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gnocchi di farina con pomodori piccadilly

  Questa è una ricetta semplicissima ma molto gustosa. Gli gnocchi di farina imperversavano sul web alcuni mesi fa (ora, per la verità, non saprei, io ho smesso di cercarli dopo aver capito come si fanno). Più semplici, ma soprattutto molto più veloci, di quelli di patate, a noi sono piaciuti subito e sono quindi entrati a far parte del mio ricettario personale (e mentale), quello dove rovisto ogni volta che voglio fare qualcosa di un po' diverso, di rapida esecuzione e che non sia la solita pasta. Altro vantaggio degli gnocchi così preparati é che anche facendoli in anticipo, ad esempio il mattino per la sera, non diventano molli come quelli a base di patate; una gran bella cosa, specie se aspettate ospiti. L'altro giorno avevo amici a cena; li ho fatti e conditi in modo semplice: pomodorini, olive, pinoli: ce li siamo spazzolati tutti, nonostante ne avessi preparato una bella quantità (se pensate che non ci fosse altro da mangiare vi sbagliate: c'era anche il s...

premio

Oggi niente ricette. Solo un piccolo post per comunicarvi che ho vinto un premio... anzi, due, per la verità! E sì, perchè due fantastiche ragazze, Gegè e Sara, hanno deciso, indipendentemente una dall'altra, sia chiaro, di assegnarmi questo: un premio che ho gradito tantissimo, specie perché inaspettato e assegnatomi da due bloggers la cui frequentazione è davvero recente. Segno che, quando ci si incontra su un terreno comune, nel nostro caso la cucina, stringere amicizia e apprezzarsi reciprocamente diventa molto più facile e veloce, sembra quasi di  conoscersi da sempre.    Ho già spiegato loro il motivo per cui preferisco non ritirarlo ed in questa sede non mi dilungo oltre. Questo breve passaggio ha il solo scopo di ringraziarle pubblicamente e di segnalare, se ancora non li conoscete, i loro blog, che sono veramente carini e meritano più di una visita. Eccoli qui: canto...cucino...mangio carta da musica (sarà un caso? Entrambi hanno anche a che fare co...

pane... praticamente una ciabatta

Niente a che vedere con la ciabatta delle sorelle Simili (il loro libro, molto nominato nel web, è questo ; vi assicuro che mi è stato, e mi è tuttora, utilissimo) che è ottima, ma prevede un impasto indiretto ed io non avevo il tempo per prepararlo. Mi sono indirizzata quindi verso questa semplicissima pasta, che non ha bisogno di doppia lievitazione. Visto l'alto grado di idratazione l'impasto risulterà molto morbido, appiccicoso. Non ho messo alcun genere di grassi, ma volendo un po' di olio ci sta sempre bene. Inoltre, poichè ne avevo, come si dice, da vendere, ho aggiunto un po' della mia pasta madre; non è assolutamente indispensabile, ma ho notato che conferisce un po' di consistenza in più alla crosta. Il risultato: un pane leggerissimo, croccante esternamente e morbido dentro, che può essere consumato benissimo anche il giorno successivo. L'unica cosa che mancava, un pochino di sale: io ne aggiungo due grammi per ogni etto di farina, ma in questo ...

ravioli di magro all'arancia

Questa ricetta , pubblicata su un numero di Sale& Pepe di qualche anno fa, aveva attirato la mia attenzione; mi era sembrata fresca ed invitante. Avevo quindi tagliato la pagina per inserirla in un raccoglitore in attesa di poterla provare. Ed ecco che in questo periodo s'è presentata l'occasione: il contest di Biscottirosa e tralalà mi ha portato sulla scelta di un menu, ormai l'avrete capito, a base di agrumi; quale occasione migliore per cucinare questi ravioli? Detto, fatto: la ricetta ha superato brillantemente l'esame e ve la posso quindi tranquillamente proporre. Ingredienti (per 4 persone) per la pasta: 250 grammi di farina 2 uova più un tuorlo per ripieno e condimento: 400 grammi di sedano rapa 2 arance non trattate (succo e scorza a filetti) un limone 40 grammi di pecorino romano 60 grammi di gherigli di noce mezzo bicchierino di calvados (originariamente: brandy) 40 grammi di burro pepe nero - sale Esecuzione: preparate l...

cannoli siciliani... un po' rivisitati

Ecco, appunto , non me ne vogliano i siciliani veraci (come Letizia e Ginestra), se ho rivisto la loro ricetta, uno dei cavalli di battaglia della cucina siciliana, per renderla un po' più dietetica e leggera. Non sono una sostenitrice accanita delle diete, quando un grasso va aggiunto bisogna farlo, punto e basta. Però, se posso risparmiarmi qualche fritto lo faccio, anche se convengo che nelle ricette che prevedono un fritto, la versione originale è spesso molto più gustosa di quella al forno. Questa versione dei cannoli, i cui involucri sono cotti al forno anzichè fritti, in ogni caso trovo possano rappresentare un valido compromesso tra il desiderio di  appagare la gola ed i sensi di colpa che ne derivano quando si consuma qualcosa di un po' troppo calorico. La ricetta-base l'ho trovata qualche tempo fa, l'utilizzo dell'aceto mi lasciava un po' perplessa, ma è ormai diverse volte che la rifaccio e vi assicuro che ci vuole. Il guscio, cotto al forno, no...

insalata finocchi e arance in cialda con biscotti salati

  Un titolo chilometrico, lo so... non è certo per darmi "un tono", ma solo per dar modo a chi legge di farsi un'idea della ricetta già dal titolo. In fondo è solo un'insalata di stagione; l'abbinamento finocchi-arance è un classico della cucina siciliana che ha conquistato tutte le regioni per la sua freschezza del tutto particolare. So che alcuni aggiungono anche altri ingredienti. Io, però, volevo fare una cosa semplice da accompagnare a dei biscotti salati, già dal canto loro molto saporiti; perciò ho preferito la semplicità, in modo che ogni ingrediente si potesse percepire in modo netto. Avrei aggiunto volentieri solo una macinata di pepe, ma l'ho dimenticato, presa dalla frenesia di fotografare (cosa per la quale, in casa, vengo ormai presa in giro in modo palese). Questa ricetta, insieme ad altre due, farà parte del menu à la carte che ho scelto per il contest di Biscotti rosa e tralalà, di cui potete ammirare la locandina a lato. Ingredien...

petit-four

Ancora un prodotto di piccola pasticceria secca, in poche parole uno di quei biscotti che preparo per Natale e che da allora attendeva di essere pubblicato. Si tratta di semplici dolcetti, poveri negli ingredienti e facilissimi da fare, a cui potrete dare diverse forme: tondi, leggermente appiattitti e con una ciliegina od una mandorla in centro (i classici petit-four il cui impasto è proprio questo),  oppure a forma di ferro di cavallo avvolti da uno strato di lamelle di mandorle (in questo caso si chiamano chifferi ), o ancora a "pallina", sempre rotolati in filetti di mandorla. Nel caso non abbiate usato la copertura di mandorle, se l'avete potete dare una laccatura finale con gomma arabica (i petit-four delle pasticcerie sono lucidati prorio con questa finitura). Confesso di averla in casa, ma non ho ancora avuto voglia di capire come si diluisce. Pertanto ho optato per una semplice rifinitura con zucchero a velo. Se lo fate anche voi, attenti che la parte a con...