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grock e la torta di carciofi

Per chi non ha idea di che significato abbia questo "grock" iniziale, preciso subito che non si tratta del verso di una rana in preda ad un attacco asmatico convulso. Grock, a questo punto scritto con l'iniziale maiuscola, era il nome d'arte di un clown svizzero d'inizio novecento, al secolo: Charles Adrien Wettach. Nato nel 1880, fu considerato il più grande clown dei suoi tempi. La sua carriera iniziò prestissimo; a quattordici anni lavorava nei circhi come funambolo, illusionista e uomo-serpente, ma in in seguito sviluppò la sua arte aggiungendo numeri di acrobazia, contorsionismo, equilibrismo ed imparando a suonare, ed utilizzando, numerosi strumenti musicali primi fra tutti violino e pianoforte. La sua fama crebbe rapidamente e nel 1928 fece la sua prima turnée in Italia. Fu protagonista di tre film ed in uno spettacolo riuscì a divertire anche Charlie Chaplin. Nel 1954 si ritirò dalle scene rifugiandosi a Villa Bianca - una costruzi...

un uovo al tegamino per tinny

Eccoci ad una semplice ricetta: un uovo al tegamino. Fosse per me, non l'avrei mai postata ma a seguito gentile, gentile, gentile, richiesta di Tinny , la maga del gluten-free, mi vedo quasi "costretta" a farlo. Tinny ci tiene davvero tanto ad imparare la difficile arte dell'uovo così cucinato; è un'amica, non posso deluderla. Spero le piaccia come lo preparo io di solito; anche un uovo al tegamino ha una sua dignità da rispettare ed ognuno di noi conosce quei piccoli trucchetti che lo rendono un piatto unico ed imperdibile. Vi descrivo i miei. donna-uovo Colgo l'occasione per dire che in questi giorni sono davvero indaffarata ( ma com'è che allora sei qui a cazz...are con questo post? Mi chiederete. Risposta: 15 minuti mentre sorbisco il mio tè! ) con incombenze varie (rifiniture della casa scegliere, arredi bagno,  incombenze burocratiche, visite mediche - semplici controlli -...). Ieri volevo postare la seconda ricetta per Meris... non ce...

cardarelli e la focaccia genovese

  Cara Meris è finalmente venuto il tuo momento. Prendo la palla al balzo, il contest di Vaniglia e cannella , appunto, e comincio oggi a postare qualche ricetta della mia terra. Veramente una l'ho già pubblicata qualche tempo fa, ma ora -preparatevi, eh? -, ho pensato di pubblicarne altre tre, una dietro l'altra, scelte in base ai miei gusti personali, quello sì, sempre, ma anche in modo da poter, attraverso loro, raccontare un qualcosa della Liguria e della mia città. Meris infatti vorrebbe che le ricette fossero "condite" con notizie, immagini, leggende... ma per dirla tutta io non me la cavo granché bene a raccontare aneddoti e storie (ed anche le foto non sono granché ma per quelle vi dovrete accontentare). Così ho pensato di farlo attraverso altre suggestioni: l'abbinamento con una poesia, con un autore famoso, con una persona di spettacolo d'altri tempi... il tutto è molto fumoso, per il momento, ma se mi seguirete vedrete che u...

pane sole... solo pane (o quasi...)

  Dunque ora è ufficiale: non SOPPORTO la pubblicità. Ecco, l'ho detto, il dado è tratto. Non posso sopportarla quando sono lì a leggere le notizie, a guardare nei siti, a cercare nei blog... Non vogliatemene, eh? Però, 'sti accidenti di "pop-up" che ti si aprono mentre sei calmo e tranquillo a dare una sbirciatina alla ricetta del soufflè cocco-piopparelli o alla marquise al provolone e cotiche (se non conoscete queste ricette non sapete che vi perdete!) e per di più ti SEGUONO, pure, venendoti dietro come cagnolini fedeli, sono proprio una roba così invadente che mi fa scappare a gambe levate (parlando per metafore). Qualche giorno fa mi sono iscritta al contest di ricette salate fatte con farina manitoba indetto da un noto "mulino". La mia idea era di fare qualcosa di semplice e la scelta è caduta su questo pane, che mi sembrava molto carino da vedere, una presentazione un po' diversa per servire antipasti, o da utilizzarsi in una cena, a tutt...

euroflora

... dunque , in questi giorni sono un po' in affanno, affaccendata tra la casa nuova, che un po' di tempo me lo porta via, ed altri impegni vari, non ultimi quelli di un po' di sano amusement personale. Mi vorrete quindi scusare se non sono presente sui vostri blog come vorrei, ma credo che questi periodi capitino un po' a tutti, prima o poi. Ieri sono andata all'Euroflora di Genova; il viaggio è stato abbastanza allucinante (in autostrada abbiamo impiegato due ore e mezza per 100 km!), però eravamo in compagnia di amici e le chiacchiere servono molto a soffocare gli "sgrunt" delle code... All'arrivo non esagero a dire che abbiamo dovuto parcheggiare a tre chilometri di distanza (forse anche qualcosa in più... non certo in meno e se considerate anche il tragitto di ritorno, i chilometri diventano sei!). Il tutto per rifarci un po' gli occhi con questa esposizione. Se volete andare (l'apertura è fino al primo maggio) ne vale sicuramente la pen...

tagliolini di primavera

Oggi propongo un piatto di pasta fresca; mi sono accorta che stava per scadere il contest di Marco "Sapori e colori del Mediterraneo" e mi sarebbe dispiaciuto non partecipare. Così, in fretta e furia, ho imbastito questo piatto per il quale mi sono avvalsa di quel bellissimo aggeggino che è la chitarra, acquistata circa tre anni fa nel negozietto di un paesino abruzzese di cui ora mi sfugge il nome. Vi dico subito che questo tipo di pasta prevederebbe l'utilizzo di farina di grano duro e di uova (fonte Wikipedia), ma io non amo tantissimo la pasta all'uovo per cui mi sono limitata a fare un semplice impasto di grano duro ed acqua. Poiché era la seconda/terza volta che la usavo, il mio modo di maneggiare la chitarra non è stato propriamente da "maestro"; ad ogni buon conto la pasta, in abbinamento alle verdure, tenute un po' croccantine, mi è piaciuta tanto e l'aggiunta di erbe aromatiche ha conferito profumo e sapore... Una notiziola: do...