Passa ai contenuti principali

Post

pere in crosta con crema al limoncello

Dovevo preparare un dolce per un'occasione un po' speciale... eccolo qui.  La ricetta originale prevedeva un ripieno di pasta di mandorle ma io, ritenendola troppo dolce e "stucchevole", l'ho sostituita con una crema al limoncello, la stessa che ho utilizzato anche come accompagnamento. Voi potete anche utilizzare il ripieno originale, in ogni caso assicuratevi che il fondo della pera rimanga ben chiuso e "tappato" per evitare che, in cottura, la farcia fuoriesca lasciando la pera... vuota. Devo specificare che era buona???    Ingredienti: 4 piccole pere monoporzione non troppo mature (martin-sec o kaiser) 200 grammi di pasta sfoglia (già stesa, possibilmente in forma rettangolare) 2 tuorli + 1 per spennellare la sfoglia 25 grammi di farina 125 grammi di limoncello 350 grammi di zucchero 400 grammi di acqua 4-5 bacche si pepe della giamaica scorza e succo di mezzo limone 200 ml di panna da montare per guarnire: sci...

pane delle scimmie

Eccomi tornata. Innanzi tutto ringrazio di cuore tutte/i coloro che hanno commentato la mia "torta margherite"; leggervi è sempre un piacere, anzi, qualcosa di più e se ancora non sono riuscita a passare da tutte voi per un saluto (e per mettermi in pari con le prelibatezze che nel frattempo avrete preparato!), prometto che nei prossimi giorni cercherò di colmare la lacuna. Purtroppo questo periodo mi vede davvero impegnata su diversi fronti ed almeno fino alla metà di aprile le mie visite saranno un po' "singhiozzanti"; cercherò comunque di fare il possibile per farmi perdonare la lunga assenza. Vengo alla ricetta di oggi "rubata" da un libretto molto carino che ha come tema il brunch. Infatti proprio di una ricetta da brunch si tratta: il "monkey bread", un lievitato dolce ma non troppo, di origine anglosassone, fatto apposta per essere sbocconcellato e mangiato a pezzi, senza l'ausilio del coltello. Credo che il nome derivi proprio...

torta-margherite: dedicato a tutte le donne

  La primavera è alle porte e fra qualche giorno sarà la festa delle donne. Ho fatto due più due ed ho preparato una torta dal "sapore" primaverile che non ha nulla a che vedere con la consueta torta mimosa... che un po' mi ha stufato. Non è neanche una torta Margherita, i fiori del titolo compaiono solo nella decorazione; piuttosto per l'impasto e la farcitura mi sono ispirata a questa ricetta del blog Coffee&Chocolate, un blog quasi "gemello" (carino, no?). Naturalmente ho apportato qualche variazione ed eccola qui, fresca e buonissima, testata per ben due volte! I fiori sono di pasta di zucchero, di cui vi lascio la mia ricetta . Ho cominciato a farla diverso tempo fa (prendendo un po' qui ed un po' là nel web... non saprei più dire da chi l'ho scopiazzata) e mi piace; la sua consistenza "pongosa" mi diverte moltissimo. Anche se il dolce sembra un po' complicato vi assicuro che è molto veloce... insomma: il gioco vale l...

pasta di zucchero

Ecco la ricetta che io utilizzo per ottenere la pasta di zucchero; una pasta molto malleabile adatta a ricoprire ed a decorare i dolci. L'ho elaborata "rovistando" nel web dove si trovano versioni con o senza glicerina (alimentare, da comprare in farma; a quanto ho capito si tratta del glicerolo) e con o senza grassi (burro, per lo più). Io ho utilizzato la glicerina ed ho provato ad aggiungere olio di nocciole; devo dire che il sapore è risultato molto gradevole. In ogni caso questa è solo una delle versioni... ne troverete moltissime altre nei siti dedicati alla pasticceria. Un paio di piccoli consigli, frutto di esperienza personale, per quando vi accingerete a lavorare la pasta. Utilizzate un piano di lavoro spolverizzato con zucchero a velo; non scaldate la pasta sul fuoco, nel caso in cui l'abbiate fatta già da qualche tempo e si sia leggermente indurita, e men che meno aggiungete acqua, la rovinereste! Scaldatela solo col calore delle mani, rilavorandola. S...

cappellacci rossi alla robiola e noci

  ... la seconda ricetta del mio "Caffè" pubblicata di A Tavola di questo mese; cappelacci rossi, per la presenza della barbabietola nella pasta. Per gli scettici devo precisare che il sapore dolciastro, tipico di questa radice, non si sente per nulla; mentre la colorazione rossastra è davvero bella e scenografica. Insomma, vale la pena di provarla.  Qualcuno di voi forse conoscerà già la ricetta per averla vista sul mensile, molti altri no; in ogni caso: eccola! Ingredienti (per 6 persone): Per la pasta: 400 grammi di farina 00 una barbabietola (rapa cotta) piccola 2 uova più un tuorlo (se piccole 3 uova) un pizzico di sale Per il ripieno ed il condimento: 420 grammi di Robiola di Roccaverano (è un caprino; sostituitela, se non vi piace, con robiola di latte vaccino) gherigli di 20 noci qualche rametto di maggiorana 30 grammi di parmigiano più qualche cucchiaio per condire sale e pepe q.b. 120 grammi di burro Esecuzione. Per la...

di pizzelle, cialde, gaufres, waffeln, e chi più ne ha...

Insomma, come le vogliamo chiamare? Come primo nome ho indicato "pizzelle", primo perché italiano, secondo perché mi sono ispirata alle pizzelle di Loredana . Come spesso succede avevo la ricetta "in attesa" da un paio d'anni, da quando, cioè, comprai lo stampo. Loredana mi chiede di partecipare al gioco che questo mese viene "ospitato" da lei e che prevede che si debba rifare una delle sue ricette. Io scorro per bene tutto il suo blog e trovo davvero tante, troppe cose che mi piacerebbe fare/rifare. Scelgo questo? Beh, magari questo... insomma alla fine mi vengono incontro le sue pizzelle e di lì l'illuminazione. Lo stampo ce l'ho già, ancora fiammante nella sua confezione. Dunque non ci sono più dubbi... La ricetta ricalca quella di Loredana, solo con dosi leggermente diverse e con aggiunta (se ho capito bene una variazione è consentita) di latte. Ho utilizzato, come lei, l'olio anziché il burro, anche se questo è presente nella tot...

popovers... il mio "caffé" su A Tavola

Quando, meno di un anno e mezzo fa, ho aperto questo mio piccolo angolo culinario, mai avrei pensato ad una cosa simile. Poche settimane fa ricevo una mail, niente meno che dal Direttore del mensile A Tavola. Già vedendo il mittente la cosa mi è suonata molto strana, quando ho letto il contenuto ho quasi fatto un balzo sulla sedia, sono corsa da mio marito ad annunciargli l'evento (lieto sì, ma non nella consueta accezione...) e mi sono fiondata su skype per farne partecipe anche Tinny (che, al di là di qualche piccolo contrasto, per il quale io non ho nessuna colpa, rimane pur sempre un'amica).   In poche parole mi si chiedevano ben due ricette per il numero di marzo. Dovevo dire di no??? Ma quando mai mi capiterà ancora un'occasione così. Ho detto di sì! Visti i tempi molto ristretti si precisava che sarebbero potute andare bene anche ricette già postate... ma neanche per sogno. Mi sono messa (quasi) subito al lavoro ed ecco cos'ho partorito. Un primo, che ...