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Dieci, piccole, olive in salamoia

Ho già avuto modo di raccontare del mio futuro giardino. Ebbene, oltre al menzionato alberello di mandarini, dopo che gli operai avevano provveduto a togliere sterpaglie ed arbusti, ci siamo accorti della presenza di tre (o cinque, con l'edera che si arrampica non si capisce se si tratta di piante vicine o rami della stessa che si dipartono dal basso) alberi d'olivo. Io non me ne intendo molto, ma mi sembrano abbastanza cresciuti, pertanto, presumevo, produttivi. In effetti, per essere produttivi lo sono, quest'anno hanno generato moltissimi frutti, ma tutti, ahimè, attaccati dalla mosca olearia. Ora, non è che volessi fare l'olio, ma m'ero già preparata mentalmente a mettere qualche oliva in salamoia per farne anche oggetto di piccoli doni natalizi. Invece, niente da fare. Ma poiché sono piuttosto tenace, ed avendo la voglia di provare almeno una delle ricette trovate sul web senza dover aspettare il prossimo anno, mi sono rivolta all'...

un banana bread stellare

Finalmente un plumcake, un bananacake, per la precisione. Ricetta semplice e di sicura riuscita, l'ho trovata interessante anche per la sua relativa leggerezza. Nessun dolce è poco calorico, sia chiaro, ma chi sta attento ai grassi, particolarmente a quelli animali, potrà trovare in questa torta un gustoso compromesso tra il suo desiderio e la necessità di impiegarli per garantire la giusta consistenza. L'utilizzo della banana, come pure accade per la mela, consente infatti una riduzione di queste sostanze senza compromettere la morbidezza del dolce; ma per esperienza personale vi posso dire che per una riuscita ottimale, gli altri ingredienti devono comunque essere ben proporzionati. Qualche tempo fa avevo adocchiato questa ricetta e poiché si trovava sulla rivista "A tavola", l'avevo messa da parte in attesa di provarla. Io non voglio certo pubblicizzare alcunché, ma questo mensile è spesso curato da Etoile (ecco spiegato anche il titolo!), I...

tarallini pugliesi

Oggi niente preamboli! Solo il tempo per postare la ricetta di queste ciambelline che a me piacciono molto. Non sono velocissime da fare, ma hanno il vantaggio che la loro preparazione può, anzi, dovrebbe, essere sdoppiata; se si usa la planetaria, poi, i tempi vengono ulteriormente ridotti. Infine, se in casa ci sono bambini, perché non approfittare per passare un pomeriggio letteralmente "con le mani in pasta"? Sono tradizionalmente da accompagnare con olive in salamoia ... ricetta che troverete a breve. Ingredienti: 500 gr di farina 175 gr di vino bianco 125 gr di olio 10 gr di sale  un cucchiaio di semi di finocchio o altri aromi a piacere (io: finocchio,  peperoncino, cipolla disidratata) Esecuzione: Mettete a scaldare il vino; nel frattempo setacciate la farina e fate la fontana. Aggiungete l'olio ed il sale e cominciate ad impastare. Quando il vino è tiepido, versatelo poco alla volta nel composto, sempre continuando ad impastare (chi ha la pl...

padellata di porcini e patate

In questi giorni mi sto preparando per le consuete sfornate di biscotti natalizi; tra raccogliere ricette nuove, selezionarle, recuperare i miei “must”, calcolare le quantità e predisporre gli ingredienti, non ho molto tempo per impegnarmi in lunghe preparazioni. Ecco pertanto la ricetta di un veloce secondo piatto. Forse è un po' banale e poco originale, ma potreste essere interessati alla breve spiegazione scientifica con cui la completo. Tempo fa, in tv, vidi un cuoco che, per fare le patate in padella, dava loro prima una breve scottata in acqua bollente. Io non lo avevo mai fatto, ma a quanto pare il piatto finito risultava molto invitante. Lo replicai con successo; le patate presentavano una bella crosticina dorata, risultavano internamente ben cotte ed avevano assorbito veramente poco olio! Mi rimase la curiosità di conoscere la ragione di tutto questo fino al giorno in cui ebbi tra le mani il libro “I segreti della pentola”, autore, sempre lui, Hervé ...

cenni sulla cottura dello zucchero e... fondent

Uno dei vantaggi di avere un blog (in realtà non è che ne veda molti altri) è che si tratta di un promemoria. Ciò significa che, mentre prima dovevi scartabellare alla ricerca di foglietti ed appunti sparsi, oppure, peggio, sfogliare libri e libri alla ricerca di quel qualcosa che t'eri ripromessa di fare e poi non avevi fatto, ecco, ora basta accendere il pc ed andare a colpo sicuro. Lo svantaggio è... che se qualcuno, a casa sua, ti chiede di cucinare qualcosa, non ti puoi più sottrarre asserendo candidamente: “lo farei, ma non ricordo le dosi esatte...” Per farla breve, da un lato mi serviva e dall'altro mi piaceva, l'idea di pubblicare un post che trattasse, seppur superficialmente, i vari stadi di cottura dello zucchero, cosa che io trovo assolutamente affascinante. Sì, perché, caramelle, meringa all'italiana, caramello, torrone e fondent per essere realizzati come si deve, hanno bisogno di zuccheri portati a temperature, diverse e ben do...

la pasta che vive... pane noci e ricotta

Quest' estate , in visita a casa mia, uno dei miei nipotini vide che impastavo, aggiungendo farina ed acqua, un piccolo pezzo di pasta. Mi stupii subito quando, odorandolo, esclamò: “Profuma!” Ora, a me, che nutro con successo ormai da un paio d'anni un piccolo blob di lievito madre, tanto che mi ci sono quasi affezionata, quell'odore un po' pungente di mosto e fermentazione può anche sembrare un profumo, ma che lo dicesse un ragazzino di otto anni proprio non me l'aspettavo! Di più, seguendo una mia breve spiegazione circa la natura e l'utilizzo di quel composto, con precisione e sintesi, proprie del linguaggio dei bambini, dichiarò: “La pasta che vive!” Ecco, sì, la pasta che vive! In fondo i batteri lattici che contiene vivono, si riproducono e muoiono e la mia , di pasta, per vivere, non c'è dubbio, vive!(si vi è venuta la curiosità di saperne di più, in modo rapido e conciso, consultate wikipedia ). Prova ne è che ...

bucce d'arancia, uno scarto?

Autunno. Non aspettatevi la solita retorica sull'autunno: le giornate si accorciano, arrivano brume e nebbie, l'inverno è alle porte, l'estate ed i bagni di sole (e mare) sono solo un ricordo ecc ecc. Tutto vero, ma guardate i colori che ci circondano: i rossi delle mele e delle melagrane, i gialli dei limoni, i verdi dei broccoli, gli arancioni di arance, clementine, mandarini e cachi. Una gran bella tavolozza, insomma! E che profumi... La prima volta che feci i canditi...sperimentai la ricetta dei marrons glacés (in fondo sempre di canditi si tratta)! Sì, lo so, amo partire in quarta! Devo anche dire che mi vennero benino, il gusto era ottimo, consistenza ed aspetto un po' meno... (poi sono migliorata, ma quest'anno non li ho fatti quindi non aspettatevi un post!) Dai marroni alle bucce d'arancia candite è stato un gioco da ragazzi ed ora, i canditi, li faccio quasi ad occhi chiusi (nel senso letterale: me li sono dimenticati più di una vo...