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tartellette del mio orticello

Tartellette del mio orticello... per essere precisi: QUASI del mio orticello... per essere ancora più precisi: ma quale orticello? Sono da poco approdata in questa nuova casa che un po' di terreno ce l'ha, ma chiamarlo "orticello" significa attribuirgli un'importanza esagerata. In questi due mesi estivi, dal trasloco ad oggi, qualche ortaggio ed un po' di fiori li ho piantati, ma certo sono davvero misera cosa. In compenso ho imparato molto. Punto primo: ma gli scrittori di thriller, che fanno scavare ai loro protagonisti fosse adatte addirittura a contenere una persona, il tutto in un tempo davvero irrisorio, hanno mai preso in mano una zappa? Ecco, io credo di no. Punto secondo: come mai i cespi d'insalata trapiantati con tanto amore da un punto del terreno argilloso ad un altro che hai preparato con un buon terriccio sciolto, invece di rispondere grati alle tue aspettative preferiscono il suicidio??? Punto terzo: esiste una ragione per cui una p...

tagliatelle ai fiori di zucca

Da NOI in Riviera (!!!) la stagione dei fiori di zucca finisce tardi... Vabbé, in effetti è agli sgoccioli anche qui, però qualcuno si trova ancora. Allora, poiché ricette estive non ne ho quasi postato, chissà poi il perché, una, anche se ormai non  proprio di stagione, la voglio comunque inserire. Sicuramente la maggior parte di voi la conoscerà già, ma neanche questo serve a scoraggiarmi. La ricetta è di una velocità disarmante, anche se si opta per una pasta fatta in casa; se poi si ha la "fortuna" di essere solo in due questa opzione è quasi d'obbligo. Io ho fatto la mia solita, di grano duro; come ho già detto la preferisco a quella all'uovo. Le dosi sono naturalmente indicative...  Ingredienti: (per 4 persone) per la pasta 4/500 grammi di semola di grano duro un pizzico di sale per il condimento 40 fiori di zucca uno scalogno grosso o due piccoli un ciuffetto di basilico (in assenza prezzemolo) due cucchiaiate di parmigiano olio e.v....

ricomincio dal té

... ed eccomi di nuovo dopo una lunga assenza dovuta al trasloco, alla lunga mancanza di collegamento internet ed anche un po' ad un meritato riposo, una "pausa da blog" causata soprattutto dalla totale apatìa in campo culinario. Per cui... no ricette, no post! Dopo i motivi, le scuse. Per coloro che hanno continuato a commentare ed a scrivermi in questi mesi ed a cui non ho risposto (ma come dicevo a mia parziale discolpa per lungo tempo non ho neanche avuto la possibilità di leggere nulla) e per i nuovi iscritti che non hanno ricevuto neanche una piccola visita da parte mia... recupererò e troverò il modo di farmi perdonare. La casa non è ancora per niente a posto, ancora tanti scatoloni da aprire e l'esterno... meglio non parlarne, un pianto greco. Si sta benissimo lo stesso e con calma riusciremo a fare tutto. Mi sembrava invece ormai arrivato il momento di ricominciare col mio blog e di riprendere il rapporto interrotto con voi, che forse un pochino m'è...

cheesecake fragole e cioccolato

So che le cheesecakes senza cottura (sarebbe più appropriato chiamarle "mousse", ma ormai è invalso l'uso di nominarle come le loro parenti strette "cotte") impazzano nel web, in questo periodo. Beh, è estate e gelati e mousse sono quasi d'obbligo per la conclusione di un pasto. Mi sono anch'io inserita in questo "filone" l'altra sera, in cui avevo amici a cena e volevo preparare un dessert abbastanza veloce ma fresco, che non fosse il consueto tiramisù. Ecco qui; questo dolce è stata approvato da tutti (bimbi compresi, che si sa, sono giudici severi). L'approvo anch'io, anche se la prossima volta metterò 1/2 foglio di gelatina in meno, per renderla appena più cremosa. Nel lasciarvi la ricetta informo coloro che fossero interessati che sto preparando il pdf del mio giochino... vediamo cosa riesco a fare.  Inoltre, anche se il trasloco vero e proprio sembra dover slittare di qualche giorno (ennesimo spostamento... uff...

insalata di stagione e... brindisi

  In questo momento, in cui: "Voglia di cucinare, saltami addosso!" l'unica cosa che oltre ai dolci (ah, la gola...) sono disposta a preparare sono solo delle belle insalate... Ve ne lascio una, molto semplice, ma è solo un pretesto brindare. Brindo a quel (quasi) 55% di italiani che si è recato in questi giorni alle urne per i referendum. Brindo per quel 95% circa di SI' che hanno raggiunto tutti e quattro i quesiti. Brindo... con acqua (ma con bollicine ed in un bicchiere soffiato a bocca da un artigiano francese)! Va bene lo stesso, no? Sono astemia... Vi ricordo inoltre che domani sera scadrà il mio giochino "Ricette allo specchio" . Ringrazio sentitamente (ma che razza di frase e'!) tutti coloro che hanno partecipato ed anche chi avrebbe voluto ma non ce l'ha fatta. Gli ingredienti sono questi. Circa le dosi fate voi, a metterle mi sembrerebbe di prendervi un po' in giro.  Ingredienti: un melone rucola qualc...

gelo di mellone

Preparare un "gelo" di frutta era un'idea che mi frullava in testa da un po'; per essere precisi da quando Tina pubblicò la sua versione , all'arancia. L'altro giorno Antonio arriva a casa con un nuovo acquisto letterario e fin qui niente di strano, succede quasi tutti i giorni; il piccolo libro era per me ed anche questo succede piuttosto spesso. Lo guardo e vedo che l'autore è in realtà un'autrice: Simonetta Agnello Hornby. Ora, premetto che la Simmy per me scrive davvero bene, ma un po', col suo ultimo romanzo (La monaca) mi ha infastidito; in poche parole dai primi libri pubblicati, che si collocavano al vertice dei miei gusti letterari, la scrittrice siculo-inglese ha compiuto un'escalation... al contrario (la si potrebbe definire decalation?) tanto da farmi desistere dall'acquisto di sue future opere. Per questo, quando il maritino si presenta col libro in mano il mio sguardo interrogativo lo fulmina all'istante indu...

financiers in torta

Questa preparazione m'è balzata agli occhi qualche tempo fa, "spulciando" la rubrica Recuperiamo gli albumi del bellissimo blog Fiordifrolla . La sua era una ricetta di friands , ma poiché ne faceva risalire l'origine ai financiers , mi è subito venuta la curiosità di andare, per così dire, alla fonte. Questo dolce, presentato in diverse forme, dai "muffins" (Ackyart) alle "barrette" (La ciliegina sulla torta) , lo troverete comunque in molti blog; a quanto pare si tratta di un classico della pasticceria francese. Io, che in freezer avevo gli ultimi albumi da smaltire, ne ho fatto una versione appena un po' diversa, ma, credetemi, buonissima. Tant'è che le solite torte "da colazione" ad Antonio e me, che alla colazione non rinunciamo mai, durano dai 4 ai 5 giorni, questa ancora grazie che sia arrivata al terzo... Dunque le mie modeste variazioni prevedono: l'utilizzo di mandorle e nocciole anziché quello delle ...