucchero tradizionale. Il mio scetticismo iniziale circa "ma come starà insieme il composto?" è caduto di fronte ai fatti. Un vantaggio in più? la velocità d'esecuzione, e se vi pare poco... Naturalmente (ma devo ancora specificarlo?) poiché il sapore e la qualità dell'olio sono fattor...