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pancakes al cacao con salsa al mandarinello

C'è una rappresentazione teatrale che deve essere "supportata".  C'è il morale delle truppe che va tenuto alto. C'è una foodblogger (o presunta tale) che funge anche da tecnica del suono. C'è una scena dove paziente ed infermiera cominciano a mangiucchiare fegato alla veneziana con puré. Ci sono due attrici che al solo sentire l'odore del fegato potrebbero rimettere in scena (e non sarebbe un bello spettacolo... beh, magari, uno spettacolo dentro lo spettacolo...). Ci sono due attrici che si rivolgono alla food-blogger-finta-tecnica-del-suono (ed il finta è bivalente, per questo sta in mezzo!) per chiedere cosa si può fare per sostituire fegato e purè. Pancakes al cacao con crema pasticcera. E vi assicuro che tra prove e rappresentazione (di questa sera) i pancakes e la crema pasticcera mi escono dalle orecchie! Fortuna che almeno la mela cotta non ha bisogno di camuffamenti. Qui i pancakes (che nonostante non ne possa più di farli sono...

biscotti all'avena e sciroppo d'acero

Credo che sia ormai chiaro a tutti quanto ami i dolci preparati con olio evo. Insomma, anche quando la ricetta prevede l'uso del burro, spesso e volentieri io sostituisco. In questo caso no, questi biscotti deliziosi (parere mio, naturalmente) nascono proprio così. Ho letto la ricetta in un libro ed è stato amore a prima vista: niente burro ma olio, niente uova, niente zucchero. In poche parole niente colesterolo ed in più l'avena, alimento utilssimo a far abbassare i livelli di quel malefico LDL. E per addolcire? Sciroppo d'acero che arricchisce col suo sapore particolare senza rendere il tutto troppo "stucchevole", come sovente accade con lo zucchero tradizionale. Il mio scetticismo iniziale circa "ma come starà insieme il composto?" è caduto di fronte ai fatti. Un vantaggio in più? la velocità d'esecuzione, e se vi pare poco... Naturalmente (ma devo ancora specificarlo?) poiché il sapore e la qualità dell'olio sono fattor...

ciambella speziata alle carote, cocco e cacao

Prima di tutto un Grazie a tutti coloro che hanno letto Three f spargendo i loro commenti entusiastici nel web. Devo precisare che abbiamo dovuto escludere la possibilità di fare il download della rivista a causa di un Signor Tal-dei-Tali che se l'è ripubblicata a proprio nome. Per lo meno non l'ha rimaneggiata... almeno questo!  Però in fondo anche essere copiati è un po' sinonimo di successo, no? Bene, ci stiamo attrezzando diversamente e presto avrete la possibilità di scaricare comunque le ricette che vi interessano; abbiate solo un po' di pazienza. Detto questo una torta... era un po' che non ne pubblicavo, no? No... vabbé.  Si tratta di una torta di carote che sostituisce alle "solite" mandorle il cocco rapé; l'utilizzo di frutta secca (disidratata) la rende un perfetto dolce "svuota-dispensa" mentre l'aggiunta di spezie miste conferisce un sapore particolare, un po' invernale, forse, ma ancora adatto a questo sco...

di brindisi, spume al caffè, o...

... pesci d'aprile! Oggi nasce Threef. Tre effe: Food, Fancy, Frames; un titolo che custodisce in sé tutta la nostra filosofia. Il Cibo, in ogni sua espressione. Il Divertimento, quello che speriamo di regalarvi sfogliando queste pagine. La Fotografia, semplici scatti che vi regaleranno frammenti di un’emozione. Ma che sto dicendo?!? Oggi è il primo d'aprile, lo sapete bene ed è un po' come a carnevale: ogni scherzo vale. Quindi lasciate perdere le mie farneticazioni e passiamo al dunque: la ricetta di oggi. Ecco qui, la ricetta di oggi... acci, ma dov'è? Un attimo, eh? Non la trovo... ma con un po' di pazienza sono sicura che salterà fuori... L'importante è non agitarsi... si sa bene che in queste cose mantenere la calma è tutto. Poi io non perdo mai nulla, perché mi dovrebbe succedere proprio ora... Quindi dovrebbe essere proprio qui, da queste parti... Ed in effetti... UFF... finalmente, eccola! Ehi... ma questo che accidente è!!! Insom...

skordalia con verdure

Ancora un'ispirazione tratta da un libro: Il libro delle salse.  Un solo libro che comprende tutte (facciamo quasi... o tante) le salse del mondo, suddivise per continenti.  Insomma: lo vedo (è così bello!), me ne innamoro (foto magnifiche), lo compro (è pure a remainder e strascontato...), lo sfoglio e tra le tante ricette questa skordalia mi stuzzica. Se amate l'aglio farà per voi... altrimenti lasciate perdere.  Alcune versioni prevedono la frutta secca (noci o mandorle), altre il pane anziché le patate, ma io di questa versione mi sono innamorata e questa riporto. Gli ingredienti sono talmente semplici e pochi che se i prodotti che utilizzate non sono di qualità, la skordalia ne risentirà inevitabilmente.  Patate, aglio, olio, succo di limone; tutto qui. Ecco perché ho utilizzato un fantastico olio extra vergine biologico, il siciliano olio Centonze. Assaggiato a crudo è meraviglioso, dal sapore fruttato e pieno, si presta benissimo alla preparazion...

canestrelli di pasqua

Crentrotavola? Segnaposti? In ogni caso biscotti, sicuramente; fatti con una sorta di frolla "arricchita". Li ho modellati a treccina, a "nido", pronti ad accogliere un ovetto confettato; il tutto in veste molto primaverile ed in tema con la pasqua (che poi è in fondo proprio una festa di primavera, un omaggio alla rinascita della natura). Insomma, li ho dovuti fare, ho dovuto comprare gli ovetti per la decorazione... credo proprio (sgrunt) li dovrò anche mangiare!   Ingredienti: 250 grammi di farina 120 grammi di burro un uovo medio 80 grammi di zucchero* 60 grammi di amaretti (non morbidi)* mezzo cucchiaino di lievito per dolci Esecuzione: lavorate il burro con lo zucchero; non appena questo risulterà ben incorporato aggiungete la farina setacciata col lievito, l'uovo e gli amaretti sbriciolati. Formate un impasto omogeneo. Non ci sarà bisogno del consueto riposo, potrete procedere direttamente alla formatura. S...

banana split... in trifle

L'estate scorsa ho scoperto i trifles; non avrei mai pensato che avrebbero riscosso così tanto successo tra i miei "eterogenei" (perché dai gusti personali più disparati) ospiti. Ho un bellissimo libro , scovato per caso e subito acquistato anche se un po' fuori dai canoni consueti su cui mi baso per gli acquisti in questo settore: neanche un'immagine, una foto, un'illustrazione... niente di niente; "solo" 170 pagine scritte fitte fitte, piene di ricette, consigli, curiosità, il tutto restituito attraverso una grafia fluida e divertente. E pensare che per questo post non mi hanno neanche pagato; il mio è solo lo stupore per il fatto che trovo bello ed interessante un libro di cucina che non contenga anche splendide foto. Stop. Ed ora che ci penso sarebbe quasi ora di sperimentare qualche altra ricettuzza. Stop. Non vi annoierò con notizie circa l'origine del nome ecc ecc... ma in poche parole il trifle è un dolce "di poco conto...